Amore,amante e incertezze
Buonasera,
ho 32 anni,sposata e mamma a tempo pieno da 10 anni. Premetto che la decisione di voler crescere in totale autonomia mia figlia,dieci anni fa, mi ha portata all'interruzione degli studi universitari e alla mia tutt'oggi non ancora realizzazione lavorativa. Siamo nel 2019 quando conosco un uomo con 21 anni più di me per questioni collaborative,conosco anche sua moglie e con entrambi instauro un rapporto d'amicizia,di fiducia che esiste tutt'ora. Scoppia la pandemia,le continue telefonate,i messaggi tra me e lui ci portano ad approfondire la reciproca conoscenza delle nostre vite. Ci cerchiamo in continuazione ed inizio a capire che l'interesse nei miei confronti sia ben lontano da quello meramente collaborativo. Nel maggio del 2020,prendiamo un caffè insieme,l'attrazione è palpabile. Quest'uomo mi corteggia,elogia ogni mia capacità, resisto,anche perché,nonostante il mio matrimonio non sia il massimo,ho sempre rispettato mio marito. Dopo qualche giorno però,ci ritroviamo l'uno nelle braccia dell'altra,divenendo amanti. È da maggio del 2020 che non ci separiamo più. Sin da subito mi mette però a conoscenza dei suoi numerevoli cedimenti: ha tradito svariate volte sua moglie (una donna poco empatica,fredda),mi ha dato modo di scoprire ogni sua fragilità e forse proprio per questo nonostante le mie mille paure iniziali di poter essere una delle tante,nel tempo ho capito che lui fosse davvero innamorato di me, ho iniziato a capire che il suo "tu sei unica per me,ho finalmente trovato la donna della mia vita" non fosse solo un parafrasare,e dal primo momento mi ha sempre spronato affinché mi realizzi,divenga indipendente,sia felice di me stessa ed inoltre è pazzo di me ed anche tremendamente geloso. Credo che mi rispetti sul serio. Abbiamo tutto ciò che una coppia "normale",felice potrebbe avere: ci raccontiamo tutto,consigliamo, supportiamo,coccoliamo,desideriamo immensamente. Abbiamo provato a fantasticare su una vita insieme. Io nonostante non voglia deludere la mia famiglia e non voglia creare degli squilibri a mia figlia (che tra l'altro conosce benissimo lui e si adorano reciprocamente),sarei pronta a buttare la mia vita per aria e ricominciarla con lui accanto. Lui,invece, è sempre stato sincero nel dirmi di avere tante paure e perplessità: viviamo in un piccolo paese in cui è molto conosciuto e rispettato,non vorrebbe il mormorio né su di me né su se stesso(l'uomo che ha perso la testa dietro una donna molto più giovane e io additata come colei che va con l'uomo più grande alla ricerca di chissà che),poi la differenza d'età sembra essere un ostacolo insormontabile (mi ripete sempre che tra 20 anni lui sarà da buttar via ed io una donna ancora giovane e bella che potrebbe pentirsi di averlo scelto) e infine,il motivo maggiore,teme il giudizio dei suoi figli,oramai adulti e teme che non lo perdonerebbero mai. Avrei da scrivere ancora e ancora... Le mie certezze sono il nostro amore,autentico e la volontà di non volersi perdere. Abbiamo più volte provato a distaccarci,senza riuscirci. Però un rapporto vissuto così,con il rischio di esser scoperti,con la frustazione di non potersi vivere più di una,massimo due volte a settimana,il non poter fare nemmeno una stupida passeggiata insieme,il dover trascorrere le vacanze con i rispettvi partners,il dover forzatamente avere un intimità con loro affinché non abbiano sospetti,ecc,ecc,in alcuni momenti premono così tanto che mi sembra di impazzire. Non riesco più a dar spazio alla mia razionalità purtroppo,tengo troppo a lui,ma so bene che vivere così non è più possibile a lungo,prima o poi dovrò/dovremo darci un out-out. Vorrei un semplice consiglio,uno spiraglio di luce verso qualcosa che forse il mio amore per lui oscura. Grazie per la lunga lettura.