Amare perdutamente senza perdersi

La progettualità di coppia e quella individuale

Pubblicato il 15 febbraio, 2020  / Sesso e Amore
Amare senza perdersi

La letteratura, il cinema, i mass media, molto spesso l’amore è rappresentato come qualcosa di assoluto, un sentimento per il quale ci si può annullare perdendosi nell’altro che diventa indispensabile per la propria vita.

“Sei l’aria che respiro”, “Io mi completo in te”, “Senza di te non vivo”.

Si vedono spesso sui Social Network coppie, giovani e non, che si dedicano a vicenda dediche di questo tipo.

Tutto questo è certamente romantico e, si sa, quando si è innamorati ci si concede spesso di essere più sciocchi, più esagerati ed inebriati. E’ un bel momento, una bella fase e tutti dovrebbero goderne.

Qual è allora “l’inganno”?
Queste frasi veicolano un concetto pericoloso, ovvero l’annullamento del singolo componente della coppia in nome della coppia o dell’altro.

Ogni coppia incontra momenti di difficoltà, poiché la difficoltà è insita in qualunque tipo di relazione, ma le relazioni che durano e che riescono con la comunicazione reciproca ad andare avanti, sono quelle che sono riuscite a costruire in parallelo un progetto di coppia (obiettivi comuni, un percorso chiaro, desideri comuni da raggiungere) e un progetto personale. Come due binari che percorrono la propria strada insieme ma disgiunti.

Perdersi nell’altro, attribuire ad un altra persona la nostra felicità ci deresponsabilizza e affligge l’altra persona di responsabilità che non gli competono.
L’altro non può essere responsabile delle nostre scelte e della nostra felicità, noi lo siamo.

L’inganno sta nell’arrivare a credere che il gesto d’amore più importante sia il sacrificio per l’altro, la rinuncia alla propria identità, fatta di obiettivi, sogni, desideri e aspettative.

Annullandoci per l’altro perdiamo le caratteristiche di individuo che hanno fatto innamorare il partner e, ancora più importante, rischiamo di disinnamorarci di noi.
“Ho dato tutto all’altra persona e non è bastato”, forse sarebbe stato meglio non dare tutto ma scendere piuttosto a compromessi.

Il lavoro da fare è quello di essere persone piene e complete anche senza l’altro. Il nostro partner può completare il senso di soddisfazione della nostra vita, non può completare noi.

Ed è questo l’impegno maggiore che ognuno di noi dovrebbe avere, la migliore dichiarazione d’amore, io mi amo e grazie a questo posso amare anche te, completamente.