Circoli viziosi
Qualcosa deve essere andata storta durante un'adolescenza sfregiata da un evento tragico: malattia e morte del padre.
Dopo quei due anni (14 e 15) segnati da sofferenza quotidiana e chiusura verso il mondo esterno la mia vita è rimasta segnata.
Un disagio nelle relazioni di famiglia, di amicizia e con le donne si è sempre più sviluppato. La depressione che mi ha poi accompagnato negli anni dai 18 ai 25 mi ha reso sempre più solitario e chiuso.
Per fortuna non ho mai ceduto ai miei istinti suicidi di quesgli anni e piano piano sono venuto fuori ed ho avuto anche de bei momemti di vita dai 28 ai 42 anni, ma sempre portando dentro come un fardello e facendo tanta fatica a relazionarmi agli altri in particolare alle donne.
Oggi ho 47 anni, nonostante tutti i miei sforzi e tentativi rimangono delle forti problemariche che si sono cristallizzate in una sessualità non ben definita e una difficoltà di relazionarmi agli altri.
Ed è proprio la sessualità che è diventata un problema per me. Una matassa ingarbugliata fatta di abitudine di andare a prostitute diventata poi attrazione maniacale verso i transessuali che mi sta portando di nuovo in un circolo vizioso di auto isolamento e crisi d'identità.
Chiedo scusa per il mio sfogo che vuole essere una richiesta di aiuto a chi può darmi un consiglio sul qiale percorso intraprendere per provare a fiorire nella mia vita prima che tutto marcisca