Maddalena21 domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Napoli

Continua insoddisfazione

Buongiorno, è da un po' che seguo questo sito, le domande e le vostre risposte ma non ho mai avuto il coraggio di scrivere. Oggi invece ho deciso di farlo e cercherò di scrivere il più brevemente possibile la situazione in cui mi trovo puntualmente da anni. Partiamo dal presupposto che sono una ragazza di 21 anni e che solo da qualche mese, non avendo relazioni sto riuscendo a fare un'analisi introspettiva di me stessa cercando di capire come mai ho sempre avuto in qualsiasi circostanza questo continuo senso di insoddisfazione. Ma in questo caso vorrei parlare della mia insoddisfazione nell'ambito sentimentale, mi guardo in giro e vedo la maggior parte dei miei coetanei, gioiosi, che vivono le loro relazioni con molta più facilità ed io ho sempre invece avuto problemi di fiducia (pur se non ce ne era motivo), dubbi costanti, insomma ero sempre pronta a trovare il così detto "pelo nell'uovo". Tutto ciò ovviamente ha sempre generato in me un'insoddisfazione di base che ha portato dopo vari tira e molla alla rottura definitiva con il mio ragazzo dopo 4 anni. Il vero problema è che pur avendo questo senso di vuoto, ogni qual volta mi trovo ad essere lontana da lui, sento un'ansia che mi perseguita nel pensare che potrebbe stare con un'altra ragazza, che potrebbe non tenerci più realmente a me e che vorrei ritornarci insieme. Il peggio è che so che sarebbe una situazione che porterebbe solo altra sofferenza a me, a lui, a noi. Ormai sono anni che non riesco a lasciare andare questa situazione e non capisco il reale motivo, non capisco perché pur avendo questa consapevolezza c'è questa parte di me che vorrebbe sempre tornare al principio, come se non riuscissi realmente ad andare avanti. Ho provato a relazionarmi con altre persone e anche se inizialmente mi interessavano molto, mi ritrovavo sempre a lamentarmi per qualcosa. Ho cercato di darmi tante spiegazioni sotto questo punto di vista, non so se qualcosa possa essere legato al fatto che ho sempre avuto un rapporto travagliato con mio padre e questo ha generato in me atteggiamenti poco affabili con gli uomini, se non sono capace di chiudere davvero con il passato o semplicemente non ne ho idea... Aspetto una vostra risposta e grazie a chiunque presterà attenzione a queste mie parole, Maddalena.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Ghisi Migliari Inserita il 30/03/2017 - 17:26

Salve Maddalena!
Proprio recentemente ho qui pubblicato un articolo su come si resti "incastrati", sospesi, in storie terminate. "Fantasmi" che non necessariamente significano che abbiamo perso il grande amore. Delle volte sono un simbolo o un "mezzo" che ci incatena al presente. Non so se quelle righe possano esserLe di aiuto, ma Lei stessa ci parla, con una buona capacità di introspezione, di essere consapevole del Suo senso di insoddisfazione costante, nell'ambito sentimentale in primis (sa che non avrebbe senso ricominciare, ma non "tollera" che lui prosegua). Come trovarsi in movimenti contrastanti: "parto", "mi freno", forse ci si ostacola... Una danza scomoda. Le ragioni che portano le persone a fare ciò, ad avere determinati atteggiamenti che si ripetono possono essere molte e diverse. Già notevole che Lei se ne sia accorta così giovane: molte persone reiterano lo stesso "modus operandi" per decenni.
In questi casi non si può che consigliare di fare un percorso in se stessi e rivedere tappe, azioni e peculiarità che ci hanno accompagnato. Un "unire" i puntini per andare avanti e oltre. Qualcuno riesce da solo, altrimenti ci sono gli psicologi. Si senta libera di contattare me (o chiunque "prediliga") anche in privato. Purtroppo una email non può chiarificare il complesso e splendido universo interiore di una persona.
Cari saluti.

Dott.ssa Claudia Frandi Inserita il 31/03/2017 - 13:26

Salve Maddalena,
Mi sento di rassicurarla: la sua situazione è comune a molte donne e a molti uomini. In questo non si senta sola ,sbagliata...altra cosa che mi sento di dire è che lavorando su se stessa può davvero cambiare. Cambiare significa sentire diversamente, reagire diversamente e quindi anche selezionare compagni diversi e in maniera diversa reagire nei loro confronti. Perciò non creda che solo perché oggi lei si sente insodisfatta sentimentalmente questo dovrà perdurare per sempre. Naturalmente non è una strada sempre facile e visto che in questo momento si sta prendendo del temio per riflettere le consiglio una psicoterapia. Rimango in attesa

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 30/03/2017 - 17:29

Buonasera Maddalena, non posso darle una risposta, posso però invitarla ad osservare che capita proprio così...spesso cioè riviviamo con le persone con cui siamo in relazione nel presente gli stessi stati d'animo, bisogni insoddisfatti, aspettative ed emozioni che abbiamo vissuto con le figure significative del nostro passato e con le quali abbiamo qualcosa di irrisolto. Le dirò di più, inconsapevolmente, il più delle volte selezioniamo proprio quelle persone che sembrano assomigliare o comunque consentirci di rivivere queste sensazioni. Non lo facciamo perchè siamo "masochisti" ma è un tentativo inconsapevole rielaborare, rivivendolo, ciò che abbiamo lasciato in sospeso nel nostro passato. Le suggerisco di ritornare, con il cuore e la mente, sulla relazione con papà per "risolvere la questione" lì dove è nata. Un percorso di psicoterapia potrà aiutarla in questo lavoro. E poi mi verrebbe da chiederle dinanzi a tanta insoddisfazione, "pensa di poter essere felice?di credere di poterselo concedere?"o c'è qualche idea, fantasia, mito familiare che le fa credere che non si possa essere realmente felici specie in un rapporto di coppia?

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta Relazionale - Napoli
328 0273833