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Novara

Problemi di comunicazione in famiglia

Ho bisogno tremendamente di un consiglio o di un vostro parere in merito alla mia situazione per capire se è recuperabile o no e come.
Mia sorella, ormai maggiorenne, è solita a trovare gente online con cui conoscersi ed eventualmente starci insieme, cosa che già da anni le dico che non è normale e che una relazione di qualunque tipo è vera se vissuta faccia a faccia. Qualche mese fa se ne esce in famiglia dicendo che vuole incontrarsi con questa persona e venire direttamente a casa sua per stare lì una settimana. Preciso che la persona in questione è un ragazzo della sua stessa età che vive dall'altro polo dell'Italia e che mia sorella l'ha presentata come una persona che vorrebbe fare in futuro la transizione. Mia madre, dopo averle spiegato i rischi di ciò e dopo averle detto più volte che non poteva andare a casa di una persona sconosciuta a queste condizioni, è sbottata nel momento in cui mia sorella le ha risposto che "è maggiorenne e può prendere le decisioni per conto suo e che lei non può fare niente per fermarla". Da quel giorno la situazione non ha fatto altro che peggiorare, nonostante sia io che mia madre abbiamo cercato di farla ragionare in tutti i modi: risponde in modo aggressivo, comincia a urlare con mia mamma dandole la colpa perché in altri momenti non è potuta andare a trovare delle persone e rigira il discorso su se stessa dicendo che "voi pensate solo a quello che sentite voi e non a quello che voglio io". Anche se provo a parlarle io senza la presenza di mia mamma fa scena muta su certe domande che le si pongono. Nonostante si sia messa contro me e mia madre e abbia rinunciato a un'opportunità lavorativa, non è riuscita nel suo intento perché di recente sono stati cancellati i voli verso la sua destinazione. Lei comunque non si è arresa e ha riprogrammato il volo lo stesso giorno dopo aver fatto una crisi di pianto e aver pianto anche in chat con questa persona. Tutt'ora se scoppia un litigio il suo atteggiamento è aggressivo nei nostri confronti e da tempo la sento più distaccata nei miei confronti per dedicare anche tutto il giorno alle persone online. Cosa potrei fare? C'è ancora modo di recuperare il rapporto? La devo lasciare fare e rischiare che non mi torni più a casa?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Ursula Fortunato Inserita il 19/08/2026 - 11:44

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Gentile A., comprendo quanto possa essere doloroso, preoccupante e forte la situazione che sta vivendo. Può essere devastante quel senso di impotenza per la perdita di controllo e protezione di una sorella a cui lei è profondamente legata, l'allontanamento improvviso, il conflitto aperto.

Potrebbe essere importante comprendere le sue preoccupazioni, le sue emozioni in questo momento, questo forte senso di responsabilità, in uno spazio sicuro, protetto con uno psicologo che può ascoltarla senza giudizio.

Se lo desidera possiamo lavorare insieme in consulenza online, su una modalità più serena di gestire al meglio questa sua preoccupazione, trovare modalità più efficaci per comunicare con sua sorella.

Se sente che è il momento giusto può scrivermi qui in Piattaforma o contattarmi.
Spero di esserle stata d'aiuto.

Dott.ssa Silvia Boniolo Inserita il 20/08/2026 - 09:31

Buongiorno,
Capisco la preoccupazione che descrive, soprattutto considerando che sua sorella vorrebbe recarsi da sola, per una settimana, a casa di una persona conosciuta online e che non avete mai incontrato. È comprensibile che lei e sua madre vogliate proteggerla. Allo stesso tempo, però, mi sembra che nella situazione attuale il tema della sicurezza si sia intrecciato con quello del controllo e dell'autonomia, e questo rischia di rendere ogni confronto ancora più conflittuale.

Il fatto che sua sorella sia maggiorenne significa che, per quanto possa essere difficile accettarlo, può prendere decisioni che voi non condividete. Questo non significa che dobbiate essere d'accordo o che non possiate esprimere le vostre preoccupazioni. Significa però che probabilmente cercare di convincerla con insistenza, impedirle di partire o dirle che la sua relazione non è "vera" perché nata online difficilmente la porterà ad ascoltarvi. Potrebbe invece aumentare la sua necessità di difendere quella relazione e di prendere le distanze da voi.

Proverei quindi a cambiare posizione: non tanto "devi capire che stai sbagliando", ma "io sono preoccupata per alcuni aspetti e vorrei aiutarti a tutelarti". Una relazione nata online può essere autentica e importante per chi la vive, ma proprio perché l'incontro dal vivo comporta elementi che non si possono conoscere attraverso una chat, è ragionevole adottare alcune precauzioni.

Per esempio, se decidesse comunque di partire, sarebbe importante che voi conosciate almeno l'identità della persona, l'indirizzo in cui soggiornerà, che abbia un modo autonomo per spostarsi e tornare indietro, che disponga dei propri documenti e dei propri soldi e, soprattutto, che abbia la possibilità di contattarvi in qualsiasi momento senza sentirsi giudicata o rimproverata. Lasciarle una porta aperta non significa approvare la sua scelta: significa fare in modo che, qualunque cosa accada, sappia di poter tornare da voi.

Quanto al vostro rapporto, forse in questo momento l'obiettivo non dovrebbe essere convincerla a cambiare idea, ma recuperare un minimo di comunicazione. Potrebbe essere utile dirle qualcosa come: "Non sono d'accordo con alcune tue scelte e continuo ad avere delle preoccupazioni, ma non voglio che ogni volta che ne parliamo finiamo per litigare. Vorrei che tu sapessi che, anche se la pensiamo diversamente, io ci sono".

Il rapporto con sua sorella non deve necessariamente essere recuperato facendole cambiare idea. A volte si ricomincia proprio dal riconoscere che può essere una persona adulta con cui non condividiamo alcune scelte, ma con cui possiamo comunque mantenere un legame.

E c'è un'ultima cosa che terrei distinta: se oltre alla vostra preoccupazione per il viaggio avete osservato cambiamenti importanti e persistenti nel suo comportamento, forti crisi emotive, isolamento, difficoltà nel funzionamento quotidiano o una dipendenza molto intensa dalle relazioni online, allora potrebbe essere utile approfondire anche questo aspetto con un professionista. Non perché il fatto di avere relazioni online o di voler incontrare qualcuno sia di per sé indice di una difficoltà psicologica, ma perché sarebbero i cambiamenti complessivi nel suo funzionamento a meritare attenzione.

un cordiale saluto
dott.ssa Silvia Boniolo