Jessica  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Alessandria

Ho paura di avere una relazione e impegnarmi seriamente

Buonasera, volevo chiedere un parere ad un esperto, per favore.
Ho 23 anni e non ho mai avuto una relazione duratura e/o stabile.
Ho paura di impegnarmi seriamente e condividere la mia vita con qualcun'altro. Sono sempre stata una persona che se ne sta per conto suo e che se la cava da sola.
Non appena conosco qualcuno e la situazione si fa più seria e intima comincio ad avere stati di ansia, perfino poco prima che dobbiamo vederci, al punto che alcune volte ho inventato delle scuse per non farlo. Certe volte provo perfino quasi fastidio/noia per il fatto di dover vederci, passare del tempo insieme o anche solo sentirci per telefono...nonostante siano persone che mi interessano molto.
Sono stata solo con un ragazzo per un mese più o meno ma poi l'ho lasciato perché nell'ultima settimana e mezza, oltre ad aver provato ad essere più intimi, ho avuto una serie di attacchi di panico e bruciore di stomaco (cosa che mi viene quando sono nervosa o stressata).
In questo periodo sto conoscendo un ragazzo, solo che pian piano che sta diventando una cosa seria mi stanno venendo dubbi e ansie, inventando scuse come prima e pensando anche di troncare il tutto.
Non so se possa centrare ma i miei genitori hanno avuto un brutto divorzio nel periodo dei miei 15/18 anni e mio padre non è mai stato un uomo presente e responsabile nei miei confronti, anzi se poteva, evitava di vedermi il più possibile se non per le poche volte che veniva a chiedermi soldi o lamentarsi di me (cosa che fa tutt'ora).
Oltre a questo, quando avevo circa 16 anni, ho quasi subito una violenza sessuale dal quale fortunatamente mi sono salvata ma che mi ha segnato parecchio, anche se non sono andata da nessuno per fare delle sedute psicologhe e parlarne.
Chiedo scusa per il lungo messaggio e ringrazio chiunque risponda.
Buona serata e ancora grazie.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 14/07/2020 - 17:07

Roma - Tiburtina
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Buonasera Jessica,
da ciò che scrive, mi pare di capire che ci siano delle relazioni tra come lei si percepisce oggi ("una persona che se ne sta per conto suo e che se la cava da sola"), l'evitamento delle relazioni intime e la sua storia familiare.
Quindi, per capire come risolvere i suoi "attacchi di panico" scatenati dall'eventualità di entrare in contatto con l'altro, è utile proseguire l'autoesplorazione e conoscenza di Jessica.
In questo modo acquisirà maggiore auto-consapevolezza, condizione essenziale al fine di decidere cosa sia meglio per lei oggi nella sua vita.
Infatti, se non comprende la natura della sua "paura" ad entrare in relazione con l'altro, non le sarà possibile prendere decisioni pienamemente appaganti per lei.
E' disponibile a fare la conoscenza di Jessica e delle sue paure?
Con il supporto di uno psicoterapeuta che le ispiri fiducia troverà il modo per affrontare queste paure e avvicinarsi a Jessica, elemento fondamentale per avvicinarsi poi all'altro.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Roberto Lasagna Inserita il 17/07/2022 - 11:47

Gentile Jessica, il suo disagio è comprensibile e le consiglio di parlarne con uno psicologo che possa aiutarla a riconoscere e affrontare quelle titubanze e quel malessere che avverte in occasione di nuovi incontri che pure le stanno a cuore. Una buona forma di incoraggiamento potrebbe essere un primo colloquio con uno psicologo che la indirizzi e cominci con lei un lavoro di approfondimento. A quanto sembra, ci sono delle corrispondenze tra come lei percepisce il suo passato e il presente carico di tensione. Imparando a parlarne, ad aprirsi con una figura che sappia ascoltarla attivamente e senza censure, potrà iniziare un cammino più sereno. Un cordiale saluto. Dott. Roberto Lasagna, psicologo, Alessandria