risposte dello specialista Annalisa Coco
Ansia e paranoie per una frequentazione
Apri domandaCapisco la tua confusione, ma non c’è nulla di “sbagliato” in te. L’attrazione fisica non è superficialità: è una componente naturale dell’interesse verso qualcuno, insieme alla connessione emotiva. Forse può esserti utile chiederti: "Cosa mi ha spinta a restare all’appuntamento anche se sentivo che qualcosa non mi convinceva?" È possibile che dentro di te si sia attivato un dialogo del tipo: “Se me ne vado sono superficiale”, “Devo dare una possibilità all’amore”, “Non posso perdere questa occasione”? A volte non restiamo per reale convinzione, ma per paura di essere giudicate (da noi stesse o dagli altri), per timore di restare sole o perché sentiamo una forte pressione a “dover” costruire una relazione. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarti proprio a comprendere da dove nasce questa difficoltà ad ascoltare fino in fondo i tuoi bisogni e a legittimarli. Imparare a distinguere tra ciò che senti davvero e ciò che ti dici per senso di dovere è un passaggio importante per costruire relazioni più autentiche e serene....
Mancanza di personalità
Apri domandaCiao, ti ringrazio per quello che hai condiviso. Dire “non riesco a ragionare con la mia testa” o “non so esprimere i miei bisogni” richiede già una buona dose di consapevolezza. Quando una persona sente di non avere personalità, molto spesso non è un problema di personalità. È più facile che nel tempo abbia imparato ad adattarsi, a non esporsi, a mettere da parte ciò che sente per evitare conflitti, giudizi o rifiuti. Questo può portare progressivamente a perdere contatto con i propri bisogni. In un percorso terapeutico potremmo lavorare su più livelli. Con un approccio cognitivo-comportamentale potremmo individuare i pensieri automatici che si attivano quando devi prendere posizione, ad esempio: “Se dico quello che penso, creerò problemi.” “Meglio adeguarmi.” “Le mie idee non contano abbastanza.” Spesso questi schemi hanno radici più profonde. Con l’EMDR è possibile rielaborare esperienze passate in cui magari ti sei sentito svalutato, poco ascoltato o criticato. Quando quei ricordi vengono elaborati in modo diverso, cambia anche la percezione di sé nel presente. Attraverso la Compassion Focused Therapy, inoltre, lavoreremmo sullo sviluppo di una parte interna più sicura e autorevole, capace di sostenerti quando emergono vergogna, insicurezza o paura del giudizio. Non si tratta di diventare un’altra persona. Si tratta di recuperare la tua voce. Se senti che questa difficoltà ti limita nelle relazioni o nelle scelte, possiamo iniziare un percorso di terapia online strutturato e personalizzato. Puoi contattarmi privatamente per ricevere informazioni sulle modalità e valutare insieme l’avvio del percorso. Un saluto....
Storia parallela
Apri domandaGentile Cristina, immagino quanto questa scoperta possa averla profondamente ferita. Oltre al dolore per la fine della relazione, ciò che colpisce è la sensazione di vedere improvvisamente messa in discussione la storia che pensava di aver costruito. La domanda "Come può una persona comportarsi così?" è del tutto comprensibile. Quando viviamo un'esperienza tanto dolorosa, la nostra mente cerca spiegazioni per dare un senso a ciò che è accaduto. A volte, però, le risposte che desideriamo non arrivano, oppure non sono sufficienti a lenire la sofferenza. Per questo potrebbe esserle utile, gradualmente, affiancare a quella domanda un'altra: "Che cosa ha provocato tutto questo dentro di me?". Un tradimento può far emergere incredulità, rabbia, tristezza, senso di perdita, ma anche dubbi su sé stessi e sulla possibilità di fidarsi ancora. Più che cercare di comprendere fino in fondo le motivazioni dell'altro, che probabilmente appartengono alla sua storia personale, può essere importante riconoscere e accogliere il proprio dolore, senza giudicarsi per ciò che prova. Dare spazio a queste emozioni è il primo passo per elaborare una ferita così significativa. Con il tempo e, se necessario, con un adeguato supporto psicologico, è possibile integrare questa esperienza nella propria storia, affinché non continui a definire il presente o le relazioni future. La fiducia può essere ricostruita, iniziando innanzitutto da quella verso sé stessa, imparando ad ascoltare i propri bisogni, le proprie emozioni e le proprie risorse. Le auguro di trovare uno spazio in cui possa sentirsi accolta e accompagnata nell'attraversare questo momento così delicato. Un caro saluto....
Non ho mai avuto una relazione
Apri domandaGentile Clara, da ciò che scrive mi colpisce una frase in particolare: "È come se non fossi costruita per avere una relazione." Più che una realtà, questa sembra essere una conclusione a cui è arrivata dopo tanti momenti in cui si è sentita bloccata, inadeguata o diversa dagli altri. La timidezza e il rossore non sono un ostacolo insormontabile. Spesso, quando desideriamo molto qualcosa, aumenta anche la paura di non esserne all'altezza. Così ogni incontro diventa una sorta di "esame", in cui ci si osserva continuamente, ci si giudica e si perde la spontaneità. Mi chiedo anche quanto il suo valore personale, oggi, sia influenzato dal fatto di non aver ancora vissuto una relazione. A volte, senza accorgercene, iniziamo a raccontarci che, se nessuno ci ha scelti, allora non siamo abbastanza interessanti o desiderabili. Ma queste sono interpretazioni, non fatti. Le suggerirei di provare a spostare l'attenzione dalla domanda "Come posso piacere agli altri?" a "Come posso imparare a sentirmi più sicura e autentica nelle relazioni?" È un cambiamento sottile, ma importante, perché le relazioni più soddisfacenti nascono quando possiamo essere noi stessi, non quando cerchiamo di diventare ciò che immaginiamo gli altri desiderino. In un percorso psicologico potremmo lavorare proprio su questi aspetti: comprendere da dove nasce il timore del giudizio, rafforzare l'autostima, riconoscere e trasformare quei pensieri che la portano a sentirsi "non abbastanza" e acquisire, gradualmente, maggiore sicurezza nelle relazioni, senza dover rinunciare alla sua autenticità. È un lavoro che può essere svolto efficacemente anche online, in uno spazio protetto in cui sentirsi accolta e libera di esplorare ciò che oggi la fa sentire bloccata. Le auguro di poter guardare a questa esperienza non come alla prova che "non è fatta per l'amore", ma come a un punto di partenza per conoscere meglio sé stessa e costruire relazioni più serene e autentiche. Un caro saluto....