risposte dello specialista CHIARA STABILI
matrimonio e lutto
Apri domandaBuongiorno, il primo pensiero che ho avuto riguarda il tema della crescita e quindi, inevitabilmente, della separazione. Dico inevitabilmente, perché in ogni nuova fase della vita che ci apprestiamo ad iniziare, è come se dentro di noi sentissimo di perdere qualcosa, come se dovessimo rinunciare a qualche parte di noi che magari ci ha accompagnato anche per molto tempo negli anni precedenti e, in un certo senso, è un sentimento molto simile a un lutto. Con il matrimonio, ad esempio, si è ritualizzata la Sua “uscita di casa”, passando dall’essere figlia all’essere donna adulta e moglie, in una posizione più alla pari i genitori. In questoprocesso, con tutti i normali sentimenti contrastanti, Lei si è trovata a vivere anche un lutto “reale”, quello del nonno. E mi pare evidente come sia stata per Lei una persona importante. Posso avanzare solo delle ipotesi, ma mi domando quanto il dolore di questa perdita possa averLa fatta sentire in colpa rispetto all’uscire di casa e quanto possa essersi sentita preoccupata nel lasciare i Suoi genitori a questa tristezza? Ce la faranno a sopportarla? E per chi si è sentita più in pensiero, per la mamma o per il papà? Come si affronta il dolore nella Sua famiglia e su quali risorse sente di poter contare? Questo momento difficile, potrebbe darLe la possibilità, seppur faticosa e dolorosa, di concedersi un Suo spazio di riflessione in una fase di vita così importante. La saluto cordialmente, Dott.ssa Chiara Stabili Psicologa Psicoterapeuta (Verona)...
ansia per colpa di un sogno
Apri domandaBuongiorno Jekk, comprendo l’angoscia che possa aver provato per un’immagine così emotivamente forte e cruenta e come, in seguito, i pensieri vi abbiano ricorso spesso. Vorrei rassicuraLa rispetto al fatto che i sogni non sono né rappresentazioni “realistiche” dei nostri desideri o delle parti più nascoste della mente, né tantomeno sono premonizioni. Nella costruzione dei sogni la mente attinge a immagini e sensazioni che viviamo durante le giornate e, in questo senso, non mi sorprende che il soggetto sia stato proprio un bambino, essendo infatti Lei padre. Aggiungo anche che in questi giorni, per via di eventi di cronaca nera che hanno visto purtroppo come vittime propri i bambini (ad es. il caso di Loris) e messo sotto accusa i genitori, questo abbia attivato inquietudini e preoccupazioni in tante madri e padri. Rispetto alla fase di vita che sta vivendo, il passaggio da coppia a famiglia con una figlia di un anno, è un momento ricco di nuove emozioni ma anche di normali fatiche per tutti i cambiamenti personali, di stile di vita e nella coppia stessa (rispetto all’intimità, a nuovi ruoli ecc) che comporta, in una situazione in cui i bambini richiedono e assorbono tante energie, in primis alle madri. I suoi bisogni di uomo e marito devono trovare nuovi spazi e tempi per essere espressi e soddisfatti, integrandosi anche con il ruolo paterno e questo inevitabilmente può creare tristezza, delusione, rabbia, difficoltà o tensioni. A livello di coppia come state vivendo questo momento? Quali difficoltà e quali risorse sente di poter trovare nella coppia? Quali bisogni vorrebbe poter esprimere maggiormente a Sua moglie? E la Sua partner, a Lei? La saluto cordialmente, Dott.ssa Chiara Stabili Psicologa Psicoterapeuta (Verona)...