Giada  domande di Alimentazione  |  Inserita il 29/03/2019

Torino

Una via d’uscita per il mio disturbo alimentare?

Ho problemi di alimentazione da qualche mese ormai, tutto è iniziato verso fine agosto quando mi ero messa in testa di dimagrire essendo alta 1.60 e pesando 65kg volevo arrivare al mio peso forma cioè 53kg. Ho iniziato a fare una dieta del tutto a caso in cui mangiavo veramente poco ed e durata circa un mesetto in cui ho perso 7kg e sono arrivata a 58kg. Un giorno però inizia a fare qualche piccolo sgarro ma nulla di grave, mangiavo magari qualche dolcetto anche fatto in casa siccome era da un po’ che non mangiavo più dolci e fino a qui ancora ci stava magari il giorno dopo mangiavo un po’ di meno a pranzo per coprire lo sgarro fatto, purtroppo però da piccoli sgarri si sono trasformati in vere e proprie abbuffate in cui mangiavo di tutto senza controllo per almeno due giorni di fila che poi venivano seguiti da giorni di restrizione o addirittura e di digiuno, che poi però venivano seguiti di nuovo dal abbuffata e poi di nuovo la restrizione è così via. Questo fatto è durato fino ad ora è infatti il peso e di nuovo salito a 62 kg. Però adesso io mi ritrovo completamente prigioniera di questi disturbo perché non riesco proprio ad uscirne anzi ultimamente purtroppo è capitato pure che mi sono auto indotta il vomito ma per fortuna è capitato solo due volte quindi mi sento ancora in grado di uscire dalla bulimia, ma le abbuffate restano sempre lì pronte a colpirmi. Ho provato anche a parlarne a mia madre ma purtroppo non è riuscita a capirmi, crede che sono io a decidere cosa mangiare e cosa no mentre invece per quanto io mi sforzi quando mi capita il momento del abbuffata perso completamente il controllo, non sono più in me non mi rendo più conto di nulla, non mi rendo conto ne di cosa mangio ne di quanto ne mangio e quindi voglio assolutamente trovare il modo di uscire da questa situazione. Avete qualche aiuto da dirmi per uscire da questo incubo?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 29/03/2019 - 10:42

Milano
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Gentile Giada,
innanzitutto vorrei dirle che è stata molto brava nell'analizzare la sua situazione e nel chiedere un primo aiuto qui. Adesso è importante che lei prenda contatto con un centro specializzato nella diagnosi e nella cura dei disturbi alimentari per poter fare chiarezza sulla sua situazione. Dovrebbe esserci un centro molto valido presso l'ospedale "le molinette", provi ad informarsi, anche online. Se lei è maggiorenne può recarvisi da sola, in caso contrario dovrà essere accompagnata da un genitore. Può anche chiedere indicazioni al medico di famiglia. Molti auguri

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 01/04/2019 - 19:32

Mestrino
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Salve Giada,
ritengo sia molto funzionale la sua percezione di perdita di controllo nell’ingestione di cibo (abbuffata)e successive condotte di restrizione e di eliminazione che tipicamente caratterizzano un quadro di disturbo alimentare, nonché il suo riconoscimento dell’infondatezza del suggerimento che le è stato rivolto in merito ad una possibile gestione autonoma , come correttamente esprime con le seguenti parole : ” Ho provato anche a parlarne a mia madre ma purtroppo non è riuscita a capirmi, crede che sono io a decidere cosa mangiare e cosa no”.
Un’adeguata gestione della problematica richiede in effetti un intervento multidimensionale ovvero che chiami in causa diversi professionisti in un’ integrazione di competenze ( psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e nutrizionisti) e per questa ragione è sicuramente opportuno affidarsi ad un centro specificamente mirato ai “Disturbi della nutrizione” che da un accurato assessment psicodiagnostico possa elaborare una adeguata proposta di trattamento. Un centro altamente specializzato che potrei suggerirle è il “Centro Gruber” a Bologna che si avvale della competenza di validi professionisti con formazione accuratamente mirata alla gestione dei disturbi della nutrizione.
Cordialmente
dott.ssa Alessandra Melli