Quando il marito va in vacanza
Buongiorno,
il mio è un caso disperato. Siamo sposati da 22 anni + 3 di fidanzamento.
In tutti questi anni non sono stato in grado di conoscere realmente la persona con cui ho condiviso un quarto di secolo. dopo la nascita di nostra figlia pretendeva che io condividessi ed accettassi l'idea che lei potesse frequentare un corso di pasta di sale con i seguenti orari: dalle 21,00 alle 2400 . io non dissi nulla ho subito questa sua decisione per non sembrare il classico meridionale geloso e ostile alle richieste di una donna giovane mamma di una bellissima figlia di 2 anni. La stessa estate quindi dopo pochi mesi, accusava un forte stress, e con largo anticipo sulla data delle ferie, mi disse che avrebbe preferito restare a casa , e che io e la bambina potevamo andare da soli in vacanza. In un primo momento acconsentii alle sue richieste pensando che lei fosse davvero bisognosa di un po' di relax. forse io e la bambina oltre il suo lavoro da impiegata statale , l'avevamo stressata . Ho cercato di farle comprendere che in vacanza poteva rilassarsi meglio, accanto al proprio marito e alle coccole e l'amore della bambina e di suo marito. non ha voluto saperne.ha accettato di stare con noi soltanto la prima settimana in villaggio , poi lei è ripartita da sola per restare 20 giorni circa da sola in casa.
Da questi primi anni , cominciano le sue ANSIE, DEPRESSIONI, MANCAMENTI IN UFFICIO,RICOVERATA PIU' VOLTE IN OSPEDALE PSEMPRE PER MANCAMENTI. NON SI CONCEDEVA NEL LETTO CONIUGALE, PER LEI IL SESSO NON ERA IMPORTANTE. ALMENO COSI' DICEVA. HA COMINCIATO A SMARRIRE OGGETTI IMPORTANTI, chiave della cassaforte ,suoi gioielli, oggetti che usiamo tutti i giorni. e poi mente spudoratamente senza mai darmi delle risposte logiche .
Ma che sono io a pensare sempre a male, che i miei pensieri sporchi inducono lei a cadere in depressione. Insomma la colpa per lei è solo e sempre la mia. adesso lei si è recata da un avvocato per la separazione. Ieri ho provato a domandarle di CONCEDERMI quello che da anni le ho sempre detto un appuntamento con un /una professionista che possa darci un aiuto affinche entrambi possiamo prendere visione dei nostri problemi. con la sua collega al telefono che poverina attendeva l'ok per un appntamento lei rispose che alle 15,40 non poteva in quanto in nel suo ufficio ha una mole di lavoro importante da evadere . Secondo lei è il caso di continuare o forse è un bene concordare la separazione?
La ringrazio sin d'ora per il tempo che mi ha dedicato.
cordialmente
Angelo