Giulia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 12/03/2016

Ascoli Piceno

Le mie relazioni finiscono perché non accetto il suo lavoro. Non c'è via d'uscita?

Salve,
ho un problema che mina le mie relazioni sentimentali da molti anni ormai. Non riesco ad accettare il lavoro del mio fidanzato di turno se questo lo porta in luoghi che non conosco e/o a fare cose che non so. Il problema riguarda molto il lato esperenziale: lui vede certi posti che io non ho mai visto, lui fa certe cose che io non conosco...
Questo succede anche per cose fuori il lavoro, ma soprattutto nell'ambito professionale.
Non ragiono più, vivo queste cose con rabbia e ansia, aspettando sempre con terrore quando sarà la prossima trasferta e dove per esempio, la prendo quasi come un torto. La mia vita va a rotoli, non mi importa più nulla di me: depressione, tristezza, pensieri fissi continui, relazioni con le persone peggiorate, pianti, ecc.
Naturalmente la relazione finisce e il problema scompare... fino alla relazione successiva. C'è da dire che puntualmente trovo sempre qualcuno con un lavoro per me angosciante.
Sto cominciando a pensare che o sto sola, o devo scegliere un compagno in base al lavoro che fa, perchè ho fattodi tutto, da sola, con psicologi, e non sono mai riuscit a venire a capo di una soluzione.
Di base non voglio, preferisco scappare da certe situazioni, non le accetto e credo che il problema sia questo. Mi sono ormai rassegnata a questo misto di invidia, rabbia, mania di controllo, insicurezza e mancanza di autostima.
Sapete darmi un parere per favore? Non riesco ad avere una vita normale ma soprattutto non riesco a capire se posso risolvere in qualche modo o se sono "condannata".
Grazie mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 12/03/2016 - 15:00

Buongiorno Giulia,
mi viene da chiederle se i professionisti finora consultati siano stati soltanto psicologi o anche psicoterapeuti. Quest'ultima figura sarebbe molto più adatta al suo caso, riportando una problematica cronica e che con tutta probabilità richiede un'esplorazione profonda nel passato della persona. Le chiedo anche di considerare quanto tempo si è data prima di valutare come infruttuoso il percorso psicologico.. Le difficoltà interiori presenti da anni e l'elaborazione di esse richiede del tempo, spesso alcuni anni prima di potersi considerare fuori dal "tunnel" delle nostre trappole emotive. Mi chiedo inoltre se, quando dice che al termine della relazione "tutto finisce e il problema scompare".. sia poi effettivamente così. Comprendo che finisca il problema con l'uomo in questione, ma.. lei resta appagata della sua vita? Si sente effettivamente bene? Soddisfatta? Serena?
Probabilmente un percorso idoneo alla sua situazione esiste. E credo che dovrebbe affrontare un po' tutti i nodi chiave da lei riconosciuti: invidia, gelosia, insicurezza, scarsa autostima. Tutti elementi che mettono le radici nelle precoci esperienze di vita: familiari e amicali.
Si conceda un altro tentativo di ricercare il suo benessere e se stessa. Provi con qualche altro terapeuta!
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it