Mio marito non ascolta!

Pubblicato il 10 febbraio, 2014  / Sesso e Amore
Mio marito non ascolta!

I due sessi affrontano lo stress in modo diverso: gli uomini si rinchiudono in se stessi, le donne cercano di sfogarsi.
Secondo John Gray una delle maggiori differenze esistenti tra uomini e donne è il modo in cui gestiscono i problemi.
Gli uomini tendono a chiudersi sempre di più in se stessi e a concentrarsi sul problema, mentre le donne si sentono sopraffatte e quindi sempre più maggiormente coinvolte.

La differenza maggiore sta nel fatto che gli uomini hanno un approccio puramente pragmatico: se si parla di un problema è senz'altro per trovarne una soluzione, parlare di un problema solo "pourparler" non ha senso, se non sentirsi appesantiti e in qualche modo parte in causa o responsabili.

Quando un uomo non riesce a trovare una soluzione cerca di dimenticarlo in modo da sentirsi meglio, più il problema è insormontabile più va messo da parte praticando attività che distolgano l'attenzione come andare a correre o guardare una partita di calcio.

Lo scopo resta quello di staccare la spina per poi magari riaffrontare la cosa in un secondo momento.

Quando una situazione turba una donna invece, questa si rivolge a qualcuno di cui si possa fidare illustrando nei particolari i fatti in questione.

Mio marito non ascolta - differenze tra sessiSe il problema crea uno stress allora una donna trae beneficio dal rendere gli altri partecipi del proprio disagio. In questo modo conferma all'altro la propria fiducia. Se però non ha una cerchia di amiche pronte a condividere il carico a turno, allora si sfoga con il proprio compagno.

Ed ecco che nascono le complicazioni! Sono causate dalle reciproche differenze che esistono tra i due sessi.

Per una donna affrontare un problema è un po' come pulire il proprio soggiorno: si inizia pensando che basti mettere in ordine i cuscini del divano a cui poi si aggiungono i libri fuori posto della libreria, per poi accorgersi della polvere e rendersi conto che non vale la pena spolverare se prima non si è passata l'aspirapolvere.

Insomma una donna stressata una volta che ha iniziato a sfogarsi è come un fiume in piena, inizia ad affrontare la tempesta senza tralasciare nulla, dal pettegolezzo ai dati certi, dalle supposizioni alle ipotesi verificate, tutto viene triturato in un grande minestrone.

Discutere di tutte le difficoltà senza concentrarsi su ciascuna in particolare l'aiuta a stare meglio perché uno degli obiettivi è dar modo all'emotività di uscire in maniera da acquisire maggiore consapevolezza di ciò che la preoccupa.

Come reagiscono i mariti? Semplice, si sentono frustrati.

Inizialmente oppongono resistenza dando per scontato di essere loro stessi responsabili.

Non capiscono che per far contenta una donna basterebbe ascoltarla e così potrebbero guadagnarsi la loro riconoscenza.

Credono invece di dover fornire delle soluzioni e così danno consigli, prospettano forme di aiuto e punti di vista ma si sentono delusi quando vedono che le loro proposte non vengono considerate o che finito di affrontare un problema si passa a rimuoverlo dalla lista per passare al successivo.

A questo punto si sentono respinti e così pronunciano le frasi fatidiche: "Sto cercando di aiutarti ma alla fine tu fai sempre di testa tua!" oppure: " faccio fatica a capirti: è possibile che tu veda tutto nero quando basterebbe calmarsi un po'? mi sta venendo il mal di testa!" o ancora: "Quando ti succede qualcosa diventi isterica e porti a casa un sacco di negatività. Non riesci a gestire lo stress!".

Quando gli uomini non riescono a far sentire meglio la loro compagna con i loro consigli si offendono e da lì si innesca una reazione a catena: sentendo tutta quell'emotività e non sapendola gestire, la trasformano in un attacco nei loro confronti perché si sentono tirati in causa, iniziano così a difendersi.

E così un'arrabbiatura per una giornata storta diventa il campo di battaglia perfetto per tirare fuori i vecchi rancori.