Quanto fa male lo stress? Ecco come metterlo al tappeto!

Lo stress: cos'è, come interviene su corpo e mente e come gestirlo

Pubblicato il 25 febbraio, 2017  / Crescita Personale
Quanto fa male lo stress? Ecco come metterlo al tappeto!

Sono numerosi gli studi che dimostrano che ogni stress, ogni prova o situazione difficile, ogni cambiamento, anche il più sottovalutato, lasciano ferite.

Quando non abbiamo risorse sufficienti per far fronte a questi eventi, può lentamente iniziare a peggiorare la qualità della nostra vita. Possono insorgere disturbi fisici o mentali, lievi o gravi e di tipo diverso in persone diverse. Così, spesso senza capire realmente il perchè, iniziamo a soffrire di qualcosa, magari di disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi, risveglio precoce o molteplici risvegli notturni), o di ansia, panico, aumento del peso corporeo, ma a volte anche di disturbi gastrointestinali, cefalee, mal di schiena o altre tensioni muscolari.

Accade che situazione stressante dopo situazione stressante, le riserve di vitalità bruciata nel cercare di superare ogni evento non vengono più rigenerate, anche se a noi sembra di risolvere, 'resettare' e recuperare tutto con una vacanza o una serata con gli amici o altro ancora.
Certo, il riposo o un'esperienza positiva opposta a quella stressante sono necessari e comunque molto utili... ma riescono a riportarci solo 'quasi' alla condizione fisica di partenza.

Nella vita attraversiamo di continuo periodi di stress e di 'più o meno' riposo, ma non si arriva mai a un recupero totale delle energie perse, e queste, un po' alla volta, danno luogo al fenomeno dell'invecchiamento precoce.

Immunologi e psicologi ritengono che sia possibile contrastarlo adottando uno stile di vita sano fatto di:

  • un'alimentazione sana ed equilibrata, ricca ogni giorno di frutta e verdura, cereali integrali, poche proteine e meglio se di frequente vegetali, olio evo, .... (sono innumerevoli i video su youtube del dr.Berrino, luminare in materia),
  • attività fisica, almeno 20-30 minuti al giorno dai 18 anni in poi,
  • giusto alternarsi di momenti di lavoro e di recupero psicofisico, fatto di riposo e attività rigeneranti all'aria aperta,
  • e ultimo, ma non meno importante, rivolgersi per un breve periodo a uno psicologo, lo specialista più competente nell'aiutare ad affrontare le situazioni potenzialmente stressanti.

Con lo psicologo è possibile apprendere alcune tecniche fondamentali di rilassamento profondo o di gestione corporea, applicabili in pochi minuti in piedi o seduti in qualsiasi contesto, per riprendere il controllo del proprio corpo e dei propri pensieri.

Si può anche imparare una corretta tecnica di profonda respirazione costodiaframmatica per non mandare in tilt il cervello, ed infine si possono anche fare delle sedute per identificare e gestire problematiche di diverso tipo o pensieri disfunzionali, purtroppo rapidissimi nell'autosabotarci.