Michele domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 05/01/2016

Pavia

Continuo a pensare alla mia ex che ho lasciato

Buonasera a tutti
Sono un po in crisi e vi chiedo un aiuto.
Sono stato per 4 anni e mezzo con una ragazza con cui sono stato molto bene per due anni e mezzo. Ho sempre pensato fosse la donna e l'amore della mia vita e nonostante sia finita io le voglio ancora un bene infinito. L'ho amata tantissimo e ho dato tutto per noi e per lei. Per due anni e mezzo è stato tutto bello, una sorta di luna di miele, ci siamo stati vicini in tutto, abbiamo condiviso tutto, momenti belli e momenti brutti. Pur non vivendo ufficialmente insieme abbiamo vissuto insieme comunque. Tutto è sempre stato piacevole, seppure sempre pieno di impegni per entrambi. Arrivati alla sua laurea io gli regalo l'anello di fidanzamento, la amo e la voglio sposare. Lei felicissima posticipa la cosa fin quando non riuscirà ad ottenere l'indipendenza economica. Da li cominciano i suoi studi per l'accesso a un concorso che gli puo far raggiungere questo obiettivo e può farla procedere nel suo cammino di formazione. Il concorso non va bene e lei crolla in uno stato di nervosismo e disfattismo. Passa le sue giornate sul divano a piangersi addosso, non vuole uscire, non vuol vedere nessuno e non vuole studiare sostenendo che sarà inutile e non ce la farà mai a passare il concorso. Tutto quello che dico per cercare di farla star bene non serve. Cerco di starle vicino in ogni modo. Mi invento mille cose per farla uscire anche tra amici ricevendo quasi sempre un rifiuto netto. Una passeggiata, un giorno fuori, un weekend fuori ma nulla. Mi sono sempre per quanto mi era possibile messo vicino a lei per studiare e per aiutarla ma nulla di quello che faccio va bene anzi ricevo solo critiche su quello che faccio e come lo faccio. Gli ultimi mesi sono un inferno con discussioni continue su tutto e con me che comincio a diventare nervoso e rabbioso cosa che non sono mai stato. Non c'e un momento o una cosa su cui non si discutesse e da qui ho cominciato a farmi le prime domande su quello che provo e che realmente voglio. Gli ho cercato di far capire che le cose così non andavano bene e che io non ero per nulla felice ma lei non lo voleva capire o sentire e mi sentivo dato per scontato. Ma qui forse ho sbagliato. Credo che sarei potuto essere un poco più incisivo, forse non aveva capito bene, non so, ho un pò di rimpianto su questo. A Luglio lei parte e va a fare il concorso che passa brillantemente ed accede nella sede e nella città a cui ambiva cioè la città in cui viviamo. Passa l'estate a casa sua, va al mare, sta con i suoi, fa le cose che gli vanno senza prestare attenzione ai miei continui avvertimenti e richieste di aiuto e chiarimento finché non capisce che le cose vanno male prende un treno e viene da me per qualche giorno con i suoi genitori arrabbiati neri con me perchè a loro dire gliel'ho strappata, dicendogli di non prendermi la libertà di andare da loro in vacanza. Parliamo, discutiamo, ma io non so più cosa provo per lei così decido di lasciarla per non prenderla in giro, perché penso di non poter dare più il massimo per lei e per noi. Sento che se mi capitasse l'occasione potrei anche tradirla, cosa che comunque non farei mai perché mi fa schifo come cosa, l'ho sempre vista come una mancanza assurda di rispetto. Ma solo il dubbio mi fa andare fuori di testa. Non ci sentiamo da qualche mese ormai. Io, seppur restio inizialmente, ora frequento una ragazza che mi ha fatto una corte sfrenata, mi fa stare benissimo e a cui voglio un bene dell'anima ma continuo a pensare a lei in qualunque cosa faccia con l'altra. Non so cosa fare e ho paura di ferirla. E' normale che penso ancora a lei? Non capisco se la amo ancora... Cosa posso fare??

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 08/01/2016 - 23:28

Caro Michele,
dopo una lunga relazione terminata senza un reale confronto, diventa piu' difficile dire addio al passato, proprio perchè non si è definita questa chiusura. Se ora frequenta un'altra ragazza e sta bene, non si senta in colpa, i sensi di colpa non servono. Da cio' che scrive leggo una buona consapevolezza della situazione. Se ha qualche dubbio resto a disposizione. Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino