Il sostegno psicologico

Pubblicato il 16 maggio, 2016  / Psicologia e dintorni
Il sostegno psicologico

Come riportato dal Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi in una recente declaratoria, “il Sostegno Psicologico si realizza in tutti quei casi entro i quali si ritiene opportuno garantire continuità e contenimento ad una data condizione. Il sostegno psicologico può ad esempio seguire ad un intervento riabilitativo con il fine di rinforzare, solidificare, i risultati ottenuti; ed è opportuno in quelle condizioni irreversibili e/o croniche entro le quali svolge una importante funzione di contenimento e tutela, anche per coloro che le vivono indirettamente.

Il Sostegno Psicologico è un intervento il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita dell’individuo e degli equilibri adattivi in tutte le situazioni (di salute e di malattia), nelle quali ciò si rileva opportuno, sviluppando e potenziando i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione, e che necessita della stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell’ambiente. Il Sostegno Psicologico realizza interventi diretti e mirati ad ottimizzare ogni tipo di relazione affettiva, adeguando la percezione del carico delle responsabilità e sviluppando le reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità o disagio psichico”.

È un intervento, quindi, che mira ad operare sulla salute del soggetto più che sui nuclei patologici ed è caratterizzato da un'ottica più propositiva verso le criticità che di risoluzione di un nucleo problematico. Infatti si lavora su ciò che funziona, sulle risorse individuali residue e non delle carenze. Si resta prevalentemente nel “qui e ora”, senza ignorare (ma senza tentare di risalire) le cause di ciò che sta dietro ai nuclei patologici; si mobilitano tutte le risorse del cliente per favorire il miglior funzionamento adattivo. È rivolto a persone in situazioni di crisi (evolutive o situazionali), di difficoltà personale, persone che in altri momenti/situazioni sarebbero ben integrate ed adattate. Può essere utilizzata in vari contesti come prevenzione, promozione del benessere e della qualità della vita ecc.

Pur essendo un intervento breve a frequenza settimanale o quindicinale, rivolto all’individuo o a piccoli gruppi, va specificato che non è una terapia in forma breve, in quanto è caratterizzato da obiettivi e metodi diversi; infatti non ha come fine la ristrutturazione della personalità, come in una psicoterapia.

Il Sostegno Psicologico ha invece come obiettivo quello di aiutare il Cliente a sviluppare e potenziare le sue capacità di coping, ovvero di affrontare la realtà con un comportamento adattivo, rafforzando le potenzialità e le abilità di fronteggiamento delle situazioni problematiche. È “un’impresa congiunta” fra Cliente e Psicologo, il quale mira ad accompagnarlo nel processo di risoluzione, utilizzando un insieme di tecniche, abilità e atteggiamenti per aiutare le persone a gestire i loro problemi utilizzando le loro risorse personali (Reddy, 1987)

Alla base c’è la concettualizzazione rogersiana (1970, 1971) che definisce “il modo migliore per aiutare una persona in difficoltà non è dirle cosa fare, ma aiutarla a comprendere la situazione” (Folgheraiter, 1987).

Il ruolo dello Psicologo è dunque quello di aiutare il paziente ad ampliare la visione sul suo problema ed a ricercarne le soluzioni in prima persona, attraverso:

  • l’ascolto attivo: rivolto sia all’interlocutore, sia al contenuto e alle modalità con cui si esprime e comprende: l’attenzione, l’osservazione, l’ascolto vero e proprio, la facilitazione dell’espressione altrui.

  • l’empatia: la capacità di sentire l’atro ed immedesimarsi nell’altro, senza giudizio.

Riferimenti bibliografici

  • Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP), 2015, La Professione di Psicologo: Declaratoria, Elementi Caratterizzanti ed Atti Tipici
  • Folgheraiter F. (1983), Presentazione all’edizione italiana di R. Mucchielli, L’entretien de face à face dans la relation d’aide, Les Editions ESF, (trad. it. Erickson, Trento, 1987)
  • Reddy M. (1987), The manager’s guide to counselling at work, (trad. it., Sovera Multimedia, Roma, 1994)
  • Rogers C. R. (1971), Psicoterapia di consultazione - Astrolabio – Ubaldini Editori, Roma
  • Rogers C. R. e Kinget M. (1970), Psicoterapia e relazioni umane - Boringhieri, Torino