Ricominciare: Settembre porta con sé la fine delle vacanze e la ripresa della vita quotidiana.

Pubblicato il 9 settembre, 2017  / Psicologia e dintorni
Ricominciare: Settembre porta con sé la fine delle vacanze e la ripresa della vita quotidiana.

Ormai la spiaggia è un luogo lontano, un ricordo che potrebbe anche farci svegliare di notte con un senso di tristezza e melanconia. Le mete estive, il riposo dei giusti, le pause agognate per un anno intero sono state messe da parte voltando pagina. Arrivato settembre arriva il momento di ricominciare la vita di ogni giorno, la nostra e quella di chi vive con noi.

Ricominciano gli apputamenti, gli impegni, le scadenze ma anche le feste di compleanno, le uscite con gli amici e le altre attività che svolgiamo quotidianamente. Tutto diventa un impegno perché rientra, deve rientrare, in una organizzazione perfetta del tempo a nostra disposizione.

Questo può provocare ansia, stanchezza eccessiva, irritabilità e mette a dura prova le relazioni interpersonali dentro e fuori il contesto familiare.

Bisogna attivarsi in breve tempo per prendere le redini e gestire il tutto. Niente di più facile, ogni anno siamo abituati a riprendere la nostra vita in mano. A volte però, vi è un anno in particolare, che questo risulta particolarmente difficile.

Può essere dovuto ad una stanchezza eccessiva che non abbiamo recuperato nel periodo di fermo. Può dipendere da situazioni, personali o profesisonali, non ancora risolte e che in modo latente hanno continuamente impegnato i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Può anche accadere che siano eventi positivi e situazioni, scaturite durante l'estate, che ci provocano un senso di abbandono dovendo tornare nuovamente a quello che abbiamo lasciato qualche settimana fa e che, sappiamo, non potremo più vivere con la spensieratezza degli ultimi giorni.

Come possiamo affrontare tutto questo?

Intanto possiamo capire se ci troviamo di fronte ad un ostacolo più grande di noi o se invece possiamo gestire la questione organizzando al meglio il nostro tempo. Possiamo programmare delle brevi pause durante i prossimi mesi, se possibile, magari anche solo delle gite di una giornata per concedersi qualche ora di spensieratezza e di svago. Possiamo mettere dei punti fermi su relazioni specifiche, storie finite o rapporti da riconquistare e capire le possibilità di recupero o di chiusura per non sprecare energie utili alla ripresa.

Nel caso in cui il senso di vuoto e di stanchezza invece non ci lasci tregua ma al contrario provochi in noi momenti di ansia e di abbandono allora forse è il caso di rivolgersi ad un professionista per poter identificare quali siano realmente gli elementi di blocco e di rottura e poterli affrontare in un percorso psicologico, anche breve.

Le pause servono a ricaricarci ma a volte sono invece il momento in cui emergono difficoltà che abbiamo accantonato e non affrontato per mancanza di tranquillità. Lasciare la tensione è importante durante la pausa estiva ma questo a volte ci costringe a togliere il freno anche a meccanismi che ci hanno preservato dalla sofferenza.

Settembre è il momento per ricominciare, anche per affrontare vecchi fantasmi o dolori ancora importanti nelle nostre vite, per poter realmente rimettersi in carreggiata e riprendere serenamente il percorso della nostra vita.