La terapia individuale sistemica

Pubblicato il 2 gennaio, 2014  / Psicologia e dintorni
La terapia individuale sistemica

Rivolgersi allo psicologo può essere utile per risolvere in tempi brevi situazioni che sembrano attraversare un momento di blocco rispetto ai nostri progetti di vita.
A volte ci sembra di essere entrati in un vortice dal quale non riusciamo più ad uscire: ci rendiamo conto di avere delle difficoltà relazionali, di non riuscire a superare situazioni improvvise di stress, di rivivere sempre lo stesso clichè o di non riuscire più a reggere certi meccanismi familiari.

È in questi casi che vale la pena di intraprendere un percorso per recuperare il benessere psicologico e tornare a vivere grazie allo sblocco di certe situazioni.

La psicoterapia sistemica serve proprio a sollecitare le nostre risorse interne facendo leva sulle potenzialità della persona in modo da innescare il cambiamento.

L’obiettivo però non è solo la scomparsa del sintomo ma la comprensione delle sue origini e la presa di coscienza dei bisogni che lo hanno mosso.

Il terapeuta sistemico cerca di rispondere a quello che il paziente gli chiede ma anche di fornirgli un valore aggiunto che lo renda successivamente competente ed abile ad affrontare le difficoltà della vita.

La terapia individuale sistemicaPer fare questo cerca di stimolare il processo di pensiero della persona affinché si possa percepire come agente attivo del proprio cambiamento, avvenuto non tanto grazie ad un rituale o ad una medicina portentosa (o almeno non solo) ma in relazione alle proprie risorse e rinnovate competenze.
Agisce su un doppio binario, da un lato punta a rendere consapevole il soggetto delle dinamiche disfunzionali relazionali che gli impediscono di raggiungere i suoi obiettivi, dall’altro lo colloca in una dimensione relazionale nella quale il soggetto è il protagonista del cambiamento.

Per realizzare questo percorso il terapeuta sistemico cerca di mantenere un setting aperto sia per quanto riguarda la durata del processo terapeutico, sia per gli intervalli di seduta e della conclusione della terapia.

È chiaro che questo pone il terapeuta in una posizione di maggiore complessità poiché richiede, per ciascun intervento, di effettuare costanti verifiche anche con il paziente del percorso in atto.

Nella terapia sistemica individuale grande importanza riveste anche il rapporto che il soggetto instaura con il terapeuta che deve essere innanzitutto una relazione di fiducia finalizzata allo scopo del benessere del paziente.
Una relazione però per essere tale necessita della messa in gioco di entrambe le parti ed è qui che scatta l’abilità del terapeuta che deve essere in grado di predisporre la persona verso una differente visione del mondo.

Questo tipo di terapia è caratterizzato da uno stile di conduzione delle sedute attivo e partecipativo.

Capita che il terapeuta si trovi a dare suggerimenti concreti ai pazienti circa scelte possibili da attuare, relativamente a strategie da mettere in atto o percorsi che inevitabilmente ne escludono altri e che rimandano alla sua idea di benessere per il paziente.

Ciò va considerato in un’ottica di assunzione di responsabilità che il terapeuta compie nel momento in cui accetta di accogliere un paziente e la sua domanda di aiuto.