Marco domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 07/01/2017

Ancona

Avversione

Sentendomi solo, ed essendo anche asociale, mi sono iscritto a un sito d'incontri per incontrare qualche ragazza. Ho legato un poco con una. Sapevo fin dall'inizio che non incontrasse molto i miei gusti, ma ci stavo bene, più o meno. A essere completamente sinceri, non mi piaceva, ma la voglia di fare sesso, forse per colpa di un'astinenza abbastanza lunga, per me era diventata troppo forte. Per un po', nella conversazione, sono stato annebbiato; nel senso che ci ho parlato molto, abbiamo persino discusso di come farlo, come se lei mi fosse piaciuta tanto. Poi all'improvviso c'è stato, non so spiegarlo bene, un lampo. Mi è passata del tutto la voglia di parlarci, di vederla, e, figuriamoci, di farci sesso. È stato come se avessi avuto due personalità, come se fosse venuto Mr Hyde (o il Dottor Jekyll, dipende da come la si vede); non so se mi spiego. Ho avuto anche tremori, un terribile peso sullo stomaco, e la bocca secca, e una certa voglia di vomitare, credo conati nervosi, (non fisiologici), di vomito (non ho vomitato più alla fine). Tutti questi sintomi si sono attenuati di molto una volta troncato qualunque rapporto con questa donna (inutile dire che mi sono sentito davvero una merda per averla trattata così, lei credo sia rimasta completamente scioccata, e io penso in fondo che sia solo colpa mia...). Probabilmente mi direste: "cerca e trova una che ti piaccia", ma sinceramente non riesco, che sia sfortuna o io a essere troppo esigente. Mi stavo solo chiedendo se fosse una cosa normale o spia di un disagio più profondo. Questo stato di malessere improvviso mi ha spaventato molto. Purtroppo ho precedenti di ansia generalizzata (non per problematiche sessuali). Ne sono uscito da un anno e mezzo, non prendo più niente, e sinceramente stavo pure bene prima di questa improvvisa e incontrollabile fame sessuale. Ero, diciamo piuttosto tranquillo, o represso; non so bene quale sia stato il fattore scatenante, ma improvvisamente ho sentito l'impellente bisogno di fare sesso. Ora penso spesso di farlo con la prima che passa, come un istinto animalesco, ma poi la ragione ritorna in me e sale poi il disgusto verso tutto, per me, e per lei. Avrei bisogno, se non vi dispiace di un parere esterno, perché non mi capisco più. Ho paura che mi possa succedere anche con una donna che mi piaccia. Lo so che sarebbe meglio parlare con uno psicologo di persona, in maniera più approfondita, ma mi vergogno troppo e preferisco l'anonimato online per adesso. Che problema ho?? Sarebbe possibile tornare, secondo voi, nel precedente stato di tranquillità e autosufficienza? Anzi, mi spaventa più l'annebbiamento, il fatto quasi di essere un'altra persona e finire per apprezzare cose che in realtà non apprezzo per niente. Scusate la lunghezza, grazie.

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Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 08/01/2017 - 09:46

Caro Marco ,
il suo problema si chiama solitudine e quando si è soli e stanchi di esserlo a volte si possono mettere in atto comportamenti che sul piano razionale possono avere un senso , ma sul piano del sentimento profondo sono sentiti con profonda avversione. Questo è quello che le è successo, credo . Non ravviso in lei un problema così grave, semmai è probabile che sia vittima del luogo comune per cui un vero uomo , trovandosi nella necessità , debba potersi esprimere sessualmente , con qualunque donna , se appena gradevole. Bene, lei ha scoperto che non è così , e che ha bisogno di ben altro, forse di una affinità più profonda o forse di un sentimento più intenso. Credo sia molto più sano,avvicinanarsi lentamente e con cautela all'Altro/a, e conoscerLo/a dandosi il tempo di assaporare le emozioni e le sensazioni che derivano dalla sua vicinanza , piuttosto che non approcciare troppo in fretta sessualmente la persona di turno, rischiando di rimanere con l'amaro in bocca e un senso di fastidio o peggio , di disgusto. Lei va scoprendo che le persone vere , non sono come quelle eccitanti signorine sulle riviste o sui video che girano un pò dappertutto sul web. Che il contatto con persone in carne ed ossa , con sentimenti veri, paure , richieste speranze, desideri non hanno nulla a che fare con l'esposizione di corpi fintamente eccitati ,in grado di suscitare fantasie erotiche che possono determinare una rapida caduta nel piacere , ma che la vita vera è molto più complessa e l'erotismo vero sottende sempre una adeguata relazione. Eros infatti è insieme vita e legame. Io trovo che questo involontario messaggio che la sua psiche le ha inviato e che l'ha costretta a riflettere a fondo su sè stesso ela sua condizione, la renda persona più umana e più autentica.
Per quanto riguarda la possibilità di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta, non dovrebbe temere nulla , poichè , il disagio psicologico a qualunque livello si esprima, è la nostra materia ; inoltre, siamo tutti vincolati al segreto professionale e, se Lei fatica a fare chiarezza in sè , dovrebbe chiedere una consulenza senza alcun timore.
Cordialmente
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma