Manuel  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Voglio separarmi da mia moglie a causa della mancanza di fiducia

Buongiorno, sono un uomo di 46 anni sposato da 14 anni con mia moglie e stiamo insieme da quasi 25 anni. Lei sin da quando eravamo fidanzati ha dimostrato di essere infedele, prima del matrimonio due volte scoprii che aveva una relazione con un altro ma non avendola mai beccata sul fatto, benché vi erano prove evidenti che avesse una relazione, è sempre riuscita a negare e fare in modo di farmi rimanere con lei. Dopo il matrimonio, oltre al fatto che non mi mostrava amore, nel 2014 intuì che aveva sicuramente in mente un'altra persona, ma avendolo capito solo dopo 4 anni, le riuscì facile negare come al solito. Nel 2020 notai che flirtava con un suo collega, ma anche questa volta accettai le sue giustificazioni. Il culmine è giunto lo scorso aprile quando un giorno ritirandomi a casa prima di lei, nel cercare le chiavi dell'altra auto trovai nella tasca della sua giacca uno scontrino di una ricarica telefonica di un numero che non conoscevo. Lei ammise che era di un uomo che avevamo conosciuto qualche mese prima, in quanto era il direttore di una struttura dove avevamo organizzato un evento qualche mese prima. Lui, 63enne, iniziò sin da subito a corteggiarla sui social in modo sfacciato, ma io non fui geloso perchè non mi sentivo minacciato da lui in quanto oltre che più anziano di lei (ben 23 anni di differenza), non era per nulla attraente e di bassa cultura. Ebbene lei mi ammise che si sentivano da diversi mesi, e che fu lui inizialmente a contattarla e dopo la sua insistenza lei cedette. Ma non mi ammise che ebbero una relazione, mi disse che si sentivano soltanto telefonicamente e che era solo una amicizia, fatto sta che avevano instaurato un rapporto di complicità tale che lei gli faceva lo squillo per farsi chiamare, in modo tale da non lasciare tracce sui tabulati (la ricarica fu lei a fargliela perchè lui non navigava nell'oro e pertanto gliela fece per consentirgli di farsi chiamare). Io andai via da casa per due mesi e mezzo, e lei malgrado insisteva sul tornare insieme non mi trasmetteva né vero pentimento né amore. Figuratevi che non ebbe nemmeno l'accortezza di farmi un benché minimo regalo per il mio compleanno. Dopo circa una settima che ero ritornato a casa, un giorno scoprii che lei continuava a seguirlo sui social (fatto che se pur mi infastidiva non ne feci una tragedia) e che aveva memorizzato il suo numero sotto falso nome. Lei subito rispose che lo aveva memorizzato quello stesso giorno per farmi un dispetto a seguito di una nostra lite avvenuta nella mattinata. Io ho cercato di superare il tutto in questi mesi, e la mia rabbia e rancore via via stavano scomparendo, decidendo di riprovare a darle fiducia. Ieri sera per la seconda volta ho scoperto che aveva ancora il suo numero memorizzato sotto un altro falso nome e la sua giustificazione è stata nuovamente "per farmi dispetto". Io a differenza delle altre volte non ho avuto nessuna reazione ma le ho solamente detto che da questo momento in poi le nostre strade si divideranno. Il problema è che lei mi dice di rimanere insieme per nostra figlia, da separati in casa, ma so che è solo un pretesto per farmi stare con lei sapendo che tanto avrà la meglio su di me e che io come al solito mi calmerò e continuerò a fare il marito fesso. Questa volta però per me è diverso, è stata l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, sento di essere talmente nauseato da lei che non riesco più a provare amore e vorrei andarmene e rifarmi una vita, ma sono combattuto per nostra figlia, che essendo adolescente è in una fase delicata della sua vita. Che devo fare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 26/01/2022 - 16:41

Roma
|

Caro Manuel,
dalla sua lettera mi arrivano due sensazioni, una riguardo alla sua sofferenza di tutti questi anni in cui non si è sentito amato e rispettato da sua moglie e l'altra è la richiesta di aiuto rispetto a cosa fare della vostra vita assieme, cosa sia meglio per vostra figlia, considerando la sua voglia di rifarsi una vita e la certezza di non avere più fiducia in suo cambiamento. Mi permetto di suggerirle di portare questa sua storia all'interno di una relazione terapeutica, per consentirle di analizzare e chiarire meglio tutti gli aspetti della vicenda, per riacquistare maggiore fiducia in se stesso e capire davvero quale sia la cosa migliore da fare.
Il rischio, che tra l'altro lei avverte benissimo, è di farsi convincere ed accettare una situazione che già in partenza la vede sconfitto.
Se vuole approfondire sarò lieta di poterla aiutare.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Un caro saluto
dott.ssa Loredana Trebisacce

Dott.ssa Francesca Grandi Inserita il 22/01/2022 - 08:39

Cernobbio
|

Buongiorno, rispondo con altri quesiti. È veramente sicuro di voler porre questa domanda a qualcun altro che non sia lei stesso? Pensa che continuare in questo modo possa far bene a qualcuno? Il clima che si vive in casa vostra è il migliore che possiate offrire a vostra figlia?
Sa, prendere una decisione è spesso un fatto spaventoso e complesso ma deve ricordarsi che “decidere di non decidere è già decidere”.
L’adolescenza è di certo una fase delicata e i ragazzi hanno bisogno di genitori il più possibile sereni, non per forza di genitori che vivono insieme.
Le parlo così alla luce di ciò che ha scritto nelle ultime righe.

Spero di averle dato degli spunti.