risposte dello specialista Sabrina Trojani
Cosa mi succede? non ci capisco più nulla!
Apri domandaCiao, (mi permetto di darti del tu visto la giovane età) ho letto con attenzione la tua lettera e la sensazione che mi ha trasmesso è quella di una "bomba ad orolegeria" che sta per scoppiare. Questo mi fa anche pensare in positivo perchè non vedo rassegnazione in te, nonostante tutto quello che è avvenuto nella tua vita e sta tuttora avvenendo. Ci insegnano che i genitori vogliono bene ai figli a priori e sebbene questo possa essere vero (io purtroppo non condivido questa idea) nessuno può negare che a volte anche con le migliori intenzioni si mettono in pratica le reazioni peggiori. E' quello che tua madre fa nei tuoi confronti. Ci sono alcune "strategie" che in terapia si possono proporre quando un rapporto è così conflittuale, ma sono strategie non sempre facili da mettere in atto, soprattutto perchè in questo caso sarebbero unidirezionali ossia dovresti cambiare solo tu per far cambiare tua mamma (o meglio far cambiare l'atteggiamento che lei ha verso di te). Non ti suggerisco nulla di questo quindi, perchè vederle scritte anzichè spiegate a voce potrebbero essere fraintese. Piuttosto prendo atto della tua frase "devo trovare assolutamente un lavoro urgente e/o un appartamento" - credo che spendere le tue energie in questo progetto sia la cosa migliore che tu possa fare in questo momento. Il consiglio che ti posso dare è di procedere ponendoti ogni volta piccolissimi obiettivi e ben concreti così puoi misurarne gli effetti (ad esempio puoi stabilire per ogni settimana quali aziende contattare e portare loro il curriculum). Penso che questa tua "rabbia" ti porterà lontano da ciò che ti fa male, se ben indirizzata. Un abbraccio, Sabrina Trojani...
Ansia da gestire
Apri domandaGentilissima Concetta, innanzitutto spero di allegerire un po' il tuo malessere dicendoti che il tuo problema è forse tra quelli generalmente più semplici e veloci da trattare, almeno per uno psicologo o psicoterapeuta ad indirizzo strategico. Lo posso affermare perchè i disturbi d'ansia (e attacchi di panico) sono stati tra i primi, più di 20 fa, ad essere stati attentamente studiati, approfonditi e curati dalla psicoterapia breve strategica. E' ovviamente impossibile spiegare per iscritto in poche righe quale sia la dinamica sottostane, posso però dirti che più cercherai di bloccare l'ansia e cercherai i di "controllarti" in quei momenti e più la tua mente si bloccherà. Al contrario, se nel momento in cui ti sale l'ansia ti sforzerai di farla "salire" ancora di più, per un effetto chiamato "paradosso" questa tenderà a placarsi. In terapia strategica si segue il paziente passo passo a toccare con mano questo strano effetto. Mi ha fatto piacere leggere la tua frase "la soluzione deve partire prima da me", la trovo molto intelligente e sinonimo di coraggio. Un abbraccio. Dott.ssa Sabrina Trojani...
Saluto negato
Apri domandaGentile Marco Antonio, ho letto le risposte delle mie colleghe, che condivido. MI permetto di aggiungere che se risultasse troppo difficile avvicinare la collega e parlarle direttamente della situazione può sempre utilizzare "l'arma segreta" della morbidezza contro la rigidità o della gentilezza contro la maleducazione. Ossia, la prossima mattina si avvicini a questa collega e le faccia un complimento senza attendere nessuna risposta. Lo fa e si allontana; forse "per magia" qualcosa cambierà.. Dott.ssa Sabrina Trojani...
Innamorata della mia amica
Apri domandaCara Ele, è il caso che tu affronti un problema alla volta. Parti dal tuo fidanzato; prima di parlargli allenati ogni giorno, per almeno due settimane, ad immaginarti tutti gli scenari peggiori che potrebbero capitare nel momento in cui lo lascerai. Immagina di averlo di fronte a te, di vederlo arrabbiato, etc..insomma ti devi immunizzare dalla paura. Più la tocchi con mano nella tua mente e più la paura svanirà. Dopo due settimane di questo allenamento vedrai che ti sentirai molto più sicura e troverai il coraggio di lasciarlo. Un abbraccio, dott.ssa Sabrina Trojani...
E' davvero possibile vedersi brutti?
Apri domandaBuongiorno Vincenzo, quello che descrive sembrerebbe una forma di dismorfofobia e sì, capita a più persone di quelle che pensiamo. Purtroppo se ricerca "le cause" di questo troverà risposte diverse, a seconda degli orientamenti psicologici. Per quanto riguarda le soluzioni invece esistono; l'approccio strategico tratta il problema della dismorfofobia in breve tempo (senza ricercarne le cause) ma sono sicura che altri colleghi di orientamento diverso dal mio le daranno il loro parere. Cordialmente, dott.ssa Sabrina Trojani...