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Napoli

Ossessione per un ragazzo

Salve a tutti, scrivo qui perché non riesco a comprendere bene questo mio comportamento o almeno, in parte so bene le motivazioni, ma non riesco a capire come calmarmi e non pensare più a questa persona. Ho 21 anni e frequento il terzo anni di università. Nell'ottobre del 2023 mi ha lasciata il mio ex e detto onestamente non mi sono ancora ripresa, infatti non ho mai parlato con nessun ragazzo e in generale non credo più sia possibile per me rifidanzarmi, ma questo è un altro discorso. Voglio solo farvi capire che sono ancora legata al mio ex, non perché mi manca ma perché ci sono rimasta troppo male e non riesco ad andare in avanti. In tutto questo quindi, questo ragazzo cosa c'entra? E' un collega che segue con me i corsi, quando io e il mio ex stavamo insieme lo avevo notato perché gli somigliava molto: entrambi capelli lunghi, stesso fisico, stessa altezza, stesso portamento, stessi modi di fare. L'anno scorso poi ci incontriamo in uno stesso esame, a settembre, e ho la possibilità di conoscerlo e di presentarmi, quindi da allora ogni tanto parliamo, ci salutiamo a lezione e fuori l'università. Mi è sembrato fin da subito un ragazzo gentile, dolce, mi ricorda fin troppo il mio ex o almeno quando tutto andava bene. So che si tratta di una idealizzazione e sono consapevole di non conoscerlo affatto, non posso basarmi su qualche chiacchierata fatta durante le pause ma lo trovavo veramente interessante. Uso l'imperfetto perché dopo una settimana di lezioni ho scoperto che è fidanzato, lei è bellissima, totalmente diversa da me, sembra una modella. Mi devasta il fatto che lui ricordi il mio ex e lei sembri letteralmente la ragazza ideale del mio ex. A lui piacevano le more con la frangetta, con lo stile dark, proprio come lei, mentre io sono totalmente l'opposto. Si instaurano quindi varie insicurezze quando mi rapporto con questo collega.
Decido quindi di smettere di frequentare le lezioni, sia per studiare sia per non vederlo più, nella speranza di dimenticarlo dato che l'avrei rivisto 5 mesi dopo, a marzo. Ecco adesso quindi sono passati 4 mesi eppure lo penso ancora, l'ho sognato ben 5 volte, se scrive sui gruppi universitari mi viene l'ansia, non capisco nemmeno perché reagisco in questo modo e non so cosa fare. So che mi consiglierete di andare da uno psicologo ma in questo mese e nel prossimo dovrò spendere i soldi per altre visite mediche quindi mi tocca rimandare almeno di 2-3 mesi. Considerando il fatto che frequenterò tutte le lezioni e sono ben 3 corsi, non posso evitarlo e mi basta anche solo vederlo per strada per avere un qualche tipo di reazione (ansia, malinconia, tristezza, pianto). Vorrei vivermi il mese di marzo e aprile in pace, mi potete dare dei consigli?
Forse è il caso di specificare che per quanto non mi sia creata dei veri e propri amici comunque ho un bel rapporto con i colleghi e non sono mai sola, ma durante il primo semestre lo stare in compagnia non mi bastava per distrarmi e non pensarlo. Anche durante le lezioni non facevo altro che fissarlo, ci rimanevo male se ad esempio non mi salutava. L'ho idealizzato in una maniera veramente esagerata e non so come uscirne. Si inserisce il fatto che per insicurezze e brutte esperienze passate (Anche prima del mio ex) tendo a non interessarmi mai a qualcuno, ma quando lo faccio ci tengo molto perché sono molto ma molto selettiva. Se non vederlo per 4 mesi interi non ha aiutato come posso frequentare i corsi senza pensarlo?
grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Lisa Cerri Inserita il 13/03/2025 - 10:35

Gentile T., capisco quanto possa essere difficile gestire queste emozioni, soprattutto quando sembrano non attenuarsi nonostante il tempo trascorso e i tentativi di distrazione. Da ciò che racconta, sembra che questa persona abbia attivato in lei una serie di ricordi e associazioni legate alla sua relazione passata. A volte, quando una ferita non è ancora completamente elaborata, può accadere di proiettare su qualcun altro sentimenti che in realtà appartengono a un’esperienza precedente. Il fatto che questo collega le ricordi il suo ex, sia nell’aspetto che nei modi, potrebbe aver alimentato questa idealizzazione, rendendo più difficile il distacco emotivo. Ha già fatto un passo importante: ha riconosciuto la natura di questa idealizzazione e il suo impatto sulle sue emozioni. Ora potrebbe essere utile provare a spostare l’attenzione su di sé:
- Si chieda cosa rappresenta per lei questa persona. È davvero lui che le interessa o il significato che ha assunto nella sua mente?
- Cerchi di riportare il focus sul presente. Quando lo incontra, provi a concentrarsi su aspetti reali e non idealizzati, osservando con occhio critico eventuali differenze tra ciò che immagina e ciò che è.
- Utilizzi strategie di gestione dell’ansia. Se il solo vederlo le provoca agitazione, potrebbe sperimentare tecniche di respirazione o grounding per riportarsi al qui e ora.
- Si dia il permesso di provare queste emozioni senza giudicarsi. Il dolore per la fine di una relazione può avere tempi diversi per ognuno, e non c’è nulla di sbagliato se sente ancora il peso di quella chiusura.
Capisco che al momento non possa iniziare un percorso psicologico, ma nel frattempo potrebbe trovare utile scrivere i suoi pensieri o parlarne con qualcuno di fiducia per alleggerire il carico emotivo.
Se ha bisogno di ulteriore supporto, rimango a disposizione. Un caro saluto,