La riabilitazione neuropsicologica dell'adulto con cerebrolesione acquisita

Cosa è e a chi si rivolge?

Pubblicato il 20 ottobre, 2020  / Psicologia e dintorni
neuropsicologia

La neuropsicologia è la disciplina che si occupa della valutazione e del trattamento riabilitativo dei disturbi cognitivi e comportamentali conseguenti ad un danno cerebrale a varia eziologia (ictus, trauma cranico, danno anossico da arresto cardiaco, patologia neoplastica o degenerativa). Evidenze scientifiche dimostrano che gli esiti cognitivi e comportamentali possono avere un significativo impatto sulle possibilità di reinserimento sociale e occupazionale, nonché sulla qualità di vita dei pazienti e dei loro famigliari, in misura talvolta superiore agli esiti motori.

La valutazione neuropsicologica è un percorso di approfondimento diagnostico che, attraverso la somministrazione di una testistica specifica per le varie funzioni cognitive (attenzione, memoria, ragionamento, linguaggio, letto-scrittura) e di questionari per i disordini comportamentali, permette di inquadrare e descrivere il profilo cognitivo e di rilevare sia le inefficienze che le risorse disponibili. La durata è variabile (tra le 2 e le 4 ore). Attraverso il confronto delle prestazioni del paziente con quelle di un campione normativo di riferimento di stessa età e scolarità, è possibile stabilire se e di quanto i risultati alle prove del paziente si discostano dalla norma. La valutazione neuropsicologica è la premessa all’impostazione di un progetto riabilitativo mirato ed individualizzato. É inoltre utile a fini medico-legali, per analizzare e quantificare il danno cognitivo conseguente ad un evento neurologico acuto, nonché le residue capacità cognitive nelle patologie degenerative.

I principali disturbi neuropsicologici da cerebrolesione acquisita sono:

  • AFASIA: è il disturbo del linguaggio. Può interessare le capacità espressive, ma anche quelle di comprensione verbale, la lettura e la scrittura. I pazienti possono non trovare le parole giuste, utilizzare una struttura morfosintattica semplificata o utilizzare parole sbagliate o inesistenti.
  • AMNESIA:è il disturbo della memoria. I pazienti non riescono a recuperare le informazioni relative ad eventi recenti o, più raramente, passati.
  • EMINEGLIGENZA o NEGLECT:è un disturbo che si manifesta con la mancanza di attenzione per una metà dello spazio, generalmente il sinistro. I pazienti non riescono conseguentemente a leggere correttamente, a trovare oggetti presenti posti a sinistra o a compiere le azioni relative all’igiene personale.
  • APRASSIA: è un disturbo nella programmazione volontaria del movimento.
  • AGNOSIA VISIVA: è la difficoltà nel riconoscimento visivo degli oggetti.
  • SINDROME DISESECUTIVA: è il disturbo relativo alle capacità cognitive più alte, quelle di autocontrollo, attenzione divisa, pianificazione e organizzazione, fondamentali nello svolgimento delle attività più complesse.

La riabilitazione neuropsicologica è il trattamento delle disfunzioni cognitive emerse a seguito di una cerebrolesione acquisita. Il progetto riabilitativo viene definito con il paziente e con il familiare a seguito di quanto emerso dalla valutazione neuropsicologica, con frequenza e modalità condivise di volta in volta e per ogni singolo caso. Essa viene eseguita secondo le indicazioni della letteratura scientifica sugli studi di efficacia.

Il Counselling familiare è un percorso di consulenza e accompagnamento, per i familiari di pazienti adulti con difficoltà cognitive, mirato al sostegno e alla individuazione delle migliori modalità di gestione e stimolazione del paziente. Tramite colloqui psicologici mirati all’analisi congiunta delle situazioni problematiche, il familiare sarà guidato alla ricerca delle più efficaci strategie di adattamento alla nuova situazione.