MARTINA domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 31/05/2016

Il rimpianto di non averlo conosciuto abbastanza

Sono una ragazza di vent'anni che non ha mai capito cosa porti i miei coetanei a legarsi sentimentalmente a qualcuno. Oltre a un paio di storie tra i 13 e i 15 anni, ho avuto solo un "fidanzamento" serio, durato dai 16 ai 18 anni, cosa di cui mi sono pentita non perché la storia sia finita male, ma perché mi sono resa conto di aver sprecato due anni della mia vita con una persona che alla fine non mi ha lasciato nulla e che mi ha tenuta per quasi tutto il tempo della nostra storia lontana dagli amici.
In breve, nessuno dei ragazzi con cui io sia mai stata mi ha mai dato veramente delle emozioni particolari, e non ho mai realmente sofferto per nessuno di loro.
Più di un anno fa, però, ho conosciuto un ragazzo a cui penso tutt'ora. La nostra era soltanto una semplice conoscenza, ci siamo incontrati a una festa dove, tra l'altro, ero parecchio ubriaca. Ci incrociavamo per strada tutti i giorni, perché frequentavamo la stessa mensa e lui seguiva le lezioni vicino casa mia. Alcune sere capitava di incontrarci fuori con i nostri amici in comune e di passare un paio d'ore insieme, ma tutto questo è successo per un brevissimo lasso di tempo, periodo durante il quale nessuno ha mai chiesto all'altro di uscire soli o cose del genere.
Dopo un po' di tempo mi sono resa conto che lui mi piaceva sul serio, perché in qualche modo sentivo di avere un legame quasi spirituale con lui: ci piacevano le stesse cose, la pensavamo allo stesso modo su molti argomenti, e nonostante tutto lui aveva un carattere completamente diverso dal mio, se non per pochissimi tratti, cosa che sicuramente ha contribuito a rendere le nostre conversazioni sempre piacevoli.
Io non potrò mai sapere se lui provava lo stesso per me, perché a un certo punto le nostre strade si sono divise anche a causa del mio trasferimento.
Il guaio è che, sebbene in tutto questo tempo io non l'abbia più visto, né sentito, io penso in continuazione a lui. Ogni volta che conosco un ragazzo che mi sembra interessante, mi rendo conto che in confronto a lui non vale niente. Mi è capitato di piangere per il rimpianto di non aver mai provato a creare un tipo di relazione più intima con lui, perché adesso ho la consapevolezza che è troppo tardi, che ormai viviamo in due città troppo lontane e non potrebbe succedere più nulla.
Nonostante tutto, ho già prenotato il biglietto aereo per partire il mese prossimo con la speranza anche solo di incrociarlo in mezzo alla strada, perché ormai non spero neanche più che lui si ricordi di me.
Io solo non capisco perché gli altri ragazzi che ho conosciuto e con cui ho avuto un vero rapporto non mi hanno mai lasciato niente, né gioie né sofferenze, mentre lui è più di un anno che non lo vedo, non avevamo nient'altro che una semplice conoscenza eppure ci penso ancora.
A volte penso che se avessi potuto conoscere anche solo un suo piccolo difetto, magari adesso non starei a pensarlo ogni giorno.
Io vorrei capire come uscire da questa situazione, perché per un anno ho aspettato che passasse da sola ma invece sono addirittura arrivata al punto da partire con la speranza di incontrarlo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marina Brusamolino Inserita il 01/06/2016 - 10:23

Buongiorno Martina,
dalla descrizione che lei fa della sua situazione traspare una certa confusione. Esordisce scrivendo di non capire cosa spinga gli altri a coltivare delle relazioni sentimentali, mentre lei stessa è molto coinvolta da questo ragazzo di cui parla nel seguito della descrizione.
Quando ci sentiamo coinvolti sentimentalmente da qualcuno, è normale che avvenga un confronto con lui nel momento in cui incontriamo una persona nuova. Questa è un'operazione che facciamo tutti, perché la nostra mente cerca sempre di ricondurre le esperienze nuove a qualcosa di già conosciuto, in modo da avere un maggiore controllo delle situazioni.
Riguardo a tutti i pensieri che affollano la sua mente, come lei stessa sa, si tratta di semplici ipotesi. Lei immagina che questo ragazzo sia quello giusto, ma non ha potuto verificarlo, e sta considerando solo i possibili aspetti positivi e non quelli negativi di questa persona, che lei conosce molto poco.
Credo che potrebbe esserle utile verificare la situazione nel concreto. Lo contatti, gli parli apertamente. Questo le permetterà, comunque vada, di andare avanti nella sua vita senza rimpianti.
Cordiali saluti.
Marina Brusamolino