Maddalena  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/12/2019

Monza e Brianza

Paura di affezionarsi troppo all'uomo sbagliato

Buongiorno
Sono una donna di 46 anni, mai sposata e non ho mai convissuto ma ho avuto tanti compagni di vita. Le mie relazioni non sono mai durate più di 2 anni. Ovviamente non sono stata sempre io a mettere fine alle relazioni ma comunque ne ho sempre sofferto in ogni caso, anche quando ero io a mettere fine al rapporto.
La mia ambizione era di stare assieme al mio compagno condividendo delle passioni comuni, essere complici, avere ed essere un sostegno nelle situazioni difficili e ridere e scherzare assieme. Progettare week and e vacanze assieme.
Non ho mai pensato al matrimonio/convivenza perché intenda a costruire le fondamenta di una relazione. Quello che ho scritto sin ora è la parte razionale ma in realtà c'è dell'altro. Quando mi affeziono ad un uomo, ho paura di soffrire tanto da farmi scappare a gambe elevate e o fare o dire qualcosa per farmi lasciare. Questo succede quando la persona non mi ispira fiducia e credo mi stia mentendo. Vorrei sicurezze che l'altro non può darmi o non sa darmi. Paura di non essere abbastanza, che un giorno mi lasci per una donna più giovane, che mi stia prendendo in giro, di essere solo un riempitivo o passatempo. Ora mi frequento con un ragazzo che da poco meno di un anno si è separato con una figlia a carico e malgrado le mille attenzioni io penso di essere solo uno sfogo. Abbiamo una buona intesa sessuale ma in quasi 2 mesi non riusciamo a condividere cose semplici assieme, come vedere un film in tv, perché si addormenta. Dopo il sesso non ci sono tenerezze ma ci si riveste frettolosamente o si addormenta di botto. Non ha fiducia in me tanto da usare il preservativo anche se provvista di dispositivo anticoncezionale interno, fatto vedere più volte, il preservativo dopo l'uso se lo porta a casa, lui dice per questioni di igiene, mille manovre per l'ansia che questo si sfili.... anche se mi chiama tutti i giorni, che per me è strano, i nostri incontri si concludono sempre a letto. Lui dice che sono più di una amica che per me va bene perché non voglio legarmi ma alla fine mi riempie di gioia quando progetta di fare delle cose assieme. Non ho contato le volte che gli ho detto che non voglio stare più con lui ma lui non molla. Forse ha paura di non fare più sesso. Io lo so di avere mille paure compresa quella dell'abbandono, dovute alla carenza di affetto nella mia infanzia. Sono cresciuta sola pensando che l'amore per una persona si dimostri in piccole cose. Non ricordarsi delle mie esigenze alimentari, delle mie passioni, di cosa sto studiando,delle mie preferenze musicali, di quello che dico e scappare da sotto le lenzuola come in preda ad un terremoto non sono argomenti convincenti. Io ricordo quasi tutto di quello che dice e quello che fa. In definitiva vorrei capire se sono solo io che ho dei problemi o nelle mie paure c'è un fondo di verità.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Federica Capelletto Inserita il 13/01/2020 - 14:45

Seriate
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Buongiorno Maddalena,
ciò che mi pare emerga dal suo racconto è una certa insicurezza nell'altro ed, ipotizzo, anche in se stessa. Ma dopotutto, essendo lei una donna intelligente e con buona capacità di riflessione su di sé, già lo ha rilevato quando afferma di avere paura di non essere abbastanza, di essere abbandonata, di aver bisogno di sicurezze ed associa tutto ciò a carenze infantili.
Ora, la persona che sta frequentando pare muoversi nella direzione di alimentare queste paure piuttosto che alleggerirle. Tuttavia, ciò che mi sento di dirle Maddalena, è che nessuna persona che incontrerà potrà dare risposta ai suoi bisogni se prima non decide di farlo lei stessa, affrontando queste paure, entrandoci, osservandole, dandogli senso al fine di poter sì, a quel punto, sentirsi pronta per vivere una relazione paritaria e matura.
Se già non l'ha fatto, valuti la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo che la possa aiutare in questo viaggio perchè tutti meritiamo di vivere serenamente con noi stessi e in una relazione, anche lei.
Cordiali saluti,
dr.ssa Federica Capelletto