Poliamore e dintorni: è possibile amare più persone allo stesso tempo?

Pubblicato il 23 ottobre, 2020  / Sesso e Amore
poliamore

Si sente spesso parlare di poliamore, da qualche tempo anche nel contesto italiano
 

Ma cosa si intende per poliamore?

Il termine è stato coniato da Morning Glory Zell-Ravenheart che lo utlizzò nel 1990 per la prima volta nell’articolo “A Bouquet of Lovers”. Nel 1997 la psicologa Deborah Anapol pubblicava Polyamory: the new love without limits, libro considerato il manifesto del Poliamore.

Alla fine degli anni 90 negli USA si è costituito un movimento che sostiene uno stile di vita sessualmente libero dove la relazione può assumere diverse forme romantiche e di sessualità consensuale, anche se fuori dalla coppia monogamica tradizionale.

All’interno di questa visione, ognuno può negoziare la relazione con desidera con il consenso dell’altro e\o degli altri partner. In questa visione, rispettando gli altri partner e liberandosi dagli schemi imposti dalla cultura di appartenenza, le relazioni posso assumere diverse forme in maniera spontanea.

A differenza di quanto forse si possa pensare, la sessualità non riveste necessariamente un ruolo nodale, al contrario è solo uno dei diversi aspetti che fanno parte di una relazione affettiva.
 

C’è una principale differenza tra le coppie poliamorose e le coppie aperte.

Nelle coppie aperte l'accordo tra partner è di poter avere contatti sessuali al di fuori della coppia principale ma non sviluppare altre relazioni affettive.

Nel poliamore c’è anche questa possibilità, secondo diverse configurazioni:

Triade: tre persone sono tutte in relazione tra di loro

V: una persona ha relazioni con due partner che non hanno una relazione tra di loro

T: un partner frequenta una coppia principale che ha un legame più forte.

Esistono anche forme piu complesse.

La capacità di avere più relazioni insieme è  definita da poliamore.org «una modalità di non monogamia etica, amare più persone nella piena consapevolezza di tutti.”

Il  consenso informato e la comunicazione consapevole sono di fondamentale importanza.

Per alcune persone l’ostacolo più grande al poliamore è la gelosia, un’emozione con la quale tutti dobbiamo fare i conti. Anche le persone che fanno questa scelta relazionale non ne sono esenti. Anzi, l’esposizione può essere maggiore.

La gelosia ha varie gradazioni ma costante è quel senso di minaccia e sospetto. La gelosia non la possiamo negare e reprimere… ma i poliamorosi insegnano a rapportarsi a tali pensieri in modo nuovo cosi che abbiamo un impatto minore. Facendo spazio alla gelosia,  anziché cercare di reprimerla e allontanarla essa può fluire più rapidamente…

Un iniziale torcere il naso a sentir parlare di poliamore è molto comune e comprensibile: Le persone possono sentirsi in difetto se non sono stabilmente in coppia monogamica e questa altra modalità relazionale mette in discussione tutte le certezze riguardo ai legami affettivi.

E voi, cosa ne pensate?