risposte dello specialista Carlo Leone
Problemi di coppia
Apri domandaBuonasera Elena, da quanto scrivi è evidente che provi emozioni molto contrastanti, in questa situazione. Da un lato il forte sentimento che ti lega al tuo ragazzo, dall'altro la rabbia per la ferita subita del tutto inaspettatamente. Proprio questo abbandono inaspettato ha innescato in te l'ansia anticipatoria che potrebbe succedere di nuovo. Per cui gli vuoi sicuramente bene ma, nello stesso tempo, non riesci a lasciarti andare del tutto. Da come la vedo dovresti elaborare sia la rabbia per quanto successo, che per l'impossibilità di sentirti rassicurata fino in fondo (nessuno ti può garantire che non succederà più... Ma potrebbe accadere anche a te, di provare un mutamento improvviso nei tuoi sentimenti). Non sei affetta da una patologia psicologica, ma stai vivendo un momento di forte disagio, uno di quei momenti che, se vengono elaborati nel modo giusto, aumentano la nostra maturità e la nostra capacità di resilienza....
Che tipo di problema c'è?
Apri domandaBuonasera Maria, le chiedo: di fronte a queste problematiche, iniziate con attacchi di panico, non avete chiesto il parere di uno psichiatra, rivolgendovi magari prima al medico di base? Non è possibile comprendere di cosa realmente si tratti soltanto tramite la lettura del suo messaggio. Probabilmente le algie, i dolori che il suo familiare lamenta sono collegate a uno stato di sofferenza psichica. Ripeto: io inizierei parlandone al medico di base, anche senza la presenza dell'interessato, se si rifiuta, in modo da avere un parere medico....
Gestione rabbia
Apri domandaLa richiesta è particolare: come si fa a consigliarle il professionista più adatto? Lei intende un professionista che segua un orientamento particolare? Le consiglierei sicuramente un/una professionista che possa aiutarla a comprendere da dove nasce questa rabbia che riesce a bloccarla in così tanti settori, a renderle la vita faticosa. In un bel seggio di Jeremy Holmes vengono riportati i dati di uno studio effettuato su persone che seguivano percorsi psicoterapici secondo diversi orientamenti: quello che è emerso è che il singolo orientamento non era così importante quanto la capacità di venire compresi, non giudicati, aiutati a riscrivere la propria autobiografia, a trovare, cioè, una narrazione diversa e comprensiva della propria storia personale, comprendente successi e fallimenti, come succede nella vita di ognuno di noi....