Arteterapia: Pratiche parapsicologiche e gestione delle emozioni

Pubblicato il 12 febbraio, 2018  / Psicologia e dintorni
Arteterapia: Pratiche parapsicologiche e gestione delle emozioni

Nella mia esperienza di psicologo, speciallmente nella progettazione di percorsi di formazione e di crescita professionale, mi sono trovato spesso a contatto con altre figure professionali e nuove discipline, frequentemente con l'arteterapia.

Dal 2014, con l'introduzione della Legge n. 4 sono stati approvati profili di competenze specifici che hanno aperto la strada a professionisti del benessere in senso molto ampio. Ancor prima numerosi enti formativi e associazioni culturali hanno erogato percorsi di formazione in discipline che mettono insieme precetti psicologici con espressioni dell'intelletto.

Eppure non basta aggiungere il suffisso -terapia a qualsiasi altra parola per renderla efficace. Spesso si lavora su un livello inconscio di "voglio cambiare ma senza esagerare" del paziente. Spesso è il professionista stesso che ha poca fiducia in sé e deve aggiungere contenuti teorici, basati sulle verità di chissà quale religione orientale, per sentirsi efficace. 

Vorrei che le persone facessero attenzione a scegliere il proprio psicologo o psicoterapeuta. La dimensione psicologica infatti è, per certi versi, totalmente e concretamente reale e poco attinente a tutto ciò che viene chiamato anima, dio, arte, etc. perché ne è in realtà una parte! Definiamo come "al di sopra" di noi qualcosa che non riusciamo a comprendere, ad identificare.

L'attribuzione al caso o alla fortuna di come, dove e quanto possiamo condurre la nostra esistenza.

La critica però, è chiaro, è rivolta esclusivamente a chi utilizza strumenti di per sé innocenti per cambiare il destino degli uomini. Altro è invece un professionista che utilizza tecniche diverse per entrare in contatto con il paziente o per fargli esprimere qualcosa di talmente profondo e radicato che è quasi impossibile fargli raggiungere uno stato di coscienza soltanto con la parola.

Personalmente non utilizzo questo tipo di strumenti con gli altri ma utilizzo per me, attraverso la pittura, la possibilità di "scaricare" delle emozioni sulla tela. Con le mani, con i colori.

Considero però di ugual degna misura anche gli aspetti più scuri della mente. Compresi quelli che ancora non esistono. Un po' quel che definiamo in scienza anti-materia e che sarebbe quindi impossibile descrivere perchè semplicemente, ancora, non è. La mente è complessa, soprattutto non è solo luci e ombre, non è soltanto positivo e negativo, non è soltanto conscio ed inconscio.

L'arte è una forma di espressione altissima, in tutte le sue realtà.

La mente, l'uomo, la vita stessa la generano. Nulla di più. Questo è miracoloso ma non guaritore.