Perchè la terapia di coppia?

Psicologia della coppia

Pubblicato il 10 ottobre, 2020  / Sesso e Amore
terapia di coppia

Il campo della terapia di coppia, è molto interessante e complesso.

Lo psicologo/psicoterapeuta, si ritrova in un setting terapeutico a tre, dove, i due della coppia, arrivano con una serie di speranze e aspettative che, spesso, sono molto diverse tra loro e si aspettano, in forma più o meno consapevole, che il terapeuta risolva, i primis, il proprio bisogno: in altre parole, spesso i partner arrivano in terapia pensando "lo psicologo mi darà ragione". Per quanto queste aspettative siano usuali, è chiaro che il professionista si ritrovi di fronte ad una situazione in cui dovrà "mediare" tra i bisogni dell'uno e dell'altro, cercando di rimanere il più possibile neutrale, aspetto importante per la riuscita della terapia stessa.

Le coppie che arrivano in terapia, non sono tutte uguali.

Spesso, sono coppie che funzionano ma che vogliono migliorare il loro rapporto e soprattutto la comunicazione. Solitamente, la scelta di contattare uno Psicologo, è condivisa da entrambi e non ci sono situazioni particolamente conflittuali. Il lavoro con queste coppie è molto stimolante e, al termine del percorso, le coppie riferiscono di sentirsi arricchite e di aver compreso e risolto quelle dinamiche che stavano disturbando il loro rapporto.

Tuttavia, molte coppie che arrivano in studio, vivono situazioni più o meno conflittuali. I motivi principali per cui le coppie richiedono aiuto ad uno psicologo sono: problemi di comunicazione, assenza di intimità e intesa sessuale, presenza di psicopatologie di uno dei due della coppia. Nelle coppie conflittuali, solitamente è uno dei due che vuole iniziare un percorso mentre, l'altro, si pone in posizione collaborativa ma, spesso, controvoglia. In questi casi, il ruolo dello Psicologo, diviene ancora più delicato perchè si trova davanti alla richiesta di uno e al compito di coinvolgere anche l'altro, rimanendo neutrale.

Le difficoltà nella comunicazione, sono uno dei temi principali portati in terapia. La coppia parla linguaggi diversi e, come riferito da alcune coppie, non sempre è stato così. Questo succede, in linea generale, perchè la coppia non è statica, ma dinamica: cresce, decresce, si blocca nel tempo; viene influenzata da diversi eventi che spesso riguardano uno solo della coppia (lutti, perdita di lavoro etc);  la coppia, ma che hanno avuto un impatto maggiore su uno solo, il quale si allontana mentre l'altro ricerca la vicinanza (trasferimenti); ancora, l'impatto negativo vi è stato in misura uguale su entrambi ma in una forma intensa tale per cui la coppia si allontana e nessuno dei due ha la forza, intenzione, motivazione per ristrutturare la relazione (nascita o perdita di un figlio). In un panorama così complesso, non è strano vedere la coppia passare dei periodi, più o meno lunghi, di incomprensioni e di allontanamento da una comunicazione efficace. Per questo, a mio avviso, uno coppia dovrebbe prevedere di fare più percorsi di psicoterapia, nel corso della sua vita. L'aspetto che fa la differenza, è quello di evitare che una situazione conflittuale, si cronicizzi. 

Alla base dell'inizio di un percorso psicoterapeutico con esito positivo rispetto alla possibilità di recuperare il rapporto, vi è l'Amore che, a sua volta, funge anche da motivazione per l'inizio e il proseguimento della terapia. Tuttavia, c'è da dire, che la terapia di coppia, non comporta una sicura ripresa della relazione: essa porta la coppia ad un esito che è dato dai bisogni, desideri, motivazioni, spesso inconsci di entrambi i partner. Bisogna, quindi, mettere in conto che la coppia possa uscire dal percorso terapeutico, separata. Seppur questo possa sembrare un risultato nefasto, in realtà, non lo è: la coppia, infatti, ha la possibilità di arrivare a questa conclusione, attraverso un lavoro di comprensione, consapevolizzazione ed accettazione che la relazione, è giunta al termine, rendendo più facilmente elaborabili i sentimenti che nascono in seguito ad un lutto sentimentale