Alessia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 23/05/2017

È dipendenza affettiva?

Buongiorno, la mia è una situazione alquanto delicata. Sono una ragazza di 26 anni, estremamente sensibile e piena di sensi di colpa. Nel 2007 ho conosciuto un ragazzo (di 7 mesi più grande di me) , siamo stati insieme tra alti e bassi fino al 2015. Inizialmente era molto possessivo, dovevo aprire il rubinetto dell' acqua per fare capire che ero a casa, non potevo uscire con nessuno se non con lui, non potevo guardare dal finestrino della macchina e via discorrendo... accettavo tutto passivamente, vuoi perché l'età era quella che era, vuoi perché pensavo "uno che tiene così a me non lo troverò mai più". Passano gli anni, i momenti belli ci sono pure anche se la differenza carattere inizia ad emergere. Io espansiva, estroversa, con voglia di vivere, solare; lui introverso, insicuro, per niente propositivo. Le uscite erano ridotte, era un rapporto monotono, non abbiamo mai avuto una comitiva d'amici. Tuttavia non mi lamento, reprimo parte del mio carattere e della mia vitalità e gli sto accanto. La sua possessività si placa, perchè io stessa gli mostro il mio malessere. Tuttavia quando usciamo vedo sempre i suoi "musi lunghi", il suo mutismo, il fastidio ogni qual volta posto una foto o saluto un mio amico. Arriva il 2014, i social network sono complici, inizio a sentire un ragazzo, mi piace, mi coinvolge. Inizialmente non dico nulla al mio ex, poi gli confesso tutto e lo lascio. Lui sta malissimo, io continuo per la mia strada. Dopo circa 5 mesi di frequentazione, le cose vacillano. Ad ottobre 2014 perdo uno dei pilastri più importanti della mia vita (nonno). Il mio ex, nonostante tutto, mi sta vicino. Abbiamo deciso di riprovarci, passiamo un anno meraviglioso insieme. Da maggio ad agosto 2015 parto per l'Erasmus. Lui viene a trovarmi, ma al mio ritorno, ricominciano i problemi. Vacillano nuovamente i miei sentimenti, mi avvicino ad un altro ragazzo, mi affeziono. Da lì in avanti, incontro solo persone che vedono in me un corpo e io, puntualmente, ogni volta ci lascio il cuore. Col mio ex non abbiamo mai smesso di sentirci (anche se sporadicamente). Lui giustamente ha perso fiducia e stima in me. Ho provato per mesi a riconquistarlo, ma lui mi ha sempre detto che di una persona come me non sapeva che farsene, che non voleva recuperare ecc ecc. Da quasi tre mesi, sento e frequento un ragazzo. Finalmente un ragazzo maturo, di 31 anni, che ama me, ha intenzioni serie, mi ascolta, mi capisce, mi fa vivere, ridere e star bene. Ultimamente i sensi di colpa mi stanno affliggendo, vivo una profonda crisi, l'ho cercato, ci ho parlato, sa di questo nuovo ragazzo, ora sembra anche propenso a ricominciare se gli dessi dimostrazioni forti. Sono confusa, non riesco ad uscirne. Sto benissimo col nuovo ragazzo, non mi fa mancare niente, siamo molto simili caratteriale, ci troviamo benissimo. Tuttavia, il mio ex storico non mi è indifferente, forse solo ora sto metabolizzando che è finita davvero. Penso che ho sbagliato tanto e se mi fossi comportata diversamente non saremmo a questo punto. Sono ormai passati 10 anni, tra alti e bassi. Ancora oggi continuo a sbagliare. Non so che voglio, sono egoista e meschina. Ci sono di mezzo i sentimenti di due persone e io li sto calpestando. Sto male davvero! Grazie di cuore.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 26/05/2017 - 08:00

Buongiorno, da quello che mi scrive posso ipotizzare una ricerca di qualcosa o qualcuno per riempire un vuoto interiore, vuoto però che tutti abbiamo e con il quale volenti o nolenti dobbiamo farci i conti. Forse la mia ipotesi non ha senso, occorrerebbero dei colloqui per capire se ci sono altre narrazioni possibili del suo disagio. Quello che le posso indicare è appunto un percorso di consulenza o di terapia e al momento di restare presso di sè, cercando un suo spazio per capire bene cosa vuole fare. Serena Fuart