Soli, da troppo tempo: quando essere single non è una scelta ma un ostacolo insormontabile

Pubblicato il 14 aprile, 2017  / Sesso e Amore
Soli, da troppo tempo: quando essere single non è una scelta ma un ostacolo insormontabile

Essere single da molto tempo è una condizione che può avere molti risvolti, anche psicologici, importanti e da non trascurare.

Così come ci sono molte persone che non riescono a stare da sole e devono comunque vivere "in relazione" di coppia con il/la partner allo stesso modo alcune persone tendono a rimanere sole, single come si dice nei tempi moderni. Vi sono molti aspetti da tenere in considerazione ma ci si può, intanto, focalizzare su tre punti chiave.

Primo punto: essere single, per scelta

In questo caso, se la nostra condizione non ci porta difficoltà emotive o di relazione con gli altri possiamo identificare l'essere single come un normale momento, anche duraturo, di situazione sentimentale.

In questo mondo personale, dove siamo i registi di quasi tutte le cose che accadono, riusciamo ad esprimere il nostro ego, le nostre sensazioni, a soddisfare ogni desiderio senza particolari difficoltà. Persino l'amarsi risulta più gratificante perché è consapevole e non un sostituto di altro (ma di questo aspetto ne parlerò successivamente...).

Al netto di ogni battuta da cabaret, se effettivamente siamo convinti e stiamo bene nella condizione di "single" possiamo tirare un sosprio di sollievo, almeno fino a quando Cupido non ci colpirà con una prossima, dannatissima, freccia appuntita!

Secondo punto: essere single, dopo una delusione

C'è poco da fare, seppur quelle fiamme rapiscono il nostro sguardo ed ogni scintilla è un sussulto in mezzo al petto, quando ci scottiamo è davvero difficile tornare nuovamente ad amare...

Il saggio ci si è costruito una carriera su questo assunto! Ma ad ognuno di noi, rimane quel dolore della delusione, della sconfitta con il quale doversi confrontare per poter ricostruire la propria vita.

Ed è come fosse un lutto, dove è morta anche una parte di noi. Quindi meglio soli, perché altra sofferenza, lo comprendo bene, non è davvero possibile. Ed è perfino giusto, in un certo momento, concedersi il tempo e il luogo del dolore, delle lacrime, della disperazione. Diventa un tempo che dedichiamo a leccarci le ferite e ci prepariamo, inconsapevoli, a tornare a vivere.

Bisogna evitare soltanto che questo tempo sia troppo lungo, per non avere anche il disonore di aver perso troppe occasioni di vivere una vita felice!

Terzo punto: essere single.

Qui il nodo centrale della questione. Quando non ci sono motivazioni, interne o esterne, positive o negative per cui possiamo descrivere il nostro status sentimentale come "tranquillamente" single. Vorremmo ma non accade. Lo desideriamo ma non succede. Ci proviamo ma... niente. Magari capita anche di conoscere qualche persona interessante ma non si conclude mai.

Bene, è proprio qui che si può - e si deve - intervenire. Capire quali sono i meccanismi che mettiamo in atto, le strategie che agiamo per allontanare da noi le persone, soprattutto perché questo avviene.

Non vi è mai un'unica risposta. Il rapporto, intimo, con l'altro, copre vaste dimensioni personali, psichiche e fisiche. Nello scambio spesso ci si arricchisce. Nella condivisione si cresce, si tende al futuro. Bisogna tirare fuori dalla terra quelle radici che ci hanno agganciato così saldamente ad un piano emozionale che non ci appartiene del tutto e che ci limita nelle nostre azioni.

Non è quasi mai un problema di aspetto. Certo, può contare anche quello. Anzi, sicuramente conta, in quota parte....

...ma è la nostra anima che deve essere pronta.

Se non ti senti pronto/a è il caso di chiedere aiuto.