Gian domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 31/08/2017

Napoli

Difficoltà a trovare un ragazzo

Salve, sono un ragazzo di 26anni.Da un anno single, dopo alcune frequentazioni andate male.L'ultima seppur di un mese, mi ha distrutto.
Di indole sono una persona insicura, ho fatto fatica ad accettare la mia omosessualità(poi accettata, coming out e percorso psicoterapeutico), non mi piaccio (alterno momenti in cui mi trovo carino, a momenti in cui mi trovo esclusivamente difetti estetici, pur ricevendo sempre e solo complimenti).
Ma il punto principale, è...che nella conoscenza dell'altra persona, sono sempre stato fortemente esigente, e alla ricerca di una persona estremamente sicura, intraprendente, determinata(caratteristiche che non riscontro nella mia personalità), per cui ho chiuso molte frequentazioni, e ad altri non ho dato neanche modo di conoscermi(dopo un semplice caffè, ho evitato di iniziare qualsiasi approccio).
Credo sia un disturbo, legato principalmente alla mia di personalità, perché in natura non esistono persone sicure, ma faccio fatica a lasciarmi andare con persone che realmente vogliono conoscermi,perché in me parte subito la ricerca del difetto " poco intraprendente", "poco sicuro", "non sa quello che vuole", "non ha un lavoro consono", "non guida".
Come potrei "superare" questo problema?
Per anni, ho pensato che gli altri si accontentassero (era l'unica spiegazione che mi davo, nel vederli felici, con persone che non avrei immaginato al loro fianco).

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Natalia Monti Inserita il 31/08/2017 - 14:54

Bologna
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Buonasera Gian,
sembra che nel tempo, forse anche grazie anche alla psicoterapia svolta, abbia già fatto in parte chiarezza dentro di sé. Ha preso consapevolezza, infatti,di come la difficoltà a coinvolgersi in una relazione appartenga a lei, e non all'altro che non è abbastanza o agli altri che si accontentano. La ricerca attiva di difetti nei ragazzi che percepisce realmente interessati a conoscerla, nonostante sia fonte di sofferenza, potrebbe avere una funzione protettiva. Con le persone apparentemente sicure -proprio per come le costruisce- forse avverte ridotto il rischio di lasciarsi andare ed essere se stesso. Ha pensato eventualmente di ricontattare il collega da cui è già stato in psicoterapia? Per "superare" il problema ora potrebbe esserle utile approfondire cosa la spaventi in una relazione intima e cosa cerchi, a livello affettivo, nell'altro.

Cordialmente,
Dott.ssa Natalia Monti
Psicologa Psicoterapeuta
Riceve a Bologna