Brina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Roma

Provare a capire un comportamento

Salve, sono stata l'amante di un uomo sposato con 2 figlie per 5 anni, la moglie ha scoperto tutto, inizialmente fa la pazza, mi minaccia, minaccia lui ecc..., lui dopo qualche mese lascia definitivamente casa anche se lei non lo ha cacciato e anzi gli ha proposto di restare facendo i separati in casa (cosa consigliata anche dai genitori di lui), anche la figlia maggiore scopre la relazione del padre. Più o meno lui inizia una vita con me, ma mai distaccandosi dalla sua casa di origine, continuano a cenare/pranzare insieme, fare anche dei giorni di vacanza insieme... lui il tempo con le figlie lo passa nella sua vecchia casa, non si separano legalmente, ovviamente questo "rapporto" complica la nostra vita e mi lascia per le continue litigate che vengono a crearsi, avvengono vari tira e molla (passano 2 anni da quando lei scopre tutto e lui continua a vivere altrove dicendomi comunque che di lei non gliene frega nulla sentimentalmente), io inizio una terapia e riesco a farmi passare l'ossessione della sua (non definita) ex. Lui continua a fare le cose suscritte pur riavvicinandosi a me, continua a dirmi che per lei prova solo indifferenza ma che questo rapporto continua per le bambine (12 e 10 anni...) e per la loro gestione. Lui mi conferma che ha comunque paura di lei e pur capendo la "stranezza" di questo rapporto non riesce a dirle che vorrebbe interrompere questa cosa (paura di che non si sa, a prescindere non ho mai creduto che lui voglia interrompere alcunchè) alla fine lo convinco ad iniziare anche lui una terapia, la psicologa non capisce le sue paura da cosa provengano, vuole spingerlo a parlare con lei e poi rivolgersi a un mediatore per separarsi e gestire le figlie, (lui dice di averci parlato ma nulla cambia, continua a frequentarla), dopo questo "colloquio" ovviamente ricominciano le nostre litigate, lui dice che ha come sempre bisogno della sua approvazione (della "ex", lui non è mai stato in grado di comunicare o prendere decisioni reali, è molto debole e vigliacco) comunque la terapista ovviamente cerca di indirizzarlo a interrompere questo rapporto definendolo non normale da entrambe le parti, alla fine gli consiglia di disintossicarsi anche da me (pur non sapendo esattamente quale maleficio io possa aver apportato), che soffre di una forma di narcisimo e non prova empatia nei miei confronti, e lui mi molla per la terza volta, dopo che io scopro di essere incinta e decido di abortire (non mi sta vicino e mi accusa di averlo messo da parte e non averlo guidato su come starmi accanto...) mi dice che non vede un rapporto con me, ossia non se la sente di stravolgere ulteriormente la sua vita (credo iniziando una reale relazione con me e dire a tutti famiglia di origine e figlie che sta con me, preferendo la vigliaccheria). Arrivati ad oggi dopo 7 anni di travaglio, lui si è allontano da me, ma so per certo che ancora continui a vedere lei e fare finta di niente. La mia terapista ovviamente cerca di aiutare me, so che anche il nostro di rapporto non è sano, ma io sto male perchè continua a vedere lei, la mia psicologa mi ha spiegato che con lei vive un vincolo figlie molto difficile (le figlie sono la sua vita ed entrambi hanno curato solo la parte genitoriale della relazione), che lei rappresenta solo uno "strumento" e che quindi è confuso sul distacco e che il loro rapporto non esiste, ma io vorrei capire... è possibile che tornino insieme facendo finta di niente? (facevano cosi anche quando litigavano non affrontando mai argomenti in profondità, sono stati da una terapista di coppia che poi hanno mollato perchè comunque non comunicavano e sopratutto lui continuava a stare con me), ho certezza che lui nella sua testa pensa di poter tornare alla routine di una volta, nella sua bolla... questo è possibile? dopo tutto questo tempo comunque l'idea di loro insieme mi ferisce, perchè comunque lui ha sempre detto di non voler stare con lei, che i sentimenti li provava per me, anche fino alla fine non ha saputo dirmi di non amarmi più ma purtroppo credergli è impossibile... quindi vivo con l'angoscia di loro insieme in una situazione che al mondo intero pare assurda... grazie a chi mi risponderà

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Flavia Massaro Inserita il 14/08/2023 - 20:30

Cara Brina,

le persone a volte non stanno insieme perchè legate da sentimenti d'amore o almeno affetto, ma per abitudine, per comodità, per convenienza, per mantenere una qualche facciata rispetto agli altri, per ottenere supporto anche economico e per molti altri motivi ancora.
Se lui - con il quale ormai ci dice che è finita - tornasse a vivere con la (ex?) moglie non credo sarebbe per amore, ma per una sorta di dipendenza mista a comodità e alla garanzia di non essere privato del rapporto con le figlie, alle quali lei ci dice che tiene molto.

Per lei non può che rappresentare una svolta che tutto questo sia finito, considerando che le è costato (oltre a tutto il resto) anche un aborto, che non è mai un'esperienza che si dimentica.
Nel suo racconto non mi sembra di cogliere nulla di positivo riguardo a quest'uomo debole, indeciso, vittimista, manipolatore: non so quale apporto positivo potrebbe dare alla sua vita. Lei avrebbe potuto avere la "soddisfazione" di vincere la "sfida" con la (ex?) moglie, ma si sarebbe ritrovata legata a una persona che non mi pare possa rappresentare un punto fermo, un riferimento solido, una sicurezza per una donna.
Alcune persone (uomini e donne) sono instabili e infantili e trascinano nella palude del proprio disagio personale quelli che si avvicinano. C'è chi li definisce non a torto "vampiri energetici", perchè prendono tutto quello che hanno da prendere e poi si allontanano quando non c'è più nulla e nè nessuno da sfruttare.
Il fatto che una psicologa lo abbia definito "narcisista" può spiegare perchè è così incapace di rinunciare a qualcuno o qualcosa, tendente a colpevolizzare gli altri, pronto a mantenere la porta mezza aperta quando chiude un rapporto (lo ha fatto con lei e magari anche econ altre), centrato su sè stesso ( = non empatico).
Le suggerisco di approfondire il tema del narcisismo maligno perchè penso che troverà molte spiegazioni ai suoi comportamenti e a ciò che ha vissuto.

Adesso è il momento di guardare avanti e di provare soddisfazione per lo scampato pericolo di vivere un lungo futuro con una persona del genere da gestire e sopportare.

Un caro saluto,
d.ssa Flavia Massaro