Alice domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/10/2016

Brescia

Come aiutarli?

Buongiorno.
Mi presento, sono Alice, ho 19 anni e vivo in un paese nella provincia di Brescia.
Scrivo qui nella speranza di ottenere un consiglio, perché ne ho estremamente bisogno.
Sin da quando sono piccola vivo in questo paese, frequentando gli stessi luoghi e le stesse persone. Da circa 4-5 anni gli amici di cui mi sono sempre circondata hanno iniziato ad assumere e, nell'ultimo periodo, a spacciare Marijuana. Sono stati scoperti dalla polizia, la quale ha messo ai domiciliari uno di questi ragazzi, ma che essendo minorenne, se l'è cavata con l'archiviazione della sentenza.
Da qualche tempo (circa 3-4 mesi) questi ragazzi sono entrati in contatto con gente più grande e con una gamma più vasta di stupefacenti (cocaina, MD, ...) ed hanno iniziato sempre più ad esagerare.
Il mio ragazzo, ha sempre fatto parte anche lui di questa compagnia ma è sempre stato l'unico a non voler mai entrare in questo "giro", ed ora è disperato. Lo ritrovo a piangere e a darsi la colpa per tutto quello che sta accadendo ai suoi amici e non so come aiutarlo.
Io continuo a ripetergli che non è colpa sua e che quelli non sono veri amici, perché altrimenti si preoccuperebbero di lui, ma lui li vede un po' come la sua famiglia e non vuole abbandonarli.
Sono disperata, non so come aiutarlo. Necessito un consiglio.
Grazie per l'attenzione.
Alice

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 13/10/2016 - 14:30

Cara Alice,
credo che l'unico modo possa essere quello di avvisarli del pericolo che stanno correndo e di mostrare attraverso il proprio comportamento che si può scegliere diversamente, si può dire no. Altro non si può fare. Immagino che questo significhi provare una sensazione di impotenza e di frustrazione ma ciascuno è responsabile unicamente della propria vita. Il senso di colpa ha a che vedere con l'illusione di essere "onnipotenti" e di poter salvare qualcuno che non vuole farsi salvare. In questo caso oltre a quanto detto non potete far altro, se non accettare e vivervi la vostra inevitabile impotenza.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa Psicoterapeuta - Napoli