I 4 stili di attaccamento e come influenzano le relazioni

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stili di attaccamento


Gli stili di attaccamento sono modelli relazionali che si formano nell’infanzia e influenzano il modo in cui vivi le relazioni da adulto.
Secondo la teoria dell’attaccamento, esistono quattro stili principali: sicuro, ansioso, evitante e disorganizzato.


In breve: i 4 stili di attaccamento

  • Sono modalità di relazione apprese nelle prime esperienze con i genitori
  • Influenzano il modo in cui ami, ti leghi e gestisci la vicinanza
  • Gli stili principali sono: sicuro, ansioso, evitante e disorganizzato
  • Tendono a ripetersi anche nelle relazioni adulte
  • Possono cambiare nel tempo con consapevolezza ed esperienza


Quali sono

  • Sicuro → fiducia, equilibrio tra autonomia e relazione
  • Ansioso (ambivalente) → bisogno di rassicurazione, paura di essere abbandonati
  • Evitante → distanza emotiva, difficoltà a fidarsi e dipendere dagli altri
  • Disorganizzato → relazioni instabili, comportamenti contraddittori


Come si manifestano nella vita reale

  • paura di essere lasciati o rifiutati
  • difficoltà a fidarsi o aprirsi emotivamente
  • bisogno costante di conferme
  • relazioni intense ma instabili


Cos’è la teoria dell’attaccamento?

Con il termine “attaccamento”, in psicologia, ci si riferisce a quei modelli di comportamento nelle relazioni che si sviluppano durante l'infanzia e influenzano le interazioni sociali e affettive degli individui anche in età adulta.

La teoria dell’attaccamento è stata formulata nella seconda metà dello scorso secolo dal noto psicoanalista britannico John Bowlby. Si tratta di un modello psicologico che spiega come la personalità di un individuo e il suo modo di relazionarsi si organizzano a partire dai primi anni di vita.

Bowlby iniziò studiando approfonditamente diversi esperimenti sui comportamenti animali, forniti dai lavori etologici degli studiosi di quei tempi, come Lorenz e Tinbergen. In seguito, osservò e analizzò le emozioni e le interazioni affettive dei bambini.

Così, introdusse il concetto di “attaccamento”, che è un legame emotivo profondo, continuativo e duraturo, che lega ogni bambino alla figura di attaccamento primaria, che generalmente è la mamma.

L’attaccamento rappresenta un vincolo fondamentale per il benessere presente e futuro del bambino. Consente uno sviluppo armonioso della personalità di un individuo e l’acquisizione di sicurezza e fiducia nelle relazioni da adulti. Se le relazioni di attaccamento infantili sono di scarsa qualità, le conseguenze sarebbero a problemi emotivi e comportamentali a lungo termine.

La teoria dell’attaccamento ruota attorno a tre elementi:

  • La prossimità: è il desiderio innato di rimanere fisicamente vicino alla figura di attaccamento, fondamentale per la sicurezza e il benessere emotivo del bambino.

  • La figura di attaccamento: è quella persona che fornisce sicurezza e supporto emotivo, solitamente la madre o il principale genitore/caregiver, con cui si instaura il legame di attaccamento.

  • La base sicura: è il rifugio fornito dalla figura di attaccamento che dà protezione al bambino quando si sente stressato, spaventato o insicuro; questo rifugio costituisce una base sicura nel senso che il bambino può allontanarsi, esplorare il mondo, e farvi ritorno quando avverte un pericolo o una minaccia, sicuro che riceverà supporto.

La base sicura è la caratteristica di un attaccamento sicuro, cioè un vincolo funzionale dove la madre permette al bambino di sentirsi protetto e amato e di esplorare il mondo circostante senza paura. Per Bowlby, i legami emotivamente sicuri giocano un ruolo fondamentale nella sopravvivenza dell’essere umano.

Invece, quando nel legame con la figura di attaccamento si creano dinamiche di dipendenza, instabilità, iperprotezione o paura dell’abbandono, allora si parla di attaccamento insicuro, che può essere ambivalente o evitante. Esiste poi anche un altro tipo attaccamento denominato attaccamento disorganizzato. Approfondiremo i 4 stili di attaccamento nel prossimo paragrafo.

Bowlby intuì che l’attaccamento si sviluppa attraverso diverse fasi, a partire da un attaccamento indiscriminato nei confronti dei genitori ed evolvendo progressivamente in attaccamenti più specifici e mirati a seconda delle risposte della figura di attaccamento e alle richieste di vicinanza da parte del bambino. In ogni caso, i bambini sviluppano uno stile di attaccamento entro i primi 8 mesi di vita e lo consolidano entro il loro secondo anno.

L’attaccamento è qualcosa che continua per il resto della vita, influenzando le relazioni future. Infatti, come Bowlby stesso disse “l’attaccamento è parte integrante del comportamento umano dalla culla alla tomba”. 

Per questo, la teoria dell’attaccamento fornisce un valido strumento per lo studio di disturbi affettivi o della personalità, fenomeni legati ad abusi e traumi infantili, problemi di dipendenza da sostanze e molte altre condizioni.


I 4 tipi di attaccamento e come riconoscerli

Mary Ainsworth contribuì alla teoria di Bowlby con un esperimento, chiamato “Strange Situation”, finalizzato a valutare la qualità del legame tra un bambino e la sua figura di attaccamento.

L’esperimento consisteva in osservare un bambino in una stanza con la mamma. In episodi di 20 minuti, questi venivano a esposti a diverse situazioni, come la separazione, l’esplorazione libera, la riunione e la compagnia di un estraneo. Grazie allo studio delle varie reazioni emotive del bambino, sono stati distinti quattro stili di attaccamento principali.

Ognuno dei quattro ha delle caratteristiche particolari che possono essere ricercate con un processo di introspezione, auto-riflessione e osservazione delle proprie dinamiche relazionali.

Ecco i 4 tipi di attaccamento e gli elementi a cui prestare attenzione, nei bambini e negli adulti, per riconoscerli:

  1. Attaccamento sicuro: I bambini con questo stile di attaccamento esplorano liberamente l'ambiente circostante, sicuri che la figura di attaccamento tornerà in caso di necessità. Non temono l’abbandono, possono sopportare i distacchi e tendono a essere gioiosi.

Da adulti, gestiscono in modo equilibrato le proprie emozioni e si fidano facilmente dell’altro. Si sentono a proprio agio con l'intimità emotiva, sia nel dare che nel ricevere affetto. Per questo, sono in grado di mantenere relazioni stabili e soddisfacenti.

  1. Attaccamento insicuro-ambivalente: I bambini con questo stile di attaccamento tendono a sentirsi insicuri rispetto alla disponibilità emotiva della figura di attaccamento. Spesso appaiono confusi e risultano difficili da consolare. Sono incapaci di sopportare distacchi prolungati, non hanno fiducia nelle proprie capacità ma ne hanno in quelle altrui, credono di non essere degni di amore e soffrono di ansia di abbandono.

Da adulti, hanno bisogno di continue rassicurazioni dal partner riguardo ai sentimenti o alla stabilità della relazione, sono ipersensibili ai segnali di rifiuto, allontanamento o distacco e tendono a interpretarli come una minaccia di abbandono. Per questo, entrano spesso e rapidamente in stati emotivi di ansia e preoccupazione.

  1. Attaccamento insicuro-evitante: Questo tipo di attaccamento si manifesta in bambini indipendenti e che non chiedono mai aiuto. Di solito, non reagiscono quando si separano dalla figura di attaccamento o quando la re-incontrano. Percepiscono il distacco come qualcosa di “prevedibile”, tendono ad evitare le relazioni con gli altri per la convinzione del rifiuto e sono spesso tristi. Anche da adulti, evitano l'intimità emotiva. Sono molto resistenti a lasciarsi andare nelle relazioni amorose, minimizzandone l’importanza. Sono persone restie a mostrare le proprie vulnerabilità e a condividere i propri sentimenti. Nei rapporti di coppia, appaiono come autonomi e indipendenti emotivamente, ed evitano a tutti i costi la vicinanza emotiva. In realtà, hanno paura dell’intimità e profonde difficoltà nell’affrontare e soprattutto nell’esprimere le proprie emozioni, che spesso vengono represse o minimizzate.

  2. Attaccamento disorganizzato: I bambini con questo stile di attaccamento mostrano comportamenti contraddittori rispetto alla loro figura di attaccamento, per esempio le richiedono attenzioni e conforto e la respingono simultaneamente. In risposta alla separazione, si buttano sul pavimento, mostrano ansia, piangono disperatamente, evitano lo sguardo o manifestano comportamenti stereotipati come girare in tondo. Questo attaccamento, in tutte le età, è caratterizzato da comportamenti contraddittori, confusi e disorganizzati. Nelle relazioni adulte, manifestano comportamenti contrastanti, come fluttuazioni improvvise e imprevedibili tra momenti di intimità e distacco emotivo. Di fronte ad alcune situazioni, le loro reazioni emotive sono ambigue. Hanno difficoltà nella regolazione delle emozioni e nella gestione dei conflitti. Questo tipo di attaccamento spesso è dovuto a situazioni disfunzionali in famiglia o esperienze traumatiche precoci.

Essere consapevoli delle proprie dinamiche relazionali può essere utile per identificare, affrontare e migliorare eventuali stili di attaccamento dannosi, e di conseguenza coltivare relazioni più sane e soddisfacenti.


I modelli operativi interni

Una volta consolidato lo stile di attaccamento, i bambini acquisiscono i cosiddetti “modelli operativi interni”, una serie di schemi che fungono da mappe interne e orientano i loro comportamenti nelle relazioni successive, in base alle prime esperienze di attaccamento.

In altre parole, il legame con la figura di attaccamento stesso si trasforma in rappresentazioni mentali che filtrano la percezione delle relazioni. Queste rappresentazioni mentali sono i modelli operativi interni, che spiegano perché i legami di attaccamento dell’infanzia influiscono tanto significativamente sullo sviluppo emotivo e sulla qualità delle relazioni future.

I modelli operativi interni sorgono al momento di interagire con l'ambiente esterno, permettendo al bambino di valutare alternative, gestire situazioni di ansia e avere autostima. Guidano le relazioni future perché predispongono la persona a ripetere dinamiche simili a quelle instaurate con la figura di attaccamento primaria, e influenzano la rappresentazione interna della realtà, l'immagine di sé e le aspettative dai rapporti interpersonali.


Come vengono influenzate le future relazioni e la scelta del partner?

L’attaccamento sviluppato nell’infanzia, fornendo i modelli operativi interni, influenza profondamente il modo in cui le persone costruiscono relazioni intime nell'età adulta.

La scelta del partner è influenzata dagli stili di attaccamento in quanto si tende a volere stare con qualcuno che rifletta i modelli di attaccamento acquisiti o che possa soddisfare i bisogni sviluppati durante l’infanzia.

Le persone con attaccamento sicuro hanno una maggiore probabilità di vivere relazioni adulte sane, stabili, appaganti e soddisfacenti. Solitamente, cercano partner che possano offrire sicurezza emotiva.

Le radici profonde di uno stato di malessere psicologico persistente in età adulta e di frequenti problemi relazionali potrebbero essere legate a un’esperienza infantile di distacco dalla figura di attaccamento oppure all’avere instaurato uno stile di attaccamento non sicuro.

Le persone con stile di attaccamento insicuro-ambivalente tendono ad avere relazioni emotivamente intense e instabili. Indipendentemente dal carattere del partner, sperimentano ansia, sono ipersensibili ai cambiamenti e temono profondamente l'abbandono, motivo per cui cercano rassicurazioni costanti.

Le persone con attaccamento insicuro-evitante non riescono ad aprirsi con il partner ed evitano del tutto l'intimità emotiva. Mostrano un comportamento distaccato o disinteressato nelle relazioni, cosa che causa spesso sofferenza nel partner.

Le persone con attaccamento disorganizzato manifestano comportamenti contraddittori, incongruenti e disorientati. Hanno difficoltà nel regolare le emozioni nelle relazioni intime e spesso vivono in un’atmosfera di confusione costante.

La teoria dell’attaccamento suggerisce che la qualità dei legami delle prime fasi della vita influenza significativamente il benessere emotivo-relazionale e può fungere da linea guida per la comprensione delle relazioni in età adulta.


Consigli utili

Ecco dei consigli utili per ogni stile di attaccamento da mettere in pratica nelle relazioni:

  1. Se il tuo stile di attaccamento è sicuro, continua a promuovere una comunicazione aperta e onesta, esprimendo i tuoi sentimenti e i tuoi bisogni emotivi in modo chiaro e rispettoso. Lavora sulla costruzione di fiducia reciproca e sulla stabilità emotiva, ricordando che hai gli strumenti interni per farlo. Allo stesso tempo, sii empatico e comprensivo verso le diverse esigenze emotive che il tuo partner potrebbe avere.

  2. Se il tuo stile di attaccamento è insicuro-ambivalente, la tua priorità è sviluppare la sicurezza interiore, la fiducia in te stesso e l’autostima, in modo da riuscire a riconoscere il tuo valore e a non essere troppo sensibile al giudizio altrui. Apprendi delle tecniche per gestire lo stress e l'ansia, come il training autogeno. Questo potrà aiutarti anche nel ridurre la dipendenza emotiva e acquisire una maggiore sicurezza nelle relazioni. Per farlo, è necessario fare un lavoro interiore e può essere utile richiedere un supporto da un professionista. Nelle relazioni, è importante che comunichi apertamente le tue preoccupazioni, riconoscendo le tue insicurezze e rispettando i tuoi bisogni emotivi.

  3. Se il tuo stile di attaccamento è insicuro-evitante, ciò che ti è di maggior beneficio è lavorare sulla capacità di aprirti, condividere i tuoi sentimenti e essere più presente emotivamente. Rifletti sull'importanza delle relazioni intime e del supporto di un partner per il tuo benessere emotivo. Cerca di sviluppare la fiducia nelle relazioni a partire da piccoli gesti, cercando di creare gradualmente un legame emotivo più forte. Perché tu possa riconoscere il valore dell’intimità, è necessario affrontare le paure legate ad essa, il che può essere fatto anche con un supporto professionale.

  4. Se il tuo stile di attaccamento è disorganizzato e hai difficoltà significative nelle relazioni, cerca di esplorare le cause profonde della tua situazione. Lavora sulla gestione delle emozioni e apprendi come regolare le tue risposte emotive. Un supporto psicologico con un professionista potrebbe essere di gran beneficio per decifrare e migliorare i pensieri e comportamenti contraddittori.

Indipendentemente dallo stile di attaccamento, l'autoconsapevolezza dei propri modelli e lo sforzo nel migliorare le dinamiche relazionali possono fare la differenza nella qualità dei rapporti interpersonali. Intraprendere un percorso con un professionista della salute mentale può essere una strategia efficace per comprendere gli stili di attaccamento e migliorare le relazioni.


Domande frequenti

  • Cos’è l’attaccamento sicuro?
    Lo stile sicuro è caratterizzato da fiducia, equilibrio emotivo e capacità di vivere la vicinanza senza paura eccessiva dell’abbandono.

  • Come si riconosce un attaccamento ansioso?
    Chi ha un attaccamento ansioso tende a cercare continue rassicurazioni, teme il rifiuto e vive le relazioni con forte paura di essere abbandonato.

  • Cos’è l’attaccamento evitante?
    Chi ha uno stile di attaccamento evitante tende a mantenere distanza emotiva, fatica a fidarsi completamente degli altri e può vivere la vicinanza come qualcosa di soffocante o rischioso.

  • Lo stile di attaccamento può cambiare?
    Sì. Esperienze relazionali, consapevolezza personale e percorsi psicologici possono modificare nel tempo il proprio modo di vivere le relazioni.

  • Gli stili di attaccamento influenzano le relazioni adulte?
    Sì. Gli stili di attaccamento influenzano il modo in cui ci leghiamo agli altri, gestiamo la vicinanza emotiva, la fiducia e i conflitti nelle relazioni affettive.

 

 

Bibliografia

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