Giovanni domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/12/2016

Benevento

Sindrome da abbandono?

Salve,
Ho 32 anni e da 7 mesi sono stato lasciato dalla mia ormai ex dopo 12 anni di fidanzamento. Sembravamo la coppia perfetta, invidiata da tutti. Avevamo 1000 progetti e sia io che lei, non desideravamo altro dalla vita. Poi, causa lavoro trovato da lei, che praticamente non dava più spazio al nostro rapporto, iniziano le liti e la conseguente separazione. Primi 3/4 mesi ho cercato in tutti i modi di riprendermela, e ci siamo visti e rivisti facendo tutto quello che fa una coppia. Lei aveva paura di perdermi definitivamente. Ma ora non ci sentiamo e vediamo più. A me manca tanto, sento un blocco. Sono sicuro che, avendo amato solo lei praticamente da quando ero bambino, non me la toglierò mai dalla testa. Mi manca tanto parlare e condividere mete e viaggio con lei, che aveva le mie stesse passioni.
Non voglio in questo momento avere altre storie, sia perché cercherei lei nelle altre, sia perché mi sento troppo insicuro, e i probabili rifiuti, mi farebbero male, e sarebbe peggio.
Vorrei ritrovare la gioia e la serenità di vivere.
Grazie.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 04/12/2016 - 13:08

Viterbo
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Gentile Giovanni,

quando una relazione affettiva finisce è necessario iniziare un processo di elaborazione del lutto che in genere varia molto da persona a persona: quello che lei descrive è probabilmente legato ad una fisiologia della separazione.
Nel suo caso però sarebbe utile iniziare ad affrontare le varie insicurezze che descrive anche in merito al rapporto di coppia, questo le permetterà di evitare di fare gli stessi errori in futuro.
Le coppie "perfette" come vede non esistono, tanto che nel caso che descrive è bastato un evento esterno (lavoro di lei) per destabilizzare il vostro equilibrio affettivo.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 03/12/2016 - 16:44

Gentile Giovanni,
è cosa assai delicata e ardua, fornire una risposta ad una situazione in cui il dolore è così palpabile, ancora così vivo. La sua ragazza si è allontanata da lei e con molta probabilità, non soltanto a causa del lavoro. Una relazione che dura da così tanto tempo , crea radici molto profonde anche se invisibili, al contempo però una frquentazione iniziata da poco più che adolescenti, può avere precluso la possibilità di verificarsi in nuove esperienze, ed è una cosa che alla lunga , può essersi fatta sentire. Da un certo punto di vista , tutti vorrremmo sospendere come in un "fermo immagine" , il tempo in cui ci siamo sentiti più felici e più appagati , ma per quasi nessuno di noi questo è possibile . Crescere esige sempre un distacco , che può essere parziale o totale, prevedere un ritorno , più ritorni e fughe o un allontanamento senza possibilità di ripensamenti. Per come avverto la sua sofferenza, io mi auguro per lei che questo distacco sia definitivo poichè ulteriori ritorni e separazioni, potrebbero trasformarsi in uno stillicidio che le impedisca di elaborare il "lutto", di questo abbandono. Certo ci vorrà del tempo e dovrà ancora combattere con la nostalgia , con un errato senso di inadeguatezza, poichè lei oggi si vede con gli occhi della sua ex ragazza, cioè non più desiderabile, naturalmente sbagliando. Se può , si faccia aiutare . Una buon supporto psicologico, potrebbe in questo momento, davvero giovarle e farla uscire un pò meglio e un pò prima da questo grande dispiacere.

Un cordiale saluto
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma