Il bruxismo

Quando l'ansia fa stringere i denti

Pubblicato il 21 settembre, 2015  / Psicologia e dintorni
Il bruxismo

Che cos'è il bruxismo?

La parola BRUXISMO deriva dal greco “brùko”= mordere, divorare, digrignare. Non essendo una funzione propria della bocca come masticare, deglutire, parlare, è considerata una parafunzione. Possiamo definirlo come un digrignamento non necessario dei denti, dovuto a contrazioni involontarie dei muscoli masticatori. Queste contrazioni comportano indolenzimenti che si ripercuotono anche su collo, spalle, schiena e che possono essere causa di mal di testa e dolori cervicali.
A lungo andare questi dolori possono indurre a posture errate, poiché il corpo si "adatta" cercando una posizione meno dolorosa possibile. Inoltre questo digrignamento continuo può danneggiare lo smalto dei denti, fino a provocare episodi di rottura degli stessi.

Il bruxismo spesso si verifica di notte e questo comporta un peggioramento della qualità del sonno: il dolore può generare dfficoltà nell'addormentamento o frequenti risvegli nel corso della notte. Ne conseguono irritabilità, stanchezza, sonnolena e altri visuti spiacevoli che peggiorano anche la qualità della vita diurna. Spesso le persone che dormono accanto a una persona con bruxismo riferiscono di venire svegliati dal rumore provocato dallo sbattere dei denti.

La diagnosi ovviamente spetta al dentista, che saprà individuarne le eventuali cause fisiologiche, quali malocclusioni o posture mandibolari non corrette. A seconda delle situazioni potrà consigliare l'utilizzo di un bite, cioè quella placchetta protettiva che aiuta la mandibola a posizionarsi in maniera corretta, evitando lo sfregamento tra i denti.

...allora cosa c'entra lo psicologo?

Le cause del bruxismo non sono solo fisiologiche, anzi.
Attraversare un periodo particolarmente stressante può influire negativamente sul corpo e il bruxismo è una possibile espressione di un disagio.
Spesso veniamo travolti da incombenze della vita quotidiana, preoccupazioni di carattere economico o affettivo, scadenze da rispettare, richieste... e si finisce realmente con lo "stringere i denti e andare avanti".
Rallentare e ascoltare ciò che ci dice il corpo e prenderci cura di noi stessi rappresenta un primo passo importante.
Nelle situazioni in cui il bruxismo è solo la punta dell'iceberg di uno stato d'ansia più profondo e radicato può essere utile consultarsi con uno psicologo. Insieme si lavorerà sulle cause del disturbo e sulle risorse da potenziare per affrontarlo. Nelle fasi iniziali del percorso si può ipotizzare un lavoro centrato sull'apprendimento e la pratica di tecniche di rilassamento, volte ad abbassare la tensione nella quotidianità.