articoli di psicologia della Dott.ssa Alice Mortarotti

risposte dello specialista Alice Mortarotti

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Coinquilini e solitudine

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Buongiorno Christian, dal breve racconto che hai fatti sento che ti sei messo in cammino per trovare la tua dimensione. Ogni cambiamento si affianca ad aspettative che se non ben analizzate possono creare difficoltà nella persona che le sente disattese. Quello che tu porti sembra essere proprio una difficoltà a vivere una realtà che verosimilmente ti eri immaginato in maniera differente. Sarebbe importante per te permetterti di analizzare il momento attuale nello spazio del confronto con un professionista, assieme si potrebbe lavorare sul miglioramento dell'oggi e sulla progettualità futura senza prendere decisioni affrettate. L'ansia, il sentirsi immobilizzato, la pigrizia sono sintomi che ipotizzo ti stiano dicendo di fermarti a riflettere su di te, di prenderti il tuo tempo e il tuo spazio per conoscerti meglio e capire quindi cosa vuoi, cosa ti piace. Fatto questo probabilmente potrai ripartire in maniera più consapevole e con uno sguardo più positivo verso il domani. Come hai detto tu: prima eri contornato da una famiglia numerosa e sentivi di volere indipendenza, adesso che ce l'hai ti senti solo. Prima ti trovavi in un ambiente protetto dove non dovevi esser per forza tu a decidere e a creare eventi di contatto, adesso hai l'opportunità di fare cosa vuoi, quando lo vuoi, esperienza nuova per te, che lascia aperte tante possibilità ma che non presenta le certezze cui eri abituato. Il cambiamento è un'ottima opportunità se costruito e valorizzato, in altro modo può essere vissuto come qualcosa di ansiogeno e negativo. Ti aspetto online se vorrai ritagliarti un momento di confronto e condivisione. Spero di averti dato qualche spunto di utilità! Buon proseguimento di giornata Drssa Alice Mortarotti...

Dimenticare o ascoltarsi?

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Buongiorno Maria, la prima cosa che mi sono chiesta è quanto la rappresenti questa domanda oggi: dimenticare o ascoltarsi? Sento molta sofferenza nel suo racconto, lei parla di paure, di perdite, di incertezze. Come se una parte di lei sia perduta, smarrita o forse ancora identificata con il noi della relazione passata. Credo sia importante per lei oggi prendersi cura di questa parte, di consolarla e di renderla partecipe del suo Sè presente. Analizzare questa frammentazione interna potrebbe essere il primo passo per superare la perdita dell'altro, lutto che in questo momento non sembra elaborato. Mi sentirei quindi di consigliarle un percorso alla riscoperta di Sè che potrà esserle di aiuto nel vedersi e nel vedere le sue problematiche attuali da un'altra prospettiva. Attraverso lo sguardo dell'altro, professionista al suo fianco, potrà nuovamente trovare gli stimoli in lei prima che nell'altro. Lo sport, i viaggi, il modo di vedere il mondo le appartengono nell'oggi, i ricordi legati a questi invece la riportano nel passato. Quello su cui le proporrei di focalizzarsi è il presente così da avere una visione più lucida del possibile futuro. Sono disponibile online se le interessasse fare un pezzo di strada assieme nel viaggio alla riscoperta del suo Sè! Un cordiale saluto Drssa Alice Mortarotti...

Depressione?

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Buongiorno Luca, mi colpisce quanto tu riesca ad essere così preciso nel sintetizzare la tua situazione attuale, questa tua capacità potrà essere sicuramente un punto di forza da cui partire. Le tue domande sono molto complesse, la diagnosi è uno degli elementi cardine del percorso di aiuto e prevede un percorso di conoscenza dell'altro, l'analisi delle sue capacità relazionali, della storia di vita e via dicendo. Ti dico questo per rispondere in parte anche al secondo quesito, ovvero quale terapeuta sia meglio per te. Il focus del percorso psicologico sei tu, non sono i tuoi sintomi, per questo credo sia importante che il professionista a cui ti affiderai, che sia io o altra figura, possa conoscerti per capire quali siano le caratteristiche del tuo disagio, i tuoi punti di forza, la tua rete esterna e quant'altro sia di utilità per poterti preventivare un contratto di cura o inviarti ad un collega nel caso si ritenga che il tuo malessere possa ricevere un maggior beneficio da un approccio specifico che il professionista non possiede. In sintesi: il mio consiglio è quello di seguire il tuo bisogno di aiuto e di affidarti ad uno psicologo affinché tu possa sentire la sua opinione. Ogni psicologo può seguire impostazioni diverse, io per farti un esempio ti proporrei tre incontri conoscitivi, alla fine dei quali vedrei con te di riassumere quanto emerso con l'obiettivo di indicarti le possibili strade future di lavoro. Resta sul presente, un passo alla volta assieme ad un professionista troverai le tue risposte. Un caro saluto Drssa Alice Mortarotti Disponibile online...

Sono triste e questo mi fa litigare con mia madre

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Cara Beatrice, penso che oggi tu abbia avuto grande coraggio nel raccontarti qui. Prova a rivederti in questo percorso, dal momento in cui hai avuto l'idea di chiedere supporto, alla ricerca del contesto giusto in cui farlo, all'attimo prima di inserire la prima lettera, poi cosa è successo? Le parole sono uscite dalle tue mani e assieme ai tasti sono arrivate le emozioni e la tua storia, con le sue domande, i tuoi vorrei, il tuo vissuto. Ecco. Hai potuto toccare con mano quanto potrà avvenire nell'incontrare uno psicologo, nel sceglierlo potrai usare la stessa cura che hai avuto nel trovare lo spazio che più ti ha fatto sentire libera di aprirti, nell'incontrarlo troverai un sostegno al tuo malessere e con il suo aiuto potrai iniziare a prendere in mano tutte queste parti di te che oggi sono frammentate e ti portano smarrimento. E' normale farsi tante domande, non è importante quanto sia grande il problema, è centrale quanto questo porti disagio in te. Da quello che scrivi sono parecchi anni che senti la necessità di analizzare questo malessere, oggi hai la possibilità di prenderti il tuo spazio per guardarlo con un professionista accanto. Il mio miglior consiglio è quello di darti questa opportunità! Contattami se vuoi per un primo colloquio di indirizzo, ti invio un caro saluto Drssa Alice Mortarotti Disponibile online...

Come superare la gelosia di mia madre?

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Buongiorno Anna, innanzitutto vorrei farti i complimenti per essere riuscita nel percorso che giustamente hai chiamato 'di uscita dall'Anoressia Nervosa', tre anni che sicuramente ti avranno insegnato tanto e che hai sempre la possibilità di valorizzare. La tua domanda mi sembra racchiudere in poche parole quanto successivamente hai descritto. Per analizzare e superare quella che chiami 'gelosia di tua madre' sarebbe ottimale prenderti lo spazio adeguato con un professionista con cui poter rintracciare nella tua storia di vita quali siano le dinamiche che ti hanno portato li. Tutto e subito non è adeguato, hai trascorso gli ultimi tre anni a lavorare con il tuo corpo, probabilmente adesso sei pronta per poter prenderti cura dei tuoi pensieri così da poterli armonizzare e permetterti l'autonomia che tanto desideri. Ti auguro di trascorrere un buon periodo di festa, valuta con il nuovo anno di iniziare un percorso di riscoperta personale, nella relazione con l'altro potrai trovare le tue risposte per vivere con maggiore serenità anche il rapporto con il tuo ragazzo. Resto a disposizione in studio o online se avessi piacere di contattarmi Un caro saluto Dr.ssa Alice Mortarotti...

Non riesco più a formulare ed esprimere pensieri

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Chiara si sente che il momento è molto difficile e impegnativo per te, credo sia importante che tu riesca a prenderti uno spazio dedicato in cui poter parlare di tutto questo con un professionista, così potrete valutare assieme quali siano le migliori strategie da mettere in atto per ritornare ad essere pienamente te stessa. Le tue doti non sono sparite sono solo sopite per lasciare spazio a una sofferenza che sta indicando qualcosa di cui hai bisogno e che da sola è difficile riuscire a vedere. Potrà essere utile che tu ti confronti anche con il tuo medico di fiducia per fare il punto sulla parte di competenza medica così da valutare nell'interezza la sintomatologia che presenti. Spero di esserti stata utile. Un caro saluto...