Vanessa  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Milano

Ansia e paranoie per una frequentazione

Cari Dottori, vi scrivo perchè al momento mi trovo in una situazione molto complicata che non mi da pace e che mi sta ossessionando su come potrebbe andare. Sono una persona ansiosa e non so come gestire questa situazione.
Sono una ragazza di 25 anni e qualche mese fa ho conosciuto online un ragazzo della mia età. Cominciamo a conoscerci, a condividere passioni, interessi, pensieri e soprattutto esperienze di vita, mi rendo conto che mi piace, che mi attira molto, adoro il suo carattere e, punto cruciale, guardando le foto lo ritengo molto carino. Il nostro rapporto comincia a svilupparsi e sembra andare sempre più in profondità, facciamo chiamate e ci scriviamo tutti i giorni. Mi sento finalmente capita e "vista davvero" da lui. Insomma, da quel che posso vedere capisco che mi piace. Decidiamo quindi di incontrarci. Appena lo vedo mi crolla un po' tutto, so che alcuni magari sono più carini in foto che dal vivo, ma lui cambia in modo piuttosto drastico e capisco che probabilmente avevo solo visto le sue foto migliori. Io non sono nessuno per dirlo, ma in quel momento lo trovo oggettivamente brutto. Mi sento male improvvisamente, perchè non voglio essere superficiale e perciò decido di continuare l'appuntamento. In realtà è andato bene, mi sono divertita con lui e ci siamo raccontati molto. Non posso dire di aver sentito la scintilla perchè, oltre all'aspetto che mi ha deluso, lui era anche molto più timido di me e perciò non riuscivamo a essere completamente in confidenza. Ma in certi momenti mi sono lasciata andare a più tenerezza, perchè avevo sempre pensato al nostro incontro e non volevo trattenermi solo perchè, fisicamente, non mi piaceva. Non ci sono stati baci ma solo mani che si sfioravano e bacini sulla guancia molto graditi. Sono la prima a dire che se c'è del sentimento allora la bellezza passa in secondo piano. Il punto è che so riconoscere che la bellezza e l'attrazione sono due cose diverse.. solo che avendo fatto una sola uscita non saprei ancora dire se mi sento attratta da lui. Mi ritrovo a pensare che, in effetti, non trovo ancora qualcosa del suo viso che mi piace. Ho provato a concentrarmi su qualcos altro, occhi, capelli, corporatura.. ma niente è degno di nota, anzi è piuttosto magro per i miei gusti. Ed è una cosa che mi sconvolge abbastanza, perchè anche dopo la nostra uscita, sentendolo sempre in chiamata o scrivendoci, mi rendo conto che in realtà è esattamente la persona che potrebbe fare al caso mio, ma per come è lui dentro. A volte mi ritrovo a pensare in modo intimo a noi due, a qualche fantasia, ma dopo un po' finisce perchè il ricordo di lui per come l'ho visto mi ha abbassato molto questa cosa. A volte penso: e se dovessi dirgli che non mi piace fisicamente e che per questo non riuscirei a stare con lui? Ma poi mi viene da piangere perchè mi farebbe così male perderlo. Perchè in qualche modo sento che ormai mi sono già legata a lui, sento che mi sono presa tanto per come è dentro, della sua "anima". E mi sento così superficiale a pensare al fatto che in altre circostanze non lo avrei nemmeno guardato, se non ci fossimo conosciuti.
Perciò vi chiedo, se eventualmente le cose dovessero andare bene tra noi sviluppando qualche sentimento, secondo voi è possibile che io stessa riesca a superare questo suo difetto? Oppure è destinato tutto a scemare? Altra domanda... se in teoria non mi piace fisicamente allora perchè mi ritrovo a pensare a certe fantasie intime su di lui? O è la mia testa che mi sta ingannando perchè vuole solo illudersi?
Grazie a chi risponderà.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Massimiliano Lapi Inserita il 05/01/2026 - 14:55

Ciao Vanessa.
Quello che descrivi non è superficialità ma è più probabile che tu stia vivendo un conflitto tra due sistemi psicologici differenti.
1-Sistema emotivo–relazionale:
Ti sei sentita vista, capita, rispecchiata
Si è creato un legame di attaccamento precoce
Hai investito affettivamente nella sua interiorità
Questo attiva bisogni profondi: connessione, sicurezza, riconoscimento

2- Sistema corporeo–istintivo:
L’attrazione fisica non si è attivata spontaneamente
Il corpo ha reagito con una sorta di “blocco”
Questo non è razionale né controllabile: è pre-conscio
Quando questi due sistemi non sono allineati, si genera ansia, ruminazione, senso di colpa e confusione, esattamente quello che stai vivendo.

Probabilmente ti senti in colpa perchè hai un forte sistema etico-valoriale ("se c'è sentimento, l'aspetto fisico non dovrebbe contare") che entra in contrasto con la realtà delle sensazioni corporee.
Il senso di colpa nasce non perché stai sbagliando, ma perché, probabilmente, stai cercando di forzare un’esperienza emotiva e stai chiedendo a te stessa di “sentire” qualcosa che non si comanda.

ricorda che:
La bellezza è una valutazione percettiva mentre L’attrazione è un’esperienza dinamica, che può:
nascere nel tempo, aumentare con la familiarità, oppure non svilupparsi affatto perchè non sempre l’attrazione nasce solo perché la persona è “giusta dentro”.
In psicologia relazionale sappiamo che per alcune persone l’attrazione cresce con l’intimità mentre per altre rimane assente, anche in presenza di forte affinità emotiva
Un indicatore importante è questo:
durante l’incontro non hai sentito rifiuto, ma nemmeno desiderio
Questo suggerisce ambivalenza, non repulsione.

Le fantasie non nascono solo dall’attrazione fisica Nascono anche da:
connessione emotiva
sicurezza
intimità mentale
desiderio di fusione
bisogno di confermare il legame
Quindi non è la testa che ti inganna ma è il tuo mondo interno che sta provando a integrare il legame
Il fatto che la fantasia si interrompa quando compare l’immagine reale
è un segnale da ascoltare, non da combattere.

cosa potresti fare ora?
Concediti tempo senza obbligarti
Non decidere “per sempre” dopo un incontro
Osserva se il desiderio si muove, anche lentamente
Ascolta il corpo, non solo la mente
Il corpo non va corretto, va interpretato
Riduci l’auto-giudizio
Il desiderio non è un voto morale

Il rischio non è perderlo.
Il rischio è restare in una relazione sperando di diventare diversa.


Spero di esserti stato di aiuto.

Un saluto,
Dott. Massimiliano Lapi, Psicologo