La mediazione familiare: un aiuto concreto nei casi di separazione e divorzio

Pubblicato il 18 febbraio, 2017  / Genitori e figli
La mediazione familiare: un aiuto concreto nei casi di separazione e divorzio

Cosa porta una persona a decidere di separarsi dal proprio compagno/a? Come comunicarlo ai figli e ai parenti? Come evitare sofferenze inutili ai propri figli e a se stessi? E infine: come prendere degli accordi che soddisfino tutti?

Queste ed altre domande fanno parte di un percorso di mediazione familiare, condotto da uno psicologo con una preparazione adeguata che aiuterà le persone in questo difficile percorso.

La mediazione familiare in Italia è poco conosciuta, anche se all’estero è molto utilizzata già da parecchio tempo. Nel 1990 la Association pour la promotion de la médiation familiale (APMF) scrive la prima definizione di mediazione familiare messa a punto in Europa: “la mediazione familiare, in materia di divorzio o di separazione, è un processo in cui un terzo, neutrale e qualificato, viene sollecitato dalle parti per fronteggiare la riorganizzazione resa necessaria dalla separazione, nel rispetto del quadro legale esistente.

Il ruolo del mediatore familiare è quello di portare i membri della coppia a trovare da sé le basi di un accordo durevole e mutualmente accettabile. Tenendo conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli in uno spirito di corresponsabilità e di uguaglianza dei ruoli genitoriali”.  Sono passati 26 anni da questa definizione e le tecniche probabilmente sono migliorate nel tempo, ma rimane il desiderio per le coppie che si approcciano a un percorso di mediazione di scegliere la situazione migliore possibile per i propri figli e per se stessi, evitando che sia il giudice a decidere per loro.

Durante un percorso di mediazione si affrontano alcuni importanti temi come: dove andranno a vivere i figli e la divisione del tempo tra i genitori, le scelte per la loro educazione (sport, religione, attività pomeridiane), l’assegnazione della casa e dei beni, le spese di mantenimento.

La mediazione familiare può avvenire anche dopo il divorzio, per rinegoziare gli accordi alla luce di nuovi cambiamenti (ad esempio, la crescita dei figli o un nuovo matrimonio di un genitore). Il mediatore familiare non  si sostituisce all’avvocato, anzi, suggerisce alle coppie di rivolgersi al loro avvocato di fiducia ogni volta che lo ritengono opportuno.

Un percorso di mediazione dura all’incirca 10 sedute da un’ora e mezza ciascuna a cadenza bisettimanale o mensile. Spesso è d’aiuto per accelerare i tempi della separazione in quanto permette di presentare al giudice degli accordi decisi dalle parti e che soddisfino i genitori e i figli.