paia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 12/04/2018

Bari

il momento giusto per amare

Salve, ho 30 anni e frequento da un mese circa un ragazzo che convive con la sua fidanzata.
Premesso che da due anni a questa parte ho avuto molte frequentazioni (anche intime) ma con pochissimi di loro (due) mi sono sentita completamente trasportata da sognare un futuro.
Ora, con questo ragazzo le cose sono andate molto veloci, nonostante viviamo in città diverse ma non cosi distanti. Lui parla di crisi con la fidanzata (crisi nata da poco) ma nonostante ciò continua a passare le ricorrenze con lei....più passa il tempo e più io mi sento trasportata totalmente da lui ma la paura di ricadere nuovamente in una relazione malata, in cui sono io a soffrire (come in questi ultimi due anni) mi terrorizza e mi fa vivere in uno stato di angoscia anche al lavoro. Ho costane paura di essere abbandonata da lui, non perchè ho bisogno di lui ma perché voglio davvero lui, nonostante ci frequentiamo da pochissimo. Forse mi innamoro troppo presto? Devo essere più paziente?
Grazie in anticipo per la risposta

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 15/04/2018 - 17:19

Napoli
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Salve Paia, le scrivo una frase di un film che mi ha molto colpita "accettiamo l'amore che crediamo di meritare"...Ci pensi.
Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa clinica e Psicoterapeuta Relazionale e familiare
Napoli - 3280273833

Dott. Dario Coderoni Inserita il 13/04/2018 - 14:23

Cara Paia,

tentare di addestrarsi alla pazienza in amore equivale a frenare un'onda con le dita. Più scacciamo il pensiero e più questo ci invade, fino a diventare, come nel tuo caso, invalidante in ambiti trasversali come quello lavorativo. Credo che il lasciarsi andare a questo sentimento non solo sia legittimo ma anche necessario per poterne un giorno, eventualmente, fare a meno. Mi spiego meglio.
Talvolta proprio l'impedire a se stessi di provare/fare qualcosa che ci porta ad "implodere" ed ottenere l'effetto opposto di quello desiderato. Al contrario, se ci concediamo la possibilità di vivere determinate esperienze, acquisiremo anche la facoltà di padroneggiarle e di rinunciarvi qualora pensassimo di diventarne "ostaggi".
Oscar Wilde diceva: "l'unico modo per resistere alle tentazioni è cedervi".
Su questo sì, possiamo addestrarci.

Un saluto,

Dott. Dario Coderoni (Roma)