giorgia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Modena

Dubbi relazione

Buongiorno a tutti. Stavo con una ragazza da più di un anno e proprio ieri ha deciso di chiudere la relazione. Questo anno è stato bellissimo e pieno di emozioni, l’amore era presente e molto forte. Da un mese a questa parte ha iniziato a essere più distante da me perché ha iniziato a maturare consapevolezze su tutto questo anno passato insieme: abbiamo vissuto tutto sull’onda dell’emozione e alla fine di tutto questo lei si è sentita oppressa dai miei continui sbalzi d’umore, dalle mie continue pretese, dai problemi che portavo avanti per giorni interi anche su banalità. Si, sicuramente in questo anno io le ho scaricato addosso problemi inutili, privato di essere se stessa e creato scenate su cose banali inseguendo i miei attacchi d’ira. Probabilmente non sono mai riuscita a mettere lei al primo posto e ho sempre pensato solo ai miei bisogni. In questo mese di pausa(l’aveva chiesta lei) io sono riuscita a comprendere dove ho sbagliato, come migliorare e quanto male le ho fatto. Sono cambiata
Ieri mi ha lasciata dicendo che lo fa per poi cercare di ricominciare con me da capo conoscendo la nuova me. Ma che questo ricominciare sarà lento e molto turbolento. Io la vedo molto distante e confusa e dice che non sa ancora se mi ama o meno. Io la amo troppo e credo veramente in un nostro futuro insieme. Ora la domanda che mi sono fatta é: dovrei aspettare e provare a fare conoscere la nuova me o lasciarla andare perchè forse ormai non posso più sperare in un futuro? Vedendo lo scenario posso continuare ad avere speranza o no? So di averle fatto del male ma era anche la mia prima relazione e cosa importante io ho capito cosa ho fatto e so che insieme riusciamo a fare grandi cose.
E poi: per quanto riguarda me sarebbe opportuno iniziare un percorso con uno specialista per magari imparare a gestire gli attacchi d’ira, i continui pensieri che mi incasinano la testa e non mi fanno vivere con serenità e provare anche a colmare quelle mancanze di sicurezze, di autostima e di fiducia che ho?
Grazie mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 04/05/2023 - 10:25

Buongiorno Giorgia,

grazie per la tua condivisione.

Partirei da un presupposto che ritengo fondamentale quando si parla di coppia: non si parla di colpe ma di responsabilità e ancora, quando si parla di coppia (lo dice il nome stesso) di corresponsabilità.

Ci tengo a sottolineare questo aspetto perché è facile cadere nel tranello di darsi le colpe, sopratutto se da una delle due parti c'è la presenza di caratteristiche più forti come quelle che hai accennato (gestione della rabbia ad esempio). In una coppia il mio dovere è sia rispettare che farmi rispettare. Nel momento in cui i miei confini, i miei diritti, i miei spazi, vengono violati dall'altro, è mia responsabilità notarlo e farlo notare e pretendere un passo indietro.
Ovviamente è una cosa difficilissima. La tua compagna, forse, se n'è accorta o ha agito quando per lei era troppo tardi.

Se è certamente vero Giorgia, che tu puoi lavorare sulla gestione delle tue emozioni (in primis per te) è certamente vero che la tua compagna potrà se lo vorrà lavorare su questo altro aspetto.

E' bello che tu riconosca in te una nuova te stessa se questa versione ti piace e ti gratifica, in una coppia tuttavia si deve lavorare in due poiché non esistono nuove versioni di nessuno che non commettano errori e non cedono alle emozioni.

Puoi certamente provare, se lei è disponibile, a tentare un nuovo avvicinamento. La risposta alla tua domanda, ovvero se questo sarà possibile o meno lo potrai scoprire solo da sola con lei.

Per quanto riguarda la seconda domanda, sull'iniziare un percorso, io lo consiglio sempre. Aumentare la conoscenza di noi ci permette di avere a disposizione risorse e strumenti di cui a volte nemmeno siamo a conoscenza.

Resto a disposizione.

Un caro saluto,

Dott.ssa Linda Bori