Paura della scuola? Cosa possono fare i genitori?

Strategie per genitori: Come evitare che i bambini sviluppino ansia scolastica

Genitori e figli
Paura della scuola? Cosa possono fare i genitori?

L'ansia relativa ai primi giorni di scuola, ai voti, alle verifiche, è molto comune nei bambini in età scolare. Alcuni bambini manifestano sintomi d'ansia generici, ma non eccessivi, prima del rientro a scuola: un certo livello di preoccupazione può essere normale, se tende a diminuire con il passare dei giorni quando il bambino si è adattato alla situazione. 

Possiamo invece trovarci davanti ad una vera e propria fobia scolastica quando sono presenti sintomi quali ansia elevata prima di andare a scuola o la sera prima, bisogno continuo di rassicurazione, insonnia, manifestazioni somatiche come mal di testa, dolori addominali, nausea, vomito, diarrea. In questi casi l'ansia è eccessiva e potrebbe portare il bambino a rifiutarsi di andare a scuola. 

Come nasce il disturbo d'ansia scolastica? Si pensa che l'ansia derivi sia da fattori organici (es. ereditarietà familiare) sia da fattori ambientali (ad esempio lo stile parentale, eventi di vita stressanti). Alcuni fattori come gli eventi di vista stressanti (un divorzio, un lutto recente, ecc) sfuggono al nostro controllo: tuttavia ci sono altri fattori, come gli atteggiamenti nei confronti dei propri figli, che i genitori possono "controllare" e che risultano essere protettivi, ovvero possono evitare che il bambino sviluppi ansia rispetto alla scuola: 

1)  E' importante inoltre che i genitori raccontino al bambino esperienze positive rispetto alla scuola: ad esempio, potrebbero raccontare qualche episodio divertente del loro passato, mostrando al bambino che la scuola è un luogo dove imparare cose nuove e stare con altri bambini. Inoltre, se il bambino deve iniziare la scuola per la prima volta ed è molto timido, potrebbe essere utile per lui avere un amichetto/a con cui iniziare il primo giorno: avere un viso conosciuto in classe lo rassicurerà.

2)  Spesso i genitori tendono a controllare ossessivamente i voti del bambino, elogiarlo eccessivamente per un bel voto e punirlo o denigrarlo per un'insufficienza: questo rende il bambino insicuro e molto attento ai propri voti, oppure al contrario il bambino può smettere di impegnarsi perchè non si sente stimato nè capace di poter migliorare. Prima che il bambino inizi la scuola (in particolare la scuola primaria) è dunque importante ricordargli che il suo valore non dipende dai voti che prende: il voto indica semplicemente quanto si era preparati per quello specifico argomento. Qualsiasi voto è recuperabile, fare errori fa parte della crescita e dell'apprendimento: dunque un'insufficienza non è una tragedia! E' importante che il genitore, davanti al voto, riesca a reagire in modo tranquillo e mai critico. Se l'insegnante segnalerà degli errori, oppure darà al bambino i compiti da rifare a casa, potrebbe essere utile offrire al bambino un aiuto, qualore fosse necessario, ricordando al bambino che crediamo in lui e nelle sue capacità di miglioramento.

2) E' molto importante non fare confronti con altri fratelli o compagni di classe. Chiedere al bambino "Quanto ha preso il tuo amico?" oppure dirgli "Tuo fratello alla tua età prendeva sempre 8" può provocare sentimenti d'inferiorità e il bambino si sentirà messo all'interno di una "classifica" di valore in base ai voti ottenuti. Ogni bambino è unico e come tale deve sentirsi, con i propri punti di forza e le proprie debolezze.

3) Al mattino prima di andare a scuola è molto importante l'atmosfera che regna in famiglia: un risveglio caotico, in cui il bambino viene svegliato di corsa, lavato, vestito e "buttato" in macchina perchè si è in ritardo non è sicuramente un buon modo per iniziare la giornata, nè per lui nè per i genitori. Se possibile si dovrebbe cercare di svegliarsi con calma, godersi la colazione e i momenti trascorsi insieme, nei quali il bambino può esprimere le sue aspettative o i suoi dubbi sulla sua giornata scolastica. Un sorriso e una carezza possono essere un perfetto risveglio per un bambino che si prepara ad affrontare un duro giorno di scuola!

4) Spesso il bambino sviluppa ansia in quanto è il genitore stesso ad essere in ansia per l'inizio della scuola. Un genitore iperprotettivo e preoccupato, che tende a salutare il bambino mille volte prima di "lasciarlo andare" in classe, che lo controlla finchè non entra in classe e che continua a salutare dalla finestra manda un messaggio ambiguo al bambino, che potrebbe pensare: "Se la scuola è un luogo sicuro e ci rivedremo presto che bisogno c'è di salutarmi in questo modo? Se la mamma è preoccupata allora devo preoccuparmi anch'io!". E' dunque importante mostrarsi calmi e sereni durante la separazione al mattino, spesso un sorriso d'incoraggiamento è sufficiente per tranquillizzare  il bambino e permettergli di affrontare bene il distacco.

Gli atteggiamenti dei genitori possono dunque influenzare le emozioni del bambino nei confronti della scuola: i bambini osservano e percepiscono molto le espressioni, le emozioni e gli atteggiamenti degli adulti intorno a loro. Per evitare lo sviluppo o il peggioramento dell'ansia scolastica è importante quindi mandare un messaggio positivo che tranquillizzi il bambino, che gli dimostri che la scuola è un luogo per crescere, apprendere ed esprimere le proprie potenzialità.