Ma perché non mi capisci? Psicologia dell’uomo e della donna

Pubblicato il 12 dicembre, 2017  / Sesso e Amore
Ma perché non mi capisci? Psicologia dell’uomo e della donna

‘Ma perché non mi capisci?‘ E’ l’afflizione più frequente delle coppie in difficoltà.

In questo articolo riportiamo i risultati di uno studio sulla comunicazione.

La ricercatrice Deborah Tannen ha fatto interessanti studi sulla comunicazione fra i due sessi. Ha studiato la psicologia, la forma di pensiero, il modo di comunicare fra gli uomini e le donne ed ha tratto interessanti conclusioni.

Una relazione fra un uomo e una donna, fra marito e moglie, ragazzi e ragazze, bambini e bambine pur parlando la stessa lingua, a volte non si comprendono. Sembra una specie di dialogo tra individui di culture diverse.

INCOMPRENSIONI

La comunicazione è una delle prime difficoltà di un rapporto.

L’uomo e la donna hanno un modo diverso di relazionarsi.

La donna ama comunicare, però si accorge che quando parla al suo uomo, questi anziché ascoltare, condividere o comprendere comincia ad offrire soluzioni.

La donna ci rimane male e si offende. Scatta un sentimento di incomprensione.

Non è quello che voleva e ci è rimasta male. Ha ottenuto una risposta diversa da quella che si aspettava.

L’uomo, dal suo canto, non capisce perché la sua donna reagisce in quella maniera e rimane costernato. Cosa è successo?

Gli uomini anziché limitarsi ad ascoltare, partecipare, comprendere o solo condividere, offrono soluzioni.

Una donna è sedotta da un uomo anche perché vede in lui un ORECCHIO GIGANTE: uno che dovrebbe ascoltare.

L’uomo, invece, si sente un solutore di problemi. Un inconveniente, una seccatura anziché limitarsi solo a parlarne pensa che debba essere risolta praticamente.

Una critica, una lagnanza della sua donna costituisce per lui una sfida alla sua competenza, alla sua voglia di offrire una soluzione in modo da levare il problema alla sua donna.

Gli uomini si sentono frustrati, avviliti, ci rimangono male quando non vedono gratitudine in un problema risolto.

CONDIVISIONE

Alla donna piace prendere qualunque decisione unitamente; mai farebbe progetti da sola, senza consenso e senza parlarne al suo uomo.

La donna rimane male se il suo partner prende decisioni da solo, se fa delle scelte parlandone con altri o escludendo lei stessa.

Per gli uomini consultarsi con sua moglie su ogni cosa, significa chiedere una specie di autorizzazione. Questa cosa, per un uomo, significa che non si è indipendenti e liberi di agire. In questo modo si vede trattato come un bambino che deve chiedere permesso.

E’ una cosa offensiva per un uomo. Una mancanza di stima. Teme che in caso di scoperta all’ esterno, sarà oggetto di critiche,di sfottò e prese in giro da parte di altri uomini.

Gli uomini ragionano in termini di INDIPENDENZA.

Secondo questo punto di vista si possono fraintendere anche situazioni che non hanno nulla di offensivo.

Per le donne, invece, chiedere consiglio ad altri, alle amiche, e in modo particolare con il partner, non ha a che fare con l’ indipendenza, ma una ricerca di amicizia e intimità.

LA CONVERSAZIONE

Lo studio della modalità di dialogare fra l’uomo e la donna è utile per comprendere le innumerevoli incomprensioni.

Lo stile discorsivo degli uomini verte nella modalità: ‘Io sono superiore / tu sei inferiore’. ‘Io sono più in gamba’, più intelligente, più capace, più svelto di te’.

Le donne considera la gente una rete di legami, una richiesta di conferme,bisogno di sostegno e ricerca di negoziati per l’intimità, per raggiungere consensi e approvazioni.

Alla donna piace dialogare dopo l’ intimità. L’uomo, invece, preferisce parlare poco, riflettere sui suoi problemi, restare in silenzio,riposare o rifare il pieno di energie per quando torna al lavoro.

Inoltre,gli uomini sono molto preoccupati per il contenuto dei loro dialoghi. Anziché dire cose poco importanti, preferiscono non parlare affatto. Se pensano di non avere argomenti, di rischiare di dire cose banali o poco interessanti, preferiscono non parlare.

Per le donne il contenuto non è un problema. Per loro è più interessante il comunicare, il legame comunicativo. Non le interessa tanto la forma o quello che si dice, ma il fatto stesso di parlare, comunicare.

Gli uomini non condividono il colloquiare continuo delle donne. Non condividono i loro discorsi su cose futili e banali, perché per loro è illogico conversare, perdere tempo, senza dire nulla.

Alle donne più che il contenuto interessa la relazione, quindi vanno bene anche discorsi frivoli e superficiali.

Sono punti di vista differenti. Differenti psicologie. Bisogna imparare il codice dell’altra/o, altrimenti si creano incomprensioni.

LA GESTIONE DELLE EMOZIONI

La modalità fisica, intellettuale, emotiva e relazionale sono quattro modi di percepire la realtà.

La percezione della realtà è diversa nell’uomo e la donna.

Le donne riescono agevolmente a muoversi da una modalità all’altra, mentre gli uomini si sentono a loro agio soprattutto nel campo materiale e intellettuale.

Per esempio, se l’uomo è triste o è contento, rivela ed esprime questi sentimenti con l’azione o in modo intellettualistico. L’uomo fa fatica ad esprimere emotivamente quello che sente.

Per l’uomo la priorità è l’operato, l’azione. L’uomo è orgoglioso, non vuole mostrare segni di debolezze.

La donna si sente a suo agio ad esprimere emozioni, la tristezza, la gioia o a richiedere esplicitamente aiuto,amore o affetto. La donna esprime liberamente le emozioni che prova. Può essere triste, o provare qualsiasi altra emozione, anche senza qualche ragione particolare.

Per un uomo questa emotività è difficile da capire. La psicologia maschile è fatta di azione, quindi intende l’emozione l’espressione di un problema.

Anzichè limitarsi ad ascoltare, a condividere o ad esprimerle (come fanno le donne), l’uomo si dà immediatamente da fare per trovare la fonte del disagio, farlo scomparire e ritrovare la serenità.

Per la donna, l’ emozione è una scusa, un pretesto per la relazione; vuole condividere e ricevere in cambio l’emozione dell’altro/altra.

Spesso rimane delusa quando esprime un problema o una lamentela al suo uomo e non riceve quello che cerca.

L’uomo quando scopre la sua donna triste, preoccupata o la sente brontolare è portato a pensare di essere lui stesso la causa del problema. Si può sentire ingiustamente incolpato e accusato. Per risolvere al più presto “quel grattacapo” e ritrovare ‘la pace in famiglia’ comincia a difendersi o ad offrire soluzioni.

Deborah Tannen tiene a far comprendere la psicologia maschile e femminile come due mondi e visioni diverse, con modalità differenti di pensare, parlare, amare e agire.

Spesso i loro comportamenti sono diametralmente opposti, come due culture opposte.

Il senso di frustrazione e il risentimento sono alimentati da aspettative di uguaglianza di vedute e sensazione di incomprensione.

La conoscenza delle differenze con l’altro sesso aiuta ad alleggerire l’incomprensione.