Chi ha paura dell'ipnosi?

Pubblicato il 27 gennaio, 2020  / Psicologia e dintorni
ipnosi

Di solito quando inizio una formazione o qualcuno mi chiede di parlare di ipnosi, la prima cosa che faccio è girare la domanda a chi me la pone. Poi ascolte le varie risposte.

Mi rendo sempre di più conto che l'idea che abbiamo spesso corrisponde a quello che ci viene fornito dai media: da quello che leggiamo, da quello che vediamo in televisione, ecc.

Gli show televisivi spesso ci offrono spettacoli incredibili: persone che agiscono contro la propria volontà o che si mettono in imbarazzo di fronte ad un numero spaventoso di spettatori.

Mi ricordo di un telefilm The Mentalist, in cui il protagonista, un personaggio iper carismatico, pratica un’ipnosi immediata e fortissima. Tutto ciò dà un senso di onnipotenza, anche perché il protagonista riesce a influenzare chiunque con uno schiocco di dita. Questo è appunto il motivo per cui molte persone si interessano all’ipnosi. D’altro lato c’è gente estremamente spaventata a questo riguardo.

E se dovessi dire o fare cose che non vorrei? E se non mi svegliassi più?

Chi ha ragione, quindi?

Facciamo un po’ di chiarezza.

In primo luogo, non è possibile obbligare qualcuno ad agire contro la propria volontà! Se dovessi chiedere ad una persona sotto ipnosi di lanciarsi da un burrone, semplicemente non lo farebbe.

Quindi portare una persona ad agire contro la propria etica, contro le proprie motivazioni o le proprie idee risulta impossibile.

Inoltre con l’ipnosi non ci si addormenta. Perlomeno questo non è l’obiettivo. Può capitare che, trovandosi in uno stato di forte rilassamento, si possa cadere in uno stato di sonno. Da questo ci si può svegliare senza l’aiuto di un ipnologo e in maniera del tutto spontanea.

Un altro aspetto di cui invece spesso non si è a conoscenza è che l'ipnosi è uno stato fisiologico del tutto normale e che durante il giorno ci entriamo in maniera spontanea.

Vi è mai capitato di trovarvi sulla vostra auto e di fare un percorso conosciuto? Capita di perdersi nei propri pensieri e all’improvviso ci si ritrova presso la propria meta, giusto?

Se vi è capitato sappiate che siete entrati in uno stato di trance ipnotica del tutto naturale e autoindotto. I segnali tipici sono la perdita della concezione del tempo che passa e dello spazio. Interessante notare come, durante la trance ipnotica, le azioni che stavamo svolgendo continuino in maniera del tutto automatica (come durante un viaggio in auto, nell’ascolto di una canzone, ecc.).

Basti pensare che si tratta di un processo mentale fisiologico e del tutto naturale. Entriamo in uno stato ipnotico ogni giorno, più volte al giorno.

Come possiamo concludere? Chi vedeva l’ipnosi come qualcosa di pericoloso si potrebbe ricredere.

Chi vuole provare?