C.  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Treviso

Sto bene con la mia ragazza ma non riesco ad innamorarmi.

Buongiorno. Spero di trovare una risposta a questa domanda che mi sta distruggendo ormai da troppo tempo.
Qualche anno fa sono uscito da una relazione molto lunga. Dopo circa un anno ho iniziato a frequentare una ragazza.
Eravamo simili in tutto, avevamo gli stessi interessi e la stessa visione della vita. Con lei stavo veramente tanto bene, e l'intesa sessuale era ottima.
Però dopo mesi di frequentazione mi sono reso conto che non riuscivo ad innamorarmi. Le volevo davvero tanto bene ma non riuscivo a sentire nulla di più.
Le uniche cose che sentivo chiaramente erano un senso di ansia e la tristezza perenne.
Decisi di lasciarla, perché il malessere che provavo era molto più forte delle belle sensazioni che questa persona mi stava dando.
Dopo così tanto tempo da quando la storia è finita continuo a chiedermi perché non sono riuscito ad innamorarmi di una persona così tanto simile a me e con cui stavo davvero bene. Il senso di colpa per averla fatta soffrire continua a perseguitarmi tuttora. È una persona splendida e non si meritava il male che le ho fatto.
Ora mi ritrovo solo. Non sento il desiderio di frequentare nessuno. Il mio interesse verso le altre donne è pari a zero. È come se il mio cervello mi stesse dicendo "Se non sei riuscito ad amare lei, allora non riuscirai ad amare nessun'altra." La sto idealizzando? Forse.
Però lo penso sul serio.
Non ho mai provato una connessione mentale così forte come quella che avevo con lei, e il fatto che nonostante questo non sia riuscito a fare il passo successivo mi provoca un forte senso di fallimento.
Non voglio consigli su come sbloccarmi e uscire con altre ragazze. Non mi interessa. Voglio solo capire cos'è successo e perché mi sento così sbagliato.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 20/04/2026 - 12:59

Civitavecchia
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Buongiorno C. , quello che descrive è comprensibile ed umano. Il punto centrale non è la compatibilità ma la disponibilità emotiva. È probabile che lei in un dato momento stesse bene pur in presenza di un conflitto interno che emergeva attraverso la tristezza e ansia di cui descrive. Una parte coinvolta nella relazione , un'altra attiva da un sistema difensivo, le cui cause richiedono approfondimenti in contesto adeguato. Un meccanismo di protezione può inibire l'innamoramento anche in presenza di una persona classificata come "giusta" .
Gli obiettivi su cui lavorare possono richiedere un aiuto esterno, se lei crede possa esserle utile un supporto psicologico, questo potrebbe promuovere un'apertura verso questo evento con chiavi di lettura differenti, dare significato alle sue emozioni, significati attribuiti al legame in un'espansione dei suoi vissuti, fino a ricercare nuove strategie di coping per affrontare esperienze relazionali future.
Se questa riflessione le risuona, può essere utile approfondire in uno spazio adeguato e può contattarmi per un percorso di consulenza online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Ursula Fortunato