Maria  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 06/03/2021

Roma

Non mi sento considerata abbastanza dal mio compagno

Buonasera, premetto che non mi sono mai sentita abbastanza nel corso della mia vita in vari ambiti e situazioni. Ho 33 anni, ma non sono contenta della mia situazione lavorativa, e questo mi pesa molto. Finalmente da circa 3 anni ho la relazione che avrei sempre voluto, un compagno che mi ascolta, mi sta vicino e mi ama. Ci siamo trovati talmente Bene Sión dall'inizio che abbiamo deciso di andare a convivere dopo qualche mese. Però alcune volte mi sento poco considerata, è come se non mi mettesse al primo posto, come se non fossi la prima a sapere quello che gli accadde.( Faccio un esempio: ha avuto una promozione sul lavoro e l'ha detto prima si suoi colleghi e poi l'ha comunicato a me). Lui mi sembra abbastanza indipendente nella storia io invece come al solito temo di fare lo stesso errore e di avere una dipendenza affettiva nei suoi confronti. Sto cercando di trovare un equilibrio in questo, e ritagliarmi i miei spazi. La nostra storia all'inizio ha avuto qualche problemino per la mia ossessione nei confronti della sua ex con cui ci è stato circa 4 anni. Non sopportavo il fatto che lavorassero insieme, che avessero ancora dei rapporti, che lui tenesse ancora le sue foto su social. Questo ci ha portato a ltigare parecchio, poi in parte l'ho accettato. Mi sono sentita un pò infantile a sollevare problematiche del genere. Non ho dubbi su quello che prova per me, ma alcune volte mi sento messa in secondo piano e questo mi fa soffrire. È come se per me la priorità fosse il Noi ma per lui no. Forse come la solito sono io a farmi troppe domande e paranoie. Il problema è che queste paronoie mi portano a stare male ed a risultare pesante nei confronti del mio compagno. Come posso comportarmi per evitare ciò ed avere un rapporto più equilibrato? Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 07/03/2021 - 16:30

Cara Maria,
è un bisogno comprensibile e normale il Suo, quello di sentirsi importante per la persona a Lei più vicina. Non c'è niente di male, di strano o di sbagliato. In diversi punti del Suo scritto Lei invece si critica. Per avere un rapporto più equilibrato, credo che Le sarebbe utile acquisire un maggiore equilibrio dentro di sé e con questo intendo il sentirsi a posto con se stessa, imparare ad accettarsi, a volersi bene, a riconoscere i propri punti di forza. Gli altri non hanno il potere di farLa arrivare a questo cambiamento, di convincerLa che vale come persona e che va bene così come è. Potrebbe eventualmente farsi aiutare in questo da un professionista. Sarebbe da capire che cosa esattamente La ferisce quando il Suo compagno informa della promozione prima i colleghi, che cosa significa per Lei non sentirsi al primo posto. Le risposte non sono scontate come potrebbe sembrare. Ogni persona ha il proprio modo di ragionare, i propri valori, le convinzioni su come dovrebbero andare le cose. Dipende molto dalle esperienze precedenti, dall'ambiente in cui si è vissuti, dalla propria storia di vita. Ecco perché non è possibile darLe delle "istruzioni" su come comportarsi per migliorare il Suo rapporto. Ci sono prima delle riflessioni da fare.
Un caro saluto,
Dott.ssa Katarina Faggionato