Chiara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 21/10/2015

Alessandria

Ho 18 anni e mi comporto da bambina... perdo le persone.

Mi sono sempre ritenuta più matura alle ragazze della mia età, fino ad ora..
Questo ultimo mese l'ho combinata grossa, uscivo con un ragazzo carino della mia città, ci vedevamo tutti i giorni ed era simpatico, mi faceva ridere e mi dava attenzioni ma io non lo conoscevo bene da fidarmi e parecchie persone mi dicevano di lasciarlo stare che era uno che si voleva solo divertire e scopare ( scusate il termine ma il senso è questo) allora io, in modo un po infantile, ho dato il mio vecchio numero ad alcuni amici che gli hanno scritto per capire che intenzioni avesse con me, questo numero poi è girato ad amici di amici che non conosco e hanno iniziato ad insultarlo senza motivo tanto che lui, furioso, ha chiesto a chiunque di chi fosse quel numero risalendo a me. Io cerco scuse su scuse ma avevo le spalle al muro e quindi gli ho detto la verità perdendo però la sua fiducia. Decide di darmi una seconda possibilità ma avrei dovuto riacquistare la fiducia. Va avanti per altre due settimane (molto intense dato che ci vediamo tutti i giorni ) , sono stata benissimo con lui, c'è stato il bacio , lo invitavo a casa mia, gli chiedevo sempre di uscire , gli raccontavo i miei problemi. Insomma comunque cercavo nel mio piccolo di riguadagnarmi quel poco di fiducia che potevo piano piano. E sembravo riuscirci..fino all'altro ieri. Era domenica e doveva venire a casa mia alle 13 per vedere un film, io mi ero alzata presto per fare le faccende di casa e studiare in modo tale da stare tutto il tempo con lui ma dorme fino alle 16 (il giorno prima era andato a una serata) io mi altero dicendo che ero incazzata e gli spiego il motivo è gli auguro un buon pomeriggio. La cosa però è durata 10/20 minuti dopo mi era già passata..non lo sento tutto il giorno e gli chiedo se fosse vivo e lui mi risponde che appena ci vediamo vorrebbe parlarmi. Insisto per dirmelo subito e mi dice che tra di noi è meglio ci sia solo amicizia. Ci resto parecchio male. Ieri esco con gli amici e vedo suo cugino, ne parliamo e mi dice che era con una ragazza al mc e poi al cinema. Pensavo mi avesse preso in giro e in modo infantile (di nuovo) gli riscrivo ...ieri abbiamo litigato pesantemente sono usciti fuori dei discorsi brutti e inoltre viene fuori che questa ragazza l'aveva conosciuta il sabato prima In discoteca dove fa il pr ed era una collega ma me L avrebbe detto domenica stessa se non avessi fatto quella scenata da bambina. Mi sono attaccata ad altre scuse e sono usciti discorsi di spiacevoli. Mi viene a dire che il fatto che con me non voglia nulla è perché il giochino iniziale del telefono che nemmeno i bambini di 12 anni fanno , ha fatto tanto e ha perso la fiducia e che lui al mio posto in due settimane avrebbe fatto altrettante cose rispetto quelle che ho fatto io. Io non capisco, cos'altro avrei potuto fare?!? Alla fine mi viene a dire che non vuole avere rapporti con me nemmeno in amicizia che non si fida, sono una bambina e lui di star dietro ai bambini non ne ha voglia e mi dice anche che sono falsa e bugiarda. Io a lui ci tengo troppo , la cosa è degenerata è tutto questo è successo per telefono. Vorrei in qualche modo sistemare tutto ma ho paura che la sua sia una decisione definitiva, era convinto e mi ha detto che gli veniva persino da ridere da quanto ero infantile. Gli voglio troppo bene e voglio recuperare i rapporti con lui. Secondo voi dopo una cosa del genere sarà mai possibile? Usciamo nella stessa compagnia e almeno una volta ogni due settimane ci vediamo anche per strada c'è il rischio. Mi sento cretina e mi vergogno . Perché ho questo atteggiamento immaturo? Come posso maturare? Sto perdendo amici e ragazzi per colpa mia. Come posso comportarmi? Ho qualche possibilità di recuperare il rapporto senza fare là cagnolino? Vi prego aiutatemi. Vi ringrazio..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Paolo Zandomeneghi Inserita il 23/10/2015 - 11:23

Cara Chiara,
capisco la situazione di disagio che stai provando, e capisco altrettanto bene il desiderio di recuperare la situazione che vedi sfuggire (o essere sfuggita). DElle domande che poni alla fine della tua richiesta, però, solo alcune sono di competenza di uno psicologo. Ne io ne altri colleghi potremmo mai aiutarti concretamente a recuperare il rapporto con questo ragazzo, tantomeno con consigli sul cosa fare o dire. Sicuramente però si può affrontare un discorso sulle tue motivazioni personali che ti hanno spinta a comportarti in tale modo (che io non mi permetto di giudicare naturalmente), riflettere su di esse, considerarle obiettivamente. Una volta accertate le tue motivazioni si deve passare ad una riflessione sulle strategie che hai a disposizione per perseguire i tuoi obiettivi. Non so però, in base al tuo racconto, se un percorso di questo tipo possa essere necessario per te in questo momento: si dovrebbe vedere se queste situazioni si sono verificate altre volte e qual'è il grado di disagio che ti procurano.

Cordiali saluti e in bocca al lupo,

Dott. Paolo Zandomeneghi