Dipendenza affettiva?
Salve, ho 35 anni e da quasi 10 ho una relazione con un uomo molto più grande di me. L'ho conosciuto in un periodo difficile e forse per questa ragione mi sono legata a lui al di là di ogni aspettativa e volontà, perché per noi non ho mai visto un futuro "stabile", una famiglia ecc. Questa storia per me è sempre stata complicata ma riuscivo a gestirla e a non mostrare a lui i miei tormenti interiori, né lasciare che questi coinvolgessero il resto della mia vita.
Ultimamente invece sento che sta influenzano negativamente molti aspetti della mia esistenza e l'opinione che ho di me stessa. Quando sono con lui mi sembra sempre di elemosinare affetto e attenzioni. Tutto quello che fa o non fa, che dice o non dice in qualche modo mi ferisce. Quando cerco di discutere con lui e fargli notare che una cosa in particolare non mi sta bene alza un muro, del tipo "io sono così e se non ti sta bene vattene". Alla fine sono sempre io a scusarmi e a fare marcia indietro perché per qualche incomprensibile ragione non riesco a rinunciare a lui, anche se questa storia mi fa soffrire per il 90% del tempo. So che vede altre donne. Dice che mi vuole bene ma non mi ama, mi critica continuamente, dice che non mi desidera, che sono poco femminile ecc. però in tutti questi anni ci siamo sempre visti e sentiti assiduamente e non sono certo solo io a cercarlo. Mi sembra di essere dipendente da lui, da suoi sguardi e dalle sue attenzioni in un modo che mi preoccupa e mi fa sentire patetica. Anche in compagnia di altre persone ormai mi sento noiosa, inutile, invisibile, così come mi sento quando sono con lui. Vorrei liberarmene ma non ci sono mai riuscita, forse anche perché in molte situazioni mi ha aiutato e mi è stato vicino come nessuno ha fatto mai. Non mi aspetto che lui cambi, vorrei solo capire perché mi sono così invischiata in questa situazione e come riprendere il controllo della mia vita. Grazie per l' attenzione e le eventuali risposte.