Giovanni  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/06/2021

Napoli

Circoli viziosi

Qualcosa deve essere andata storta durante un'adolescenza sfregiata da un evento tragico: malattia e morte del padre.
Dopo quei due anni (14 e 15) segnati da sofferenza quotidiana e chiusura verso il mondo esterno la mia vita è rimasta segnata.
Un disagio nelle relazioni di famiglia, di amicizia e con le donne si è sempre più sviluppato. La depressione che mi ha poi accompagnato negli anni dai 18 ai 25 mi ha reso sempre più solitario e chiuso.
Per fortuna non ho mai ceduto ai miei istinti suicidi di quesgli anni e piano piano sono venuto fuori ed ho avuto anche de bei momemti di vita dai 28 ai 42 anni, ma sempre portando dentro come un fardello e facendo tanta fatica a relazionarmi agli altri in particolare alle donne.
Oggi ho 47 anni, nonostante tutti i miei sforzi e tentativi rimangono delle forti problemariche che si sono cristallizzate in una sessualità non ben definita e una difficoltà di relazionarmi agli altri.
Ed è proprio la sessualità che è diventata un problema per me. Una matassa ingarbugliata fatta di abitudine di andare a prostitute diventata poi attrazione maniacale verso i transessuali che mi sta portando di nuovo in un circolo vizioso di auto isolamento e crisi d'identità.
Chiedo scusa per il mio sfogo che vuole essere una richiesta di aiuto a chi può darmi un consiglio sul qiale percorso intraprendere per provare a fiorire nella mia vita prima che tutto marcisca

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 05/07/2021 - 11:27

Lucca
|

Caro Giovanni, non è facile portarsi dietro tanta sofferenza e imparare a gestirla se non abbiamo l'aiuto adeguato. La cosa che le fa onore è non essersi lasciato andare dietro quei pensieri distruttivi. Intraprendere un percorso adatto a lei significa andare ad elaborare quanto è rimasto congelato in termini di vissuti emotivi nel passato e comprendere in che modo questi eventi l'hanno portata a sviluppare le difficoltà che oggi si trova ad affrontare. Nel comprendere i suoi pensieri, le sue emozioni e il suo comportamento può acquisire gli strumenti necessari e adeguati per gestire le sue difficoltà e avere più chiaro come muoversi, ma soprattutto capire quello che vorrebbe davvero per se stesso e ritrovarsi o scoprirsi per la prima volta, come spesso accade. Le auguro il meglio. Un caro saluto,
dr.ssa Valentina Bennati