Lorenzo  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Latina

Ho avuto la certezza di essere gay ma sono stato spiazzato dall'arrivo di una nuova amica

Buonasera a tutti/e, pongo questo quesito in quanto il problema che vi sto per descrivere mi assale già da un po’. Premetto che 5 anni fa nel pieno della mia serenità mentale conosco tramite una mia amica un ragazzo , finisce che tra una parola è un’altra ci mettiamo insieme , bene, da lì la mia rovina, stiamo insieme da dopo 3 mesi ci lasciamo, io entro in un limbo di pensieri e ansie allucinanti come il conoscere nuove persone, lo stare in luoghi troppi affollati, viaggiare, cose per me ad oggi impossibili e se praticate sono anche arrivato a svenire dall’Ansia. Con gli anni ho fatto una figura anche all’Interno della mia città mooolto femminile , ho tutt’ora i capelli molto lunghi ( che sto pensando seriamente di tagliare ) e vestivo in modo molto femminile , a momenti le persone neanche mi riconoscevano. Con il tempo non si sa perché questa cosa é andata scemando , premetto che non ho avuto mia esperienze ne con uomini ne con le precedenti ragazze ( avute prima di questo calvario quinquennale ) . Sono sempre stato enormemente convinto di quello che volevo , della mia esteticita e del mio essere, finché non ho avuto dei preliminari con un ragazzo, da lì il buio, sono stato più di 1 ora bloccato mentalmente come se fossi andato in un letargo mentale, dopo 1 ora mi sono ripreso ma avevo questo pensiero che non mi era piaciuto l’accaduto che mi uccideva, da lì con il passare bel tempo mi sono ripreso finché non conosco una amica della sorella di un mio amico. Ragazzi miei una cosa allucinante, sono giorni che ho le stesse farfalle nello stomaco di quando “ ero “ etero, un’angoscia allucinante, non vedo l’ora di vederla, lei mi vuole un sacco bene , ma ho paura che sapendo del mio passato posso pensare che sia tutta una cosa finta. Adesso mi tormenta il fatto che ho dato un’immagine all’interno della città e ad oggi invece sto puntando tutto sul mio essere e sulla mia esteticità cercando di diventare un po’ più muscoloso e tutto il resto correlato. Secondo voi? Sono in una situazione di stallo difficilissima, prefetto che sia in famiglia che fuori sapevano tutti della mia attrazione verso i ragazzi e pensare di dover ritornare alle origini mi fa stare male ma non perché vado a stare con una ragazza ma perché mi sembra di affrontare lo stesso percorso di nuovo come quando dissi che mi piacevano i ragazzi, ho un blocco enorme. Grazie a chi mi aiuta

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 03/11/2023 - 10:06

Torino
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Buongiorno Lorenzo,
non ci dice quanti anni ha ma immagino sia giovane. Il percorso verso la consapevolezza di genere non è sempre lineare, sono molti i ragazzi e le ragazze che sperimentano esperienze sentimentali con entrambi i generi, questo per dirle che la sua esperienza non è stata né anomala né sbagliata. Da quanto ci scrive, però, mi sembra di capire che la sua difficoltà non sia tanto quella di vivere questa sua nuova consapevolezza quanto ciò che questa ragazza e gli altri potrebbero pensare di lei, è corretto? “ho paura che sapendo del mio passato posso pensare che sia tutta una cosa finta” e “Adesso mi tormenta il fatto che ho dato un’immagine all’interno della città “.
Capisco il timore che prova nei confronti della ragazza che le piace ma credo che sia infondato. Sarà come si comporterà con lei a determinare la vostra relazione, non ciò che ha fatto in passato. Quindi coraggio, sia se stesso, tenero, attento e non si preoccupi di ciò che è stato prima.
Per quanto riguarda l’immagine che ha dato di sé alla città, vorrei che mi spiegasse meglio il significato di questo blocco. Come le ho detto prima non è così strano che un ragazzo, o una ragazza, cambino il loro modo di sentirsi e quindi di essere, nel corso degli anni. Non credo quindi che per lei farsi riconoscere per quello che è oggi sarebbe particolarmente difficile, ma pare che per lei sia così difficile da farla stare male, da farla sentire in stallo. Insomma, in gioco c’è il senso della sua identità. Penso che un sostegno psicologico potrebbe aiutarla a rafforzare questo senso di identità , aiutarla a capire come si sente, chi è davvero, e a sentirsi così forte da poterlo annunciare con serenità al mondo intero. Mi scriva ancora se pensa che possa esserle d’aiuto. Resto a sua disposizione e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Flavia Massaro Inserita il 10/11/2023 - 15:49

Caro Lorenzo,

forse lei ha concluso un po' troppo rapidamente di essere gay anche a causa della sua (presumo) giovanissima età e dell'impatto dirompente che quell'unica relazione gay ha avuto.

In fin dei conti, se ho capito bene, ha avuto una sola relazione che è durata solamente 3 mesi, ma questo ha portato a una modifica del suo modo di presentarsi agli altri che probabilmente è stata rassicurante, in quel momento, come può essere rassicurante (quando si è molto giovani) pensare di aver finalmente "messo un punto" alla questione della propria identità.
Immagino che l'ansia e le fobie delle quali dice di soffrire non abbiano aiutato a fare chiarezza e sarebbe bene che si facesse aiutare da questo punto di vista, se ne soffre ancora oggi.

Essendo passati ben 5 anni da quell'unica relazione gay possiamo dire che nel frattempo lei è cresciuto e oggi parrebbe aver trovato una ragazza che le smuove forti sentimenti: non se ne meravigli e provi a pensare che - magari - si è sbagliato in precedenza, auto-etichettandosi come gay.
In ogni caso darei corso a quello che prova e starei a vedere cosa succede, così come asseconderei il suo improvviso desiderio di cambiare il modo in cui gli altri la vedono e quindi la considerano, a partire dalle significative modifiche al suo look che possono corrispondere ai cambiamenti che sta percependo "dentro".

Un caro saluto,
d.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano