Martina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/02/2021

Como

Sono istrionica e i genitori del mio ragazzo mi odiano

Ciao a tutti, vi spiego in breve la mia delicata situazione personale. Delicata perché ha a che fare col mio disturbo di personalità e con la recente cattiva accoglienza da parte dei genitori del mio ragazzo nei miei confronti. Premetto che ultimamente i litigi con il mio ragazzo sono aumentati parecchio. Abbiamo appena raggiunto i 5 mesi di relazione: siamo freschi ma abbiamo bruciato molte tappe anche a causa della situazione covid. Ad esempio, abbiamo convissuto per un po' di tempo a casa sua in periodi settimanali. Ammetto, sono stata spesso io a iniziare i litigi, perché provavo un forte disagio competitivo e gelosia nei suoi confronti. Ad esempio, siamo entrambi molto competitivi sulle questioni intellettive e sui feedback della nostra arte (entrambi scriviamo racconti). Spesso sono io a manifestare il disagio perché sono quella che si espone di meno e ha meno feedback, ma sono anche - oggettivamente - quella con più capacità analitiche e artistiche (qua non voglio dimostrare arroganza, è una cosa che ammette pure lui. Siamo d'accordo su questo). A me fa rosicare, purtroppo, che spesso lui riceve più apprezzamenti di me, pur sapendo di valere molto anch'io a livello artistico. Lo so, sono pessima come ragazza, ma tenete anche conto che sono vittima di un disagio psicologico non indifferente. Per anni ho vissuto combattendo contro il mondo e cercando di dimostrare qualcosa in cambio di indifferenza sociale (non tanto perchè non mi riconoscevano, ma perché non ero compresa) e questo mi ha causato un disturbo istrionico di personalità. È davvero dura stare con me immagino. Ma al contempo penso di saper arricchire la nostra relazione di momenti davvero intensi e amorevoli (quando non litighiamo, ovvio). L'altro punto su cui litighiamo è la mia gelosia nei confronti del suo passato, nei confronti delle modelle che seguiva, commentava, ragazze che gli piacevano... Questo è irrazionale, lo so, ma prendete tutto questo come un atto di coscienza: sono disposta ad andare contro le mie stesse sensazioni di disagio e insicurezza.
Ecco, ora il punto: ieri è capitata l'ennesima lite, l'ho offeso (mea culpa), e i genitori di lui sono subentrati in camera a offendermi (sua madre soprattutto). Non voglio fare la cattiva, ma lei è - litigio a parte - la tipica persona che proprio non mi va giù: un'ingnorantotta che urla e vuole comandare tutti. Non mi piace proprio. Da lì, i suoi genitori hanno preso il cellulare al mio ragazzo, proibendogli di venire a casa mia l'indomani. Lui ha preso posizione semineutra, più protesa verso di loro che verso di me. Inizialmente non voleva nemmeno venire a casa mia per causa loro ma, per fortuna, oggi si è deciso di venire e "svezzarsi". La cosa che mi dà più fastidio, tuttavia, è che sono emerse altre antipatie passate nei miei confronti. Come il fatto che non aiuto mai a mettere a posto a casa quando sono da loro. E lui vuole che chieda scusa per questo. Allora, posto che io non sono mai stata abituata a sistemare le cose per una ragione o l'altra, io mi sento forzata a chiedere scusa per una mia distrazione. Non sono una tipa molto pratica, non l'ho fatto per cattiveria in realtà. È che proprio vivo con la testa fra le nuvole, nel mio mondo di teorie e immaginazione. Ma lei no, sì è presa proprio male per questo.
Ecco, io ho intenzione di migliorare questi lati del mio carattere (competizione, gelosia, poca praticità), ma d'altro canto non mi piace stare con un ragazzo che fa sempre la vittima, mi attacca di riflesso ed è succube dei suoi genitori. Credo sia molto debole come ragazzo, non ha quella forza in grado di appianarmi e generare dolcezza. Io necessito di amore e sicurezza, e di qualcuno che accolga le mie valvole di sfogo, che voglio ridurre nel corso del tempo. Però non lo condanno e, infatti, seppur a modo mio, lo amo e voglio continuare in un modo più sano per entrambi. Ma ci sono questi aspetti che non sopporto, specialmente la famiglia che non mi sa proprio "prendere".
Questa è la questione che mi preme al momento... Come devo comportarmi con loro? Grazie in anticipo. E solo una cosa: vi chiedo di non offendermi, perché sono molto sensibile e ho ammesso le mie colpe. Buona giornata a tutti.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Helen Fioretti Inserita il 28/02/2021 - 21:31

Roma - Prenestina, Casilina, Quadraro, Pigneto
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Concludere una domanda aperta a psicologi con "vi chiedo di non offendermi" non può non farmi notare quanto in realtà lei abbia davvero molto timore di essere giudicata e esporsi fino in fondo. Su questo si rassereni non corre alcun pericolo.
Come credo lei già sappia, il malessere che prova emerge intenso e frequente dalle righe che ha scritto.
Mi sembra che la situazione di competizione e disagio sia diffusa ( tra l'altro la competizione è spesso una diretta espressione del disagio), più acuita sicuramente nel confronto con il suo ragazzo ma sicuramente coinvolge molti tratti del suo interfacciarsi agli altri sia in campo lavorativo che in ambiti più intimi.
Feedback positivi (quali like su fb e instagram, nel caso siano questi a cui fa riferimento ) spesso, sono dovuti più alla simpatia che alla reale bravura di ciò che si è in grado di postare, e se questo crea malessere sarebbe meglio orientarsi su forme meno "ossessionanti" di divulgazione.
In ogni caso, osservo in generale un processo di maturazione che stenta un po' ad affermarsi, intrattenendosi così in dinamiche di rabbia provocazione e pentimento poi.
Più che darle un consiglio specifico su come relazionarsi ai genitori del suo compagno, le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico che la aiuti a sviluppare tutta la sua persona e uscire da questo forte " impasse" in cui si trova. La terapia le servirebbe di riflesso anche ad ampliare la sua propensione artistica per cui si troverebbe a giovarne doppiamente.
Resto a disposizione per approfondimenti.
Un caro saluto
Dott.ssa Helen Fioretti